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Miprendoemiportovia - Blog di viaggi

Per gli amanti dei viaggi on the road, la Foresta Nera è una meta quasi leggendaria. Eppure, lo ammettiamo: all’inizio non eravamo così convinti. Forse per il nome un po’ misterioso, forse perché immaginavamo solo boschi infiniti e poco altro.

Ci siamo dovuti ricredere molto in fretta.

Quello nella Foresta Nera si è rivelato uno degli on the road più belli che abbiamo fatto negli ultimi anni. Farlo tra amiche ha reso tutto ancora più divertente, ma la verità è che questo viaggio ha qualcosa di speciale già di suo.

Sì, è una destinazione molto naturalistica, ma non significa affatto noiosa o faticosa. Anzi: la magia della Foresta Nera sta proprio nel muoversi lentamente da un paese all’altro, fermandosi spesso lungo la strada. Ogni villaggio ha il suo carattere, le sue casette a graticcio, le piazze curate e quell’atmosfera un po’ fiabesca che ti fa sentire, a tratti, come Alice nel Paese delle Meraviglie.

Il segreto per godersela davvero? Organizzare bene le tappe e prendersi il tempo per esplorare. Essendo un classico viaggio on the road, il nostro consiglio è sempre lo stesso: segnatevi le località da non perdere – su carta o sul telefono – perché lungo questo itinerario una tappa vale davvero l’altra.Prima di partire c’è però una cosa che noi non saltiamo mai: l’assicurazione di viaggio.

Quando si viaggia on the road basta davvero poco perché qualcosa cambi — un volo cancellato, un problema con l’auto a noleggio, una visita medica all’estero.

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Foresta Nera: cosa vedere

Partiamo col dire che il nome è una scelta, a mio avviso saggia, degli antichi romani. L’idea nacque dalla particolare vegetazione presente in tutta l’area, caratterizzata da alberi alti, vegetazione fitta e soprattutto di colore verde scuro, tanto da lasciar passare pochissimo i raggi solari. Il suo fascino è rimasto invariato ancora oggi. Il tour, però, non è solo di alberi e vegetazione, anzi tutt’altro. La bellezza nel complesso del viaggio perché tutti i paesini hanno caratteristiche una diversa dall’altra e per raggiungerli, uno dopo l’altro, bisognerà attraversare la Foresta Nera. Ecco quindi cosa si vedrà e cosa aspettarsi dal tour: paesi fiabeschi (molte sono località descritte nelle fiabe dei fratelli Grimm), antiche culture medievali teutoniche, un tuffo nella storia dei giochi, le cascate più alte della Germania, l’orologio a cucù più grande del mondo e ovviamente buona cucina e tanta birra. Ma il viaggio tra i sapori della cucina tipica della Foresta Nera è un discorso a parte, tutto da scoprire..

Itinerario della foresta nera in auto: prima tappa Colmar

Colmar la possiamo definire la prima tappa perché è quella situata più ad ovest, si trova in Francia al confine con la Germania ed è una delle città più fiabesche del tour. Caratterizzata da casette a graticcio in legno e in pietra, una più colorata dell’altra, chiesette antiche, strade fatte di ciottoli il tutto attraversato da corsi d’acqua. 

Una delle zone più belle da visitare è “la Petite Venice” (la piccola venezia) perché, seppur lo stile rimane alsaziano, la disposizione delle case arroccate sui canali fa sembrare davvero di essere a Venezia. 

Da non perdere ci sarebbe anche da vedere una delle case più antiche di Colmar la Maison de Tetes. Questo perché la costruzione è fatta da una quantità incredibile di teste in pietra sia umane che animali, tutte con un’espressione marcata.

Un’altra cosa che ho amato moltissimo in questa città è stata la visita al Museo del Giocattolo. Questo museo esiste dal 1993 ed è stato costruito all’interno di un vecchio cinema. Il museo è interattivo e si potrà fare un vero viaggio nella storia dei giocattoli. Mi sono sentita molto vecchia quando ho visto la prima Nintendo, il primo Super Mario Bros e la vetrina dedicata agli anni 80/90 con Polly Pocket, Sbrodolina, Action Man e gli Street Sharks (solo i Millennials possono capire). Me ne sono andata via con un pizzico di nostalgia, ai nostri tempi ancora la tecnologia di oggi non esisteva e nel museo viene resa bene l’idea.

Mulhouse

Si tratta della città dell’automobile per eccellenza. Anche se mantiene tutta la bellezza alsaziana, la sua caratteristica rimane la storia industriale che si porta alle spalle. Le tre cose principali da vedere sono sicuramente Place de La Reunion (la piazza principale della città), il museo dell’automobile e il museo dei treni.

Aprirei una parentesi sul museo dell’automobile, il quale vanta la più vasta collezione privata di automobili al mondo. Sicuramente una chicca imperdibile della città.

Friburgo

La seconda tappa è Friburgo, credo sia la città per eccellenza  della Foresta Nera. Questa è una città molto particolare, è un misto di stile tipico bavarese, alsaziano e svizzero allo stesso tempo. Ci sono tornata 2 se non addirittura 3 volte in tutta la mia vita e non mi dispiace tornarci ancora. Ha un fascino che mi colpisce, un’atmosfera unica secondo me, e vale la pena dedicarle una visita guidata.

