
Siamo stati in questa regione molte volte, in coppia o in solitaria: se vi chiedete cosa vedere in Puglia e avete già voglia di partire, preparatevi ad attraversare strade costeggiate da ulivi secolari, a tuffarvi in un mare di mille azzurri, esplorare borghi bianchi e scoprire una cucina che da sola vale il viaggio. Partite con una reflex al collo e il cuore aperto: vogliamo portarvi con noi dal Gargano fino alla punta del Salento, tappa dopo tappa.
Indice dei contenuti
Prima di partire
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Come arrivare e muoversi: la Puglia è lunga e si gode davvero solo su quattro ruote, dal Gargano fino alla punta del Salento. Se venite da fuori regione, il modo più comodo è atterrare all’aeroporto di Brindisi, nel cuore del tacco d’Italia, e da lì partire on the road. Trovate voli e sistemazioni sulla mappa qui sopra zoomando un po’ sulle zone d’interesse, mentre per l’auto a noleggio confrontiamo sempre le tariffe su Discovercars, così avrete il prezzo migliore e nessuna sorpresa al banco. Abbiamo scritto anche una guida con qualche dritta per risparmiare sul noleggio auto.
Dove dormire: in Puglia il posto dove si dorme è già metà del viaggio. La nostra debolezza sono le masserie tra gli ulivi, con la piscina e la colazione a base di prodotti del territorio, ma trovate anche trulli ristrutturati e case bianche nei centri storici. Date un’occhiata su Airbnb per trovare l’alloggio perfetto per voi.
Il Gargano, dove tutto è iniziato per noi
Il nostro primo incontro con la Puglia è stato sul Gargano, lo sperone d’Italia, tra Manfredonia e Monte Sant’Angelo. A Manfredonia ci siamo persi sul lungomare ad ascoltare le onde, poi su per il Castello di Manfredonia, da cui lo sguardo abbraccia il porto e la città intera. La sera il molo dei pescherecci, lunghissimo e quasi deserto al tramonto, regala uno di quei momenti che ti si fotografano nella memoria e restano lì.
A pochi minuti d’auto si raggiunge Monte Sant’Angelo, località candida e così tirata a lucido che pare fatta apposta per le foto in bianco e nero. Qui c’è il Santuario di San Michele Arcangelo, scavato nella roccia e dal 2011 Patrimonio UNESCO come parte del sito “I Longobardi in Italia”: scendete la scalinata angioina, varcate le Porte di Bronzo e fermatevi davanti alla grotta. Prima di ripartire, una capatina al castello con vista su tutto il territorio.
E se avete qualche giorno in più, il Gargano vi accoglierà con la Foresta Umbra, Peschici, le spiagge di Vieste e una gita in barca alle Isole Tremiti. Anche il tour in barca per vedere la costa del Gargano dal mare è un’idea molto romantica e suggestiva.

Bari e la costa adriatica, oltre la cartolina
Scendendo lungo l’Adriatico si arriva a Bari, con il dedalo di Bari Vecchia, la Basilica di San Nicola e le signore che fanno la pasta (soprattutto orecchiette) in strada. Fermatevi in Piazza Mercantile, il centro della città vecchia, e se avete voglia di sporcarvi le mani prenotate una lezione di orecchiette: imparerete a trascinarle sul legno come fanno le baresi e tornerete a casa con un’abilità in più in cucina. Che facciate la pasta o meno, passeggiate sul lungomare liberty degli anni Venti, dove gira la ruota panoramica e, appena fuori dal centro, raggiungete il faro di San Cataldo: ai suoi piedi troverete i pescatori che puliscono il pesce appena pescato.
Poco più giù c’è la cartolina più famosa di tutte, Polignano a Mare, arroccata sulla scogliera sopra la spiaggia di Lama Monachile, e la vicina Monopoli con il porto antico e le barche colorate. Da fare assolutamente: salire sulla barca di un pescatore dal porto di Monopoli e raggiungere Polignano via mare, così vedrete le grotte che si aprono lungo la costa, invisibili da terra.

