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Sei in giro per Roma e dopo tanto camminare hai bisogno di una pausa e magari di un bel caffè? Perché non cercare uno dei caffè storici di Roma che ti regali non solo uno sprint ma anche un momento indimenticabile?

caffè storici Roma bar Rosati

Se gli antichi romani – poveri loro – non hanno mai potuto godere l’aroma e il gusto della nera bevanda, la capitale però negli ultimi 250 anni ha visto nascere locali che sono stati protagonisti della cultura e della convivialità. Andiamo quindi a scoprire i caffè storici di Roma, luoghi carichi di arte, musica, bellezza, sapori… e delle suggestioni del tempo.

Curioso di sapere quali sono i caffè storici d’Italia? Ecco quelli dove ci siamo goduti un espresso specialissimo!

Locali storici d’Italia, in giro per la Penisola seguendo il profumo del caffè

Fare il giro dei caffè storici di Roma è un buon motivo in più per andare a Roma. Eccotene altri suggeriti da Elisa e Luca:

5 buoni motivi per andare a Roma

Caffè storici di Roma: il centro

La maggior parte dei caffè storici di Roma che ti raccontiamo oggi sono al centro, infatti partiamo proprio da una delle piazze più scenografiche della città: Piazza del Popolo. Famosa per le due ‘Chiese gemelle‘, forse non sai che ospita anche due caffetterie storiche romane. Da sempre pure loro una di fronte all’altra e, ovvio, in competizione. Due veri salotti, due vere fucine di idee, confronti e conversazioni colte ma anche cornice ideale di feste e divertimenti.

1. Bar Rosati, uno dei più antichi caffè storici di Roma

Attivo dal 1922, il bar Rosati è storico non solo perché ha quasi un secolo di vita, ma anche perché ha visto tantissime vicende susseguirsi tra le sue tazzine e il suo arredamento deliziosamente liberty. Il Rosati infatti è stato, ed è, un vero caffè artistico e letterario, un luogo di ritrovo per pittori, artisti, cineasti, attori, nonché politici.

Gli anni ’30 furono un periodo d’oro: i pittori di via Margutta, con la loro attitudine che oggi diremmo bohémienne, si ritrovavano al Rosati, mentre poi nel dopoguerra era facile avvistare tra le sue sale nomi epocali della nostra letteratura come Alberto Moravia e la moglie Elsa Morante. Negli anni ’60, poi, Fellini veniva qui spesso, come anche Pasolini, Italo Calvino, Mario Schifano e Giosetta Fioroni (giusto per citare anche qualche altra donna!).

Caffè storici di Roma Bar Rosati

Il bar Rosati di Piazza del Popolo era un luogo di dibattito, di confronto, di grandi discorsi sull’arte. Pare che le sceneggiature di molti film cult del nostro cinema siano state scritte su questi tavolini! Insomma fu il fulcro e il protagonista di una specie di ‘società della conversazione’ e della frizzante e vivace vita romana del dopo guerra.

Oggi il locale è ancora frequentato da tanti vip e intellettuali, anche perché dalla colazione all’aperitivo al brunch alla cena, qui trovi veramente di tutto. E se gli interni sfoggiano un’atmosfera antica e avvolgente, il dehors dà proprio sulla magnifica Piazza. Con l’obelisco più antico di Roma sulla sinistra e Santa Maria dei Miracoli e Santa Maria in Montesanto sulla destra. Un panorama mica male.

Dove:

Bar Rosati

Piazza del Popolo 4-5-5A

2. Caffè Canova

Proprio di fronte, praticamente simmetrico come le due Chiese, il Caffè Canova guarda il Rosati, come fossero dei templi laici. E in effetti lo sono: bere una tazzina in fondo non è un po’ un rito? Il Canova era frequentato soprattutto dalla borghesia del dopoguerra, tra redattori e impiegati della Rai che all’epoca stava da queste parti. Ma anche il grande Fellini lo amava particolarmente. Tanto che il Canova vanta una piccola galleria di disegni, ritratti e foto a lui dedicata. Una curiosità: il grande regista beveva solo spremuta di mandarini…

Il Canova e il Rosati poi erano il luogo perfetto per un altro rito, quello domenicale, quando all’uscita dalla ‘Messa degli artisti‘ a Santa Maria di Montesanto (detta infatti Chiesa degli Artisti), la gente amava ritrovarsi tra i tavolini dell’uno o dell’altro locale per un espresso, una chiacchiera, un aperitivo, un gelato.

Caffè storici di Roma Caffè Canova

Oggi il Canova è un locale con un arredamento più moderno che propone di tutto per ogni ora del giorno, e la sera anche musica dal vivo nella bellissima terrazza Giardino Musica, sotto al romantico e verde Pincio.

Dove:

Canova

Piazza del Popolo 16

3. Caffè Museo Atelier Canova Tadolini

Un Caffè Atelier? Ebbene sì! In effetti è molto molto particolare e un po’ meno noto tra i tanti caffè storici di Roma. Secondo noi il Caffè Museo Atelier Canova Tadolini è stupefacente e talmente originale che non puoi perdertelo. Entrare qui significa immergersi nell’arte e nella storia, e bere un caffè è un’esperienza unica.

