
Visitare Amsterdam non stanca mai. Noi ci siamo stati diverse volte e riesce sempre a sorprenderci. Certo, tutti la conoscono per i mulini, le biciclette e i tulipani, ma per i viaggiatori più attenti è un posto che restituisce scorci sempre diversi e atmosfere di ogni tipo, ora romantiche, ora indie-alternative. Ce ne siamo accorti anche in occasione del nostro ultimo recentissimo viaggio ad Amsterdam, durante il quale ci siamo avventurati tra i classici imperdibili e qualche chicca che vogliamo proprio consigliarvi.

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Muoversi in città: bici, tram e traghetti gratis
Prima di tutto, una questione pratica: come spostarsi ad Amsterdam? Se chi ci vive si muove in bicicletta, un motivo c’è, infatti la città è comodissima per le biciclette. Anche noleggiarle è semplice: molti hotel offrono il servizio direttamente ai propri ospiti, spesso a prezzi scontati, ma troverete anche diversi bike rental sparsi per la città, praticamente ovunque. I più affidabili sono MacBike, Black Bikes e Rent a Bike vicino a Piazza Dam. I prezzi si aggirano tra i 9 e i 15€ al giorno; tenete presente che al ritiro vi chiederanno documento d’identità e carta di credito come cauzione.
Non vi va di pedalare ma volete essere liberi di spostarvi quando volete senza attendere il bus? Bolt e Uber sono dappertutto, funzionano benissimo e hanno prezzi simili a quelli italiani.
Per risparmiare un po’, sappiate che i mezzi pubblici funzionano benissimo e sono l’opzione più economica, soprattutto se scegliete l’Amsterdam City Card, che include tram e bus illimitati oltre agli ingressi ai principali musei. Potete acquistarla online o direttamente all’I Amsterdam Store in Stazione Centrale per avere accesso, oltre a trasporti pubblici illimitati, a oltre 70 musei e attrazioni, una crociera sui canali e persino il noleggio di una bici per 24 ore. È disponibile in tagli da 24 a 120 ore e si attiva al primo utilizzo, quindi potete comprarla in anticipo senza problemi. Nota importante: il Van Gogh Museum e la Casa di Anne Frank non sono inclusi e vanno prenotati separatamente.
E a proposito di trasporti, appena arrivati alla Stazione Centrale dirigetevi verso il lato nord e salite su uno dei traghetti gratuiti che attraversano il canale. È gratuito, basta presentarsi e salire a bordo per raggiungere la zona nord della città, quella industriale e riqualificata che merita tantissimo.
Amsterdam Sud-Ovest: l’arte sopra ogni cosa
La parte sud-ovest di Amsterdam è il regno dei musei, concentrati in un’unica zona come stelle di una stessa costellazione. Qui si trovano lo Stedelijk Museum e il MOCO Museum dedicati all’arte contemporanea, e il Van Gogh Museum: tre realtà diverse, tutte distanti una passeggiata l’una dall’altra.
Lo Stedelijk: dove incontrare David Byrne
Noi abbiamo iniziato dallo Stedelijk Museum, il museo di arte contemporanea e design di Amsterdam fondato nel 1895, e non ce ne siamo pentiti. È uno di quei posti che non delude mai, ma stavolta per noi è stato particolarmente speciale: era allestita la prima grande retrospettiva postuma di Erwin Olaf, intitolata “Freedom”, e prorogata fino ad aprile 2026. Olaf era un fotografo olandese scomparso nel 2023 a 64 anni, considerato uno dei più importanti artisti visivi del suo Paese. Uno dei suoi sogni mentre era in vita era proprio esporre allo Stedelijk, ma non ne ha mai avuto l’occasione. L’esposizione postuma gli rende onore e ripercorre quarant’anni di carriera, dai reportage in bianco e nero degli anni Ottanta nella scena gay di Amsterdam fino alle ultime serie, incluse le fotografie di messa in scena esposte proprio come set cinematografici. È una mostra potente, viscerale, difficile da dimenticare. E per misurare quanto sia quel tipo di posto, pensate che uscendo dalla hall abbiamo incontrato per caso David Byrne dei Talking Heads. Certi luoghi attraggono certi universi, si sa.
Emozionarsi al nuovo Van Gogh Museum
Subito dopo lo Stedelijk è stato il turno del Van Gogh Museum: attenzione, parliamo del nuovo museo, inaugurato nel 2015 con un ingresso in vetro che si apre direttamente su Museumplein. È un’altra cosa rispetto alla vecchia sede, qui il percorso è organizzato cronologicamente su tre livelli e vi porta a camminare letteralmente dentro la vita di Van Gogh. Si parte dalle tele scure e pesanti del periodo olandese – i contadini, i campi, i Mangiatori di Patate – e si arriva ai paesaggi esplosi di colore del sud della Francia. Nel mezzo, oltre 200 dipinti, 500 disegni e 700 lettere personali che raccontano l’uomo oltre l’artista. Ci si entra curiosi e si esce in qualche modo diversi (io, Luca, avevo le lacrime agli occhi, e chi mi conosce sa che non sono uno che si emoziona facilmente). Consiglio assoluto: prendete l’audioguida in italiano, perché trasforma la visita in qualcosa di completamente diverso. E prenotate i biglietti online prima di partire: è uno dei musei più visitati al mondo e i posti si esauriscono in fretta.

