Visitare la Grande Muraglia cinese: quale settore scegliere?

Buongiorno viaggiatori e buon mercoledì! Siete pronti a prendervi e a portarvi in Cina insieme a Marialuciana, la special guest di oggi? Marialuciana ci ha scritto una mail bellissima che recitava più o meno così: 

“Vi seguo da così tanto che ormai mi sembra di conoscervi!  Sono da poco stata a Stoccolma e i vostri consigli si sono rivelati utilissimi, come ormai i consigli per altri innumerabili luoghi visitati (ebbene sì, anche io sono affetta da wanderlust). Attualmente sto trascorrendo un mese a Beijing per uno stage, quindi, sto vivendo abbastanza come una local, pur ritagliandomi tutto il tempo necessario per adattarmi a questa città non così semplice! E’ per questo che mi piacerebbe scrivere un pezzo per miprendoemiportovia”.
E’ sempre stupendo invitarvi sul blog e farvi raccontare un vostro pezzo di mondo, ci sembra di avervi a casa nostra e sentirvi raccontare sorseggiando insieme un the. Buona lettura e grazie di cuore a Marialuciana per le sue belle parole. 

Visitare la grande Muraglia: quale settore scegliere?

Quando si parte alla volta di Pechino infinite sono le cose da vedere e le attrazioni che si può scegliere di visitare, ma una, su tutte, rimarrà sempre sulla “to do list” di qualsiasi viaggiatore: la Grande Muraglia, annoverata tra le sette meraviglie del mondo.

I cinesi sono soliti dire che soltanto chi ha visitato parte della Grande Muraglia può dire di essere davvero cinese e l’amore che la popolazione prova per questa costruzione senza tempo è ancora evidente.

Considerando che la lunghezza complessiva è di 8851,8 chilometri – menzionando solo quelli considerati ufficiali –  la scelta del settore da visitare è praticamente infinita.

Personalmente ho deciso di allontanarmi dalla più turistica sezione di Badaling ed arrivare fino a Jinshaling. La particolarità di questa sezione della Muraglia è che presenta ancora oggi molte parti originarie. Infatti, in una direzione, si può osservare la Muraglia così com’è sopravvissuta fino ai nostri giorni; nel senso opposto, invece, si avrà la possibilità di notare le trasformazioni dovute al restauro. Ho potuto, così, avere un assaggio di autenticità: immaginare i soldati sulle torrette o i commercianti che trasportavano le loro merci non è stato poi così difficile!

Perchino cosa vedere

Per poter avere la possibilità di far perdere il mio sguardo sia nel tramonto rosso porpora sia nella timida alba cinese ho optato per trascorrere la notte in tenda, proprio lì, sulla Muraglia.

Gli abitanti del posto mi hanno subito riportato con i piedi per terra: a Pechino, alba o tramonto che sia, bisogna sempre fare i conti con la cappa onnipresente di smog che, la maggior parte delle volte, ricopre tutto fino ad avvolgere completamente anche la Muraglia lasciando che sia la sola immaginazione a ricreare i contorni delle cose.

Il tramonto, però, contro ogni aspettativa, non mi ha di certo delusa: nessun filtro fotografico avrebbe potuto ricreare lo spettacolo che mi si palesato davanti agli occhi.

Cosa vedere a Pechino

Non posso dire lo stesso dell’alba che, più che dallo smog, è stata camuffata da nuvoloni di pioggia in arrivo. Di certo, però, l’atmosfera non mancava! Sembrava di star sospesi in un luogo senza tempo con la certezza di essere davvero un puntino nell’infinito dell’universo.

Cosa vedere a Pechino in Cina

La Muraglia, infatti, ha questa capacità: ti ricorda in un attimo la piccolezza dell’uomo in confronto alla vastità del mondo e, allo stesso tempo, invece, ne esalta la grandezza per la genialità con cui è riuscito a realizzare qualcosa di così grande, di così magnifico da lasciare senza fiato.

Ora non vi resta che prendere delle scarpe comode e delle bottiglie d’acqua (sempre rigorosamente confezionate per evitare intossicazioni alimentari, molto frequenti in Cina) e partire alla volta di questa magnifica destinazione!

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1 commento

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.