Insediamenti rupestri, Murgia e pane: la Puglia che non ti aspetti
State cercando la Puglia più autentica? Allora allontanatevi dalla costa. A pochi chilometri da Fasano, il Parco rupestre di Lama d’Antico custodisce un villaggio medievale scavato nella roccia tra gli ulivi, con grotte-abitazioni e chiese rupestri come San Lorenzo e San Giovanni, nelle quali resistono ancora frammenti di affreschi.
Più nell’entroterra si apre il Parco Nazionale dell’Alta Murgia: il percorso parte da una masseria didattica e prevede passeggiate nel bosco ma anche inaspettate degustazioni di prodotti tipici. Siete a due passi da Altamura, una delle capitali gastronomiche della regione: qui nasce il celebre pane di Altamura e resiste il forno di Santa Caterina, in attività addirittura dal 1391. Assaggiate anche le “tette delle monache“, dolci dal nome irriverente, dalla forma inconfondibile e dal sapore memorabile.
Poi c’è Gravina in Puglia, uno degli insediamenti più antichi d’Italia, adagiata su un canyon. Attraversate il ponte acquedotto per raggiungere le chiese rupestri sull’altra sponda, scendete nella Gravina sotterranea fatta di cunicoli, pozzi e cisterne, e cercate il Cola Cola, il fischietto di terracotta a forma di uccello simbolo della città.
Prima di lasciare l’entroterra barese, regalatevi una sosta ad Acquaviva delle Fonti. È fuori dalle solite rotte e il centro storico sembra l’ambientazione di un film anni Sessanta. Una curiosità: la città ha una lunga tradizione bandistica, con una banda giovanile e un music hub che la tengono viva.

La Valle d’Itria e i trulli di Alberobello
Nell’entroterra si incontra la Valle d’Itria, il lato più romantico della Puglia. Ad Alberobello è d’obbligo esplorare i trulli, le casette in pietra a secco con il tetto a cono, anche loro Patrimonio UNESCO: il rione Monti è una meraviglia, ma andateci presto per evitare la folla. A pochi chilometri ci sono Locorotondo, tra i borghi più belli d’Italia, e Martina Franca con i suoi palazzi barocchi. E poi lei, Ostuni, la Città Bianca, che vista da lontano sembra un presepe acceso sotto il sole. Se state progettando una fuga di coppia, cosa c’è di meglio che dormire in una masseria tra gli ulivi?
Se capitate nella Murgia dei Trulli in inverno, non perdetevi il Carnevale di Putignano, tra i più celebri e antichi d’Italia. I giganteschi carri in cartapesta che vedrete sfilare nascono nelle botteghe di mastri cartapestai che lavorano tutto l’anno, ed entrarci a curiosare è un’interessante occasione d’approfondimento dell’artigianato pugliese.

Taranto e Grottaglie, tra Magna Grecia e ceramiche
Sul versante ionico, Taranto ospita il MArTA, uno dei musei archeologici più importanti d’Italia: i reperti custoditi qui raccontano la Puglia della Magna Grecia e dell’epoca romana, e anche chi di solito i musei li evita ne esce a bocca aperta. A pochi chilometri, Grottaglie è la capitale delle ceramiche pugliesi: perdetevi tra le botteghe del quartiere degli artigiani e, se vi va, mettetevi al tornio in uno dei laboratori per creare la vostra tazza o dipingere una piastrella da portare a casa.

