#vivilitalia: Il parco dei mostri di Bomarzo

Ciao Natalia ci parli un po del tuo blog?

Tutto è nato dall’ India, quasi due anni fa.
Sono partita per due mesi di volontariato a Calcutta, con le suore di Madre Teresa: sola, senza punti di riferimento ma inseguendo un progetto che mi portavo nel cuore da tempo. Molti amici e conoscenti erano in pensiero: così, senza computer e con poco tempo da passare nei rari internet points, cominciai a scrivere mail collettive. Era bello fare il punto della giornata e vedere che riuscivo a trasmettere la mia esperienza, comunicando altrove quello che stavo provando io. Così capii che la passione che da sempre ho avuto per la scrittura poteva davvero essere un mezzo per rendere altri partecipi di esperienze che magari avevano sognato, ma mai avevano messo in pratica (come, scoprii poi, per molti nel caso del volontariato in India). Tornata a casa feci un corso di scrittura di viaggio e creai viaggi interiori, il mio blog di pensieri di viaggio, al quale qualche mese fa si è affiancato traveleasyguides, nato per condividere consigli pratici, mete e itinerari insoliti.

Cos’ è per te l’inziativa vivilitalia e perchè hai deciso di partecipare? 

Vivilitalia per me è un modo per legare luoghi e ricordi, per condividere quello che più ci è caro, per dar vita ad una piazza, ad un angolo di una città con le parole e le esperienze di chi in quel posto ci ha lasciato un po’ del suo cuore.

Ci parli da local expert di un posto insolito nei pressi di casa tua?

Originaria di Bolsena (al confine tra Umbria e Toscana), uno dei posti della mia zona che più mi affascinano (a parte lo splendido lago di casa mia) è il Parco dei mostri di Bomarzo, un comune della provincia di Viterbo, a 70 km da Roma.

Parco di Bomarzio In quella che un tempo fu la terra degli Etruschi, durante il Rinascimento fu costruito un parco di sculture, un mondo surreale fatto di mostri, di dei e di giganti, uno stravagante giardino segreto, un parco per stupire, meravigliare e suscitare passioni, costruito in quello che un tempo era considerato un bosco sacro.

Parco di Bomarzio La storia vuole che il duca Vicino Orsini ne abbia commissionato la creazione quando, abbattuto per la morte dell’amatissima moglie Giulia Farnese, dedicò i suoi ultimi anni di vita al perfezionamento della sua dimora.

Parco di Bomarzio Così il giardino della sua tenuta si popolò di draghi, giganti, cavalli alati, nettuni e mostri marini, in un labirinto fantastico sul cui significato ancora non si è fatta luce…

Paro di Bomarzio Per raggiungere Bomarzo da Roma: Autostrada del Sole, uscita Attigliano: 6 km fino al parco. Aperto tutti i giorni, dalle 830 al tramonto. Ingresso: 9 euro.

Paro di Bomarzio

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1 commento

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.