Perché fare un viaggio in Giappone?

Perché fare un viaggio in Giappone?

Buon mercoledì viaggiatori chiediamo di rispondere a questa domanda a Chiara che segue il nostro blog da anni e che ci ha scritto dicendoci che non ha ancora avuto il coraggio di aprirne un suo personale, è sempre in attesa di un segnale, e secondo noi questo è quello giusto!

Viaggiare è la sua passione, assaporare il mondo con gli occhi e catturare le sensazione dei luoghi che visita è per lei un potente toccasana. Receptionist per professione adora accogliere piccoli pezzi del mondo e condividere con loro curiosità e tips d viaggio!
perché andare in Giappone

Perché fare un viaggio in Giappone

Alle elementari, durante l’ora di religione, rimanevo incanta al racconto Delle diverse credenze e religioni del mondo, di come queste, in diverse parti del globo avessero potuto ispirare l’uomo nel corso dei secoli.. 

È questo il motivo per quale ho deciso di visitare il Sol Levante. Nel mio viaggio alla scoperta di Tokyo quello che più ha inciso la ma anima è stata l’eleganza dei rituali giapponesi. 

Le due maggiori “religioni” praticate in Giappone sono il buddismo e lo scintoismo, entrambi conviventi pacifiche che scandiscono la vita della popolazione. 

Nei templi scintoisti all’ingresso è posto un torii, varco attraverso il quale si abbandona il mondo terreno, la dimensione degli uomini e ci si addentra nel mistico mondo degli Dei, dove d’obbligo è un inchino prima di varcare l’ingresso. 

Cosa vedere a Tokyo

Si arriva poi alla fontana, altro luogo carico di significato: viene usata infatti per purificarsi prima di essere ammessi all’interno del tempio. 

Seguendo il rituale si attinge dell’acqua usando il mestolo avendo cura di lavare prima la mano sinistra poi la destra infine la bocca utilizzando la mano sinistra, sciacquando infine il mestolo ed espellendo l’acqua nell’apposita ciotolina. 

Che gesto elegante e umile è apparso ai miei occhi, con le mani infatti spesso si fanno cose poco nobili cosi come con la bocca si dicono spesso cattiverie, purificarsi prima di entrare al tempio è una bellissima forma di redenzione. 

Cosa vedere a Tokyo

 

Fuori dai santuari potete imbattervi in tavolette di legno sulle quali si scrivono desideri rivolti agli dei. 

Frasi in tutte le lingue del mondo, dai più svariati significati e chiare espressioni di come affidare alle mani degli dei il bene di se stessi e dei propri cari. Il Giappone è anche questo, terra di speranza… 

Cosa vedere a Tokyo

Non è raro inoltre, incappare in contenitori colmi di sabbia nel quale infilzare dei bastoncini di incenso. Al loro cospetto ho ammaliata ammirato anziane donne respirare il fumo sprigionato dell’incenso praticando un elegante danza fatta di mani che indirizzano l’aria purificatrice verso i corpi. 

Cosa vedere a Tokyo

Rispetto ed amo immergermi in prima persona in questi rituali mi sento cosi parte integrante del luogo, partecipandone alle attività. Al mio arrivo in uno dei tanti templi disseminati nei vicoli di Tokyo, mi sono persino imbattuta in una coppia di giovani sposi appena dopo il rito shintoista del matrimonio. 

La sposa indossa un ampio copricapo bianco, utilizzato per coprire le corna che nella mitologia sormontano il capo delle donne, quale dimostrazione dello spirito maligno in esse custodito. Il copricapo è portato quale promessa di placare la gelosia impegnandosi ad essere future mogli obbedienti. 

In una passeggiata tra le strade disseminate di grattacieli il mio sguardo ha incrociato un edificio nel quale ingresso erano state appese tantissime carpe: chiaro segnale dell’avvicinarsi della festa dei bambini. In questa occasione infatti si ammirano eleganti carpe fluttuare nel vento, colorate come i pensieri dei piccini, ad augurare loro forza e coraggio traendo esempio dal più tenace dei pesci, in grado persino di risalire correnti e cascate. 

Cosa vedere a Tokyo

Se volete intraprendere un viaggio all’insegna della spiritualità e del senso profondo delle cose il mio consiglio è il Giappone! 

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Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.