Cose da fare insieme agli amsterdamiani
Vale una menzione anche De Hallen – nel quartiere Oud-West – un deposito di tram d’epoca trasformato in uno spazio vivissimo con cinema, boutique di design e soprattutto il celebre mercato coperto Foodhallen. Non abbiamo fatto in tempo ad andarci, ma già dal marciapiede ci invogliava a entrare.
Infine, a soli quindici minuti a piedi dai musei, fate un salto all’Albert Cuyp Market, il mercato di strada più famoso di Amsterdam. Qui la missione è una sola: trovare un chiosco e mangiare un panino con le aringhe. Il nostro preferito era gestito da un signore anziano che faceva solo e soltanto quell’unico prodotto, con tutta la dedizione del mondo. Erano così buoni che a ripensarci mi torna la fame.
La zona del centro
Il cuore di Amsterdam è bello, c’è poco da dire, ma è anche quello più masticato dal turismo. Va visitato con la consapevolezza che non è lì che incontrerete l’anima autentica della città, tra coffee shop, quartiere a luci rosse e negozi per turisti. Il centro potrebbe forse deludervi ma, detto questo, alcune cose meritano assolutamente di essere viste.
De Dam è la piazza centrale, il punto di gravità attorno a cui tutto ruota. Poi c’è la Oude Kerk, la chiesa più antica della città: l’edificio è ormai svuotato di arredi religiosi, ma proprio per questo acquista una solennità particolare e anche qui vi consigliamo caldamente l’audioguida.
Poco distante, lo Staalmeestersbrug Bridge regala uno degli scorci più fotografati e instagrammabili di Amsterdam: un ponticello tranquillo da cui si apre una prospettiva sul canale con il campanile sullo sfondo, esattamente il tipo di immagine che fa capire perché questa città finisce sulle copertine dei libri di viaggio.
Sul Damrak Waterfront, a due passi dalla stazione, fermatevi invece davanti alle celebri case storte che sembrano appoggiarsi l’una all’altra per non cadere in acqua, un colpo d’occhio insolito anche per chi l’ha già visto mille volte.

Se mentre state girando per il centro vi viene un certo languorino allora dovete passare da ‘t Pareltje per assaggiare le sue patatine giganti XXL. Il cartoccio che vi ritroverete tra le mani sarà così grande che non crederete ai vostri occhi!
Un’altra esperienza top che vi consigliamo è la crociera al tramonto sui canali con l’open bar a bordo. Attenzione, però, perché ce ne sono tante e non tutte valgono il biglietto: noi abbiamo prenotato questa e ci è piaciuta davvero tanto. Il numero di persone era limitato (a bordo con noi solo altre 3!), la guida era simpaticissima, la barca molto bella e l’aperitivo a bordo di qualità. Scegliere la corsa durante il tramonto è la scelta migliore perché offre l’opportunità non solo di vedere la città da un punto di vista diverso, ma anche di farlo in due momenti diversi ovvero con la luce e con il buio. Assistere all’accensione delle varie lucine che decorano i ponti e degli appartamenti attraverso le loro ampie finestre è uno degli spettacoli più belli e romantici di tutta Amsterdam.