Una delle cose da vedere di più caratteristico sono le porte della città. Partiamo dal presupposto che si tratta di una città Medievale e quindi è normale che abbia delle costruzioni che indicano l’ingresso della località. Ce ne sono due da vedere e sono la Schwabentor (Porta degli Svevi) e la Martinstor (Porta di San Martino).

Il Vecchio e il Nuovo Municipio, sono tra le cose più insolite da ammirare. La loro particolarità è che i due edifici sono collegati da una passerella visibile all’esterno.

I canaletti d’acqua sono un’altra caratteristica insolita di Friburgo. Tanto da renderla proprio per questo una città inimitabile. Durante la visita non potrai fare a meno di notare questi piccoli rigagnoli d’acqua che attraversano le varie strade. Si chiamano Bächle che significa proprio ruscello. Furono costruiti apposta perché gli abitanti anticamente erano terrorizzati dagli incendi, grazie a questi canaletti l’intera città aveva sempre a disposizione dell’acqua per spegnerli. Oggi molti di questi sono decorati e in alcuni punti vedrai passare delle paperelle o delle barchette giocattolo.

Furtwangen

Dopo le grandi città passiamo adesso al cuore pulsante della Foresta Nera, ovvero i paesini tipici e caratteristici di quest’area della Germania che conservano tutto lo splendore montano e tipico tedesco.

In questo paesino ci sono diversi ristoranti dove poter mangiare la vera cucina tradizionale della Foresta Nera e visitare uno dei più importanti musei tedeschi dedicati agli orologi a cucù, invenzione di questa zona. In pochi, infatti, sanno che l’orologio a cucù, quello che conosciamo oggi, è stato creato proprio qui nella Foresta Nera.

Triberg im Schwarzwald

Un’altro posto imperdibile è Triberg. Questa città è interamente dedicata al legno, ci sono case di legno, sculture in legno, negozi con ogni tipo di oggetto in legno, intarsi di legno in ogni angolo, insomma la città di Geppetto in persona. 

Qui potrai ammirare le cascate più alte della Germania, vedere i 3 orologi a cucù più grandi del mondo e visitare la casa dei mille orologi. 

Nel primo caso se ami il trekking e la natura sarà un vero spettacolo camminare nella Foresta per arrivare poi alle cascate che, credimi, sono davvero uno spettacolo. I tre orologi a cucù sono la parte più divertente, secondo me, perché sono davvero singolari e soprattutto non sono esattamente come ci si aspetta, allo scoccare dell’ora l’insolita uscita del cucù ti lascerà senza parole. Infine il negozio rappresenta l’emblema dell’artigianato locale ed è impossibile uscire di là senza un piccolo souvenir.

Schwarzwälder Freilichtmuseum Vogtsbauernhof

L’ultima tappa che suggerisco di visitare è questo fantastico museo a cielo aperto. Una vera perla di cui mi sono innamorata. Si tratta di una ricostruzione di una fattoria tipica della Foresta Nera dal XVI al XVIII, dove farai letteralmente un viaggio nel tempo. Si può proprio entrare nelle case, vedere oggetti e mobili dell’epoca, si vedono i magazzini, i mulini, le terre coltivate e il personale è vestito con gli abiti tipici. Da non perdere il fornaio, dove si potrà assaggiare il pane appena sfornato con la ricetta originale antica, una bontà unica. 

Dove dormire nella Foresta Nera

Le soluzioni sono davvero tantissime per soggiornare nella Foresta Nera, io consiglio di alloggiare a Colmar, a Friburgo e a Triberg per un on the road meno stancante. Un suggerimento extra, nel cuore della foresta, ovvero nei pressi di Triberg, ci sono degli alloggi in zone panoramiche spettacolari. In questi ultimi però, la quantità di stanze è ridotta perciò sarà necessario prenotare con largo anticipo.

Quando andare nella Foresta Nera

La foresta Nera ha il vantaggio di essere spettacolare tutto l’anno. D’estate non è mai eccessivamente caldo e d’inverno la si può visitare con tanto di neve. Secondo me, in ogni caso, le due stagioni migliori sono la primavera e l’autunno. I colori e l’atmosfera in questo periodo sono unici e la cucina locale ha anche più varietà.

Cosa fare nella Foresta nera, la parola a te

Dopo aver descritto il mio itinerario preferito, dimmi la tua. Ti piacerebbe fare un on the road nella Foresta Nera? Ci sei mai stato? Raccontami le tue esperienze e i tuoi itinerari preferiti fatti in questa destinazione. Nel frattempo ti aspetto su tutti i profili social di Miprendoemiportovia e Vadomanotorno per raccontare altre esperienze on the road.

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Ciao siamo Elisa e Luca, due viaggiatori incalliti che hanno fatto della loro vita un viaggio senza fine. Ci siamo entrambi licenziati da un lavoro che ci piaceva ma che non ci permetteva di vivere la vita che volevamo. Abbiamo un cuore rock’n’roll che batte all’unisono e un’anima gipsy. Il nostro motto? I sogni nel cassetto fanno la muffa, quindi tiriamoli fuori che la vita è lì che ci aspetta!

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