La Regina del Salento e la Porta d’Oriente
Più a sud comincia il Salento e qui, si sa, la regina indiscussa è Lecce, la “Firenze del Sud”, con le facciate ricamate del barocco leccese, la Basilica di Santa Croce e Piazza del Duomo. Salite in ascensore sulla Torre del Duomo: al tramonto la vista sui tetti è da togliere il fiato. Entrate anche nella Chiesa di Sant’Irene per ammirare i suoi otto altari e scoprite la Lecce romana del Teatro e dell’Anfiteatro, che un tempo poteva accogliere fino a 14.000 spettatori. Prima di ripartire, concedetevi un caffè in ghiaccio con latte di mandorla e un pasticciotto caldo.
Programmate una sosta a Brindisi, storica porta verso la Grecia e l’Oriente. Passeggiate nel centro storico tra la Cattedrale di San Giovanni Battista e il Tempio di San Giovanni al Sepolcro, scendete la scalinata della Colonna Romana che segnava la fine della Via Appia e arrivate al porto orlato di palme. Sul versante opposto svetta il Monumento al Marinaio d’Italia: salite in cima se volete perdere il fiato osservando città e porto ai vostri piedi.
Il Salento più selvaggio: da Otranto a Leuca
Da Lecce si raggiunge facilmente Otranto, con i bastioni affacciati sul porto e la cattedrale dal celebre pavimento a mosaico. Appena fuori dal paese troverete ad attendervi una sorpresa: l’ex Cava di Bauxite, un laghetto verde smeraldo circondato da terra rossa che sembra Marte sul nostro pianeta. Poco distante svetta il bianco Faro di Punta Palascia, il punto più a est d’Italia, dove il sole che sorge appare ancora più romantico del solito.
Se amate la natura, fermatevi nella Riserva Naturale Le Cesine, zona umida perfetta per il bird watching tra aironi e fenicotteri. Proseguendo verso sud si arriva a Santa Maria di Leuca – dove la tradizione vuole che Adriatico e Ionio si incontrino – e sul versante ionico a Gallipoli. L’ultimo gioiello, defilato e struggente, è il Porto Museo di Tricase: un porticciolo che racconta la vita marinara del Salento attraverso la casa-torre dell’ex capitano e le sue antiche cisterne.

Castel del Monte, l’enigma di Federico II
Prima di salutare la Puglia, fate una deviazione verso l’Alta Murgia per Castel del Monte, il castello ottagonale voluto da Federico II nel Duecento. È Patrimonio UNESCO e ancora oggi nessuno ne ha svelato del tutto il mistero geometrico. Poco lontano, sulla costa, Barletta vi riserva il suo Castello di origine normanna e soprattutto la Pinacoteca Giuseppe De Nittis, dentro Palazzo della Marra: se amate gli impressionisti e il Musée d’Orsay di Parigi, questo museo dedicato al pittore barlettano è una tappa imperdibile.
Dal Gargano al Salento, lasciatevi guidare dal profumo degli ulivi e dalla voglia di fermarvi un giorno in più, così sì che scoprirete la vera Puglia.
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Lucia - Respirare con la Pancia
Hai fatto venire a noi la voglia di andare.. 🙂 Le foto sono splendide per un paesaggio che le merita! Bravo Emi!
Danilo
Grandi ragazzi 😉
stavo cercando suggerimenti su un viaggio in solo in Sudamerica e sono capitato sul vostro viaggio in Argentina.
Dopo di che, spulciando fra altri paesi, ho notato che siete stati nella mia città natale: Manfredonia!
Ma a parte questa parentesi, è interessante questo vostro viaggiare diciamo, di “ampio respiro artistico” (foto, scrittura, fumetti, magari anche con la musica).
Io anche viaggio, ma di solito solo con una reflex e sono solo un principiante con la fotografia. La chitarra o il djémbé provo a cercarli nel paese in cui mi dirigo. Cerco di viaggiare con pochissima roba in modo da minimizzare il viaggio, ottimizzando il più possibile le risorse che ho.
Mi ha colpito molto il racconto attraverso i fumetti è molto originale e davvero diretto, d’impatto!
Mi piace l’idea di scrivere e di raccontare il mio viaggio, anche se non lo faccio mai. Diciamo che c’ho provato viaggiando 4 anni fa in Australia. Ho notato però che non mi riesce spontaneo parlare dei posti, anzi faccio fatica e mi stanco subito, perchè lo trovo un pò noioso (chissà, forse perchè non possiedo una grande capacità di sintesi nello scrivere!). Il mio modo di raccontare si basa più sulle emozioni che provo che sui posti in se che visito, poco importa dove mi trovo, una sorta di diario alla jack Kerouak in “On the road” 🙂
Vabbè, tutto questo era per condividere alcuni pensieri con voi e ringraziarvi per l’ispirazione e la bellezza di ciò che fate e di come lo fate 😉
Keep going…
Elisa e Luca
ciao Danilo! Grazie di cuore per il tuo commento e per averci dedicato un po’ del tuo tempo per condividere con noi la tua esperienza. Keep going ci sembra davvero il finale giusto per un viaggiatore come te