Jordaan: il quartiere più romantico d’Europa
Nel quartiere Jordaan sarete accolti da case strette che si specchiano nei canali, lampioni accesi al tramonto, caffè con sedute esterne piene di gente anche quando fa freddo, pur di non rinunciare alla luce del sole. Il giorno della nostra visita, la giornata era benedetta da un sole inaspettato: i dehors erano stracolmi, senza funghi riscaldanti né lampade e la gente semplicemente fuori, a godersi ogni raggio disponibile. Questo è il quartiere più romantico d’Europa, o almeno così ci piace credere, e ogni volta che ci torniamo non troviamo motivi per dubitarne.
All’interno del Jordaan si snodano le Negen Straatjes (le Nove Stradine), ossia le vie dello shopping per eccellenza, piene di boutique indipendenti, atelier e negozi di design che non si trovano da nessun’altra parte. Un pomeriggio qui vola via senza che ve ne accorgiate, quindi occhio all’orologio se avete prenotato un ristorante per cena.
Inoltre, il Jordaan è la nostra risposta ogni volta che qualcuno ci chiede dove dormire ad Amsterdam, perché è centrale, ma al riparo dalla deriva kitsch del centro. Noi abbiamo scelto il Mr. Jordaan, un piccolo boutique hotel letteralmente a due passi dalla Casa di Anne Frank. Prenotate in anticipo: gli alloggi ad Amsterdam non sono economici e giocare d’anticipo fa una differenza enorme sul prezzo finale.
Un capitolo a parte merita la Casa di Anne Frank, che si trova proprio nel Jordaan. Non l’abbiamo inserita nel nostro ultimo viaggio che abbiamo fatto nella capitale olandese poiché l’avevamo già visitata in precedenza, ma rimane un must assoluto e imprescindibile per chiunque venga ad Amsterdam per la prima volta. Non saltatela e, anzi, prenotatela con largo anticipo per avere la certezza di riuscire a visitarla.
Zona Nord: trasformazione in corso
Raggiungibile gratis con il traghetto dalla stazione, Amsterdam Noord è come un’altra Amsterdam, quella che non ti aspetti e che per questo stupisce di più.
Qui si trova il NDSM Wharf, un ex cantiere navale abbandonato. Oggi è un distretto creativo brulicante di vita, abitato da vecchi container e capannoni industriali che ospitano studi di artisti, startup, gallerie e perfino un museo dedicato alla street art. Camminare tra quegli spazi è come assistere a una metamorfosi ancora in corso, qualcosa che sta diventando altro, senza aver ancora deciso esattamente cosa essere da grande.

A pochi passi si trova il Rooftop A’DAM Lookout, con quella che si preannuncia come la vista più spettacolare dall’alto della città. Noi questa volta non siamo saliti, ma è nella lista per il prossimo viaggio anche per via dell’altalena a strapiombo nel vuoto, che divide il mondo in due categorie: quelli che la farebbero subito vs. quelli che preferiscono ammirare il panorama con i piedi ben piantati a terra.
Beer lovers love Amsterdam
Sì, Heineken è di Amsterdam, ma per fortuna ad Amsterdam non c’è solo Heineken. La scena della birra artigianale qui è una cultura viva e variegata, e noi abbiamo testato tre posti che vi consigliamo senza riserve:
- Proeflokaal Arendsnest
Un pub tradizionale con più di 50 spine di birra olandese. Solo olandese, nessuna concessione, un locale che prende molto sul serio quello che fa. - Brouwerij ‘t IJ
Un birrificio storico ai piedi di un mulino iconico, fuori dal centro. Per capirci, qui si sorseggia la birra con un mulino alle spalle. Insomma, cose che in Italia è difficile immaginare. - Beer Temple
Un locale storico con una selezione di birre americane, internazionali e olandesi. È il posto perfetto per esplorare i sapori della birra nel mondo, senza confini o imposizioni di stile.
Ci sono comunque diversi tour prenotabili che vi portano a scoprire le birre artigianali della zona.

Zaandam, la città che sembra fatta di Lego
Se vi rimane un giorno libero, prendete un treno dalla Centrale e scendete alla fermata successiva, pochi minuti dopo arriverete a Zaandam.
Questo piccolo paese alle porte di Amsterdam sembra fatto di mattoncini Lego. Quello che vedete appena usciti dalla stazione non è un villaggio storico, ma il risultato di un grande progetto di riqualificazione urbana chiamato Inverdan, avviato nel 2003 con l’obiettivo di ridare vita al centro città ispirandosi all’architettura tradizionale della regione dello Zaan. Il simbolo di questo progetto è l’Inntel Hotel: un edificio composto da quasi 70 case tradizionali olandesi stilizzate, sovrapposte e incastrate l’una nell’altra proprio come se fosse una costruzione di mattoncini Lego. Oltre a essere suggestivo, è un tentativo di conservare l’identità del territorio: ogni facciata infatti riproduce una casa reale della zona, con i tipici toni del verde e del blu che richiamano le abitazioni in legno dei pescatori di un tempo. Lo stesso principio è stato applicato al municipio e ad altri edifici del centro, tutti progettati per raccontare la storia locale attraverso l’architettura contemporanea. Il risultato è una città che sembra uscita da una scatola di costruzioni gigante, e che si visita interamente a piedi in poco più di un’ora.
Zaandam è diventata virale su TikTok e Instagram, e per una volta il clamore è del tutto meritato:
Ogni viaggio ad Amsterdam aggiunge un “mattoncino” a quello che già conoscete della capitale olandese. E voi, quante volte siete già stati ad Amsterdam? Raccontateci nei commenti il vostro posto del cuore e, se state ancora pianificando, ricordate di leggere le nostre guide di viaggio sull’Olanda per viverla in modo meno turistico e più rock’n’roll.
Prima di lasciarvi vi ricordiamo la compagna di viaggio senza la quale non partiamo mai: l’assicurazione di viaggio Heymondo, e con questo link vi regaliamo un 10% di sconto per acquistarla. Veloce, efficiente, e vi risparmia un sacco di grattacapi!
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