L’interno infatti è zeppo di busti, sculture, modelli preparatori, gruppi marmorei e bronzei, alcuni anche enormi. Il tutto secondo l’originario disordine, di quando questi locali erano lo studio niente meno che dello scultore Antonio Canova. Il maestro nel 1818 rinnovò poi l’affitto a favore del suo allievo migliore, Adamo Tadolini, e fino al 1967 si susseguirono nell’atelier generazioni di artisti della famiglia Tadolini. Oggi in questo locale storico unico e ricco di fascino, ci sono opere di tutti loro: Canova, Adamo Tadolini, Scipione, Giulio, Enrico.

Caffè Museo Atelier Canova Tadolini

Le sale sono una più bella dell’altra e tutte diverse: Sala Anatomia, Sala Scipione 1 e 2, Sala Canova, Sala Enrico, Sala Adamo, Sala Giulio, Sala Paolina.

Dove:

Museo Atelier Canova Tadolini

Via del Babuino, 150/A

4. Babington’s Tea Room

Babington’s ovvero il caffè degli inglesi. Ma anche, ovviamente, essendo inglesi, il luogo perfetto per gustare (e acquistare) del the eccezionale. La cornice è meravigliosa: siamo a Piazza di Spagna, attaccati alla Scalinata di Trinità dei Monti, che è uno dei luoghi più instagrammabili di Roma, davanti alla Barcaccia dei Bernini padre e figlio.

La storia del ‘Bèbinton’, senza S come lo chiamiamo a Roma, è particolare. Fu fondato nel 1893 da due signorine inglesi benestanti, Isabel Cargill e Anna Maria Babington, per offrire agli inglesi che vivevano nella capitale una sala da the e lettura. Un’innovazione, se pensi che all’epoca in Italia il the era venduto in farmacia e non c’era l’abitudine di berlo come facevano gli inglesi!

Fu un successone grazie anche ai tanti aristocratici europei che ancora partecipavano al Grand Tour per completare la propria istruzione, per i quali l’Italia e Roma erano un must assoluto. La sala divenne presto un punto di riferimento. Sopravvisse anche al periodo fascista, nonostante la politica anti-inglese italiana, tanto da essere frequentato da gerarchi e politici (prima sala) e da esponenti antifascisti (terza sala, ma entravano ed uscivano dalle cucine…).

Roma Babington's

Oggi il locale mantiene l’atmosfera vittoriana: i suoi arredamenti fanno subito pensare alla campagna inglese, e il menu segue la tradizione d’oltremanica a partire dagli scones della Regina Vittoria per continuare con piatti dolci e salati e soprattutto il the. Un rito assoluto che si svolge il pomeriggio su questi tavolini di legno, a volte goduto anche da qualche famiglia reale. E che puoi rivivere a casa comprando nello shop: molte miscele sono realizzate proprio dai tea tester di Babington’s e quindi sono superselezionate.

Piccolo consiglio: è meglio prenotare, specialmente se vuoi pranzare ma anche se vuoi prendere un caffè o un the. Abbiamo visto gente contrattare per sedersi per un caffè 10 minuti, 5, 2… ma niente, senza prenotazione le cameriere non si impietosiranno mai!

Già, perché al Babington’s non esiste ‘bancone’, a differenza deglle altre caffetterie romane di cui ti parliamo oggi. Una differenza non da poco perché il caffè al bancone è anche un buon modo per godersi l’atmosfera magica di questi caffè storici di Roma senza salassarsi

Babington's Roma

Forse pensi che il Babington’s sia troppo inglese, ma sappi che a Roma è una vera istituzione, anche solo come punto di riferimento per incontrarsi. E poi, è vero che la scritta in bronzo è super inglese, ma il marmo di supporto è romanissimo travertino: insomma l’unione è perfetta!

Dove:

Babington’s Tea Room

Piazza di Spagna 23

5. Antico Caffè Greco, il più anziano di tutti i caffè storici di Roma

Eccoci arrivati al più antico caffè storico di Roma e il secondo di tutta Italia: è stato fregato solo dal Florian di Venezia, di cui ti raccontiamo nell’articolo sui locali storici d’Italia sul nostro blog. Se il Florian risale al 1720, il Caffè Greco vanta sull’atto di nascita il 1760. E’ incredibile a pensarlo! Fu fondato da Nicola della Maddalena detto il greco per le sue origini, e prese il nome dal suo soprannome.

Tra le sue sale si sono avvicendati intellettuali, artisti, politici, pittori, storici. Nell’epoca del Grand tour fu il riferimento degli stranieri in visita a Roma, non solo come punto di ritrovo ma anche come cornice perfetta per intessere relazioni, fare vita pubblica e sociale, apprendere notizie. Che poi erano le funzioni di tutti i caffè storici di Roma (e non solo), e in parte di quelli moderni. Una curiosità: all’Antico Caffè Greco gli stranieri potevano farsi arrivare la posta, e c’era una cassettina dedicata proprio a questo scopo.

Caffè storici di Roma Antico Caffè Greco

L’elenco delle personalità famose che si sono avvicendate nei decenni è sterminato. Ne citiamo solo qualcuna: il filosofo Arthur Schopenhauer, Buffalo Bill, Canova, Casanova, D’annunzio, De Chirico, Orson Welles, Wagner, Mark Twain, Toro Seduto (!!), Stendhal, Nietzsche, Pasolini, Andrea Pazienza, il cardinal Gioacchino Pecci che divenne papa Leone XIII, Renato Guttuso, Leopardi, Ludovico II di Baviera. Insomma tanti cervelli diversi, ognuno dei quali nel proprio settore ha fatto la storia.

Altra curiosità: il Caffè Greco è la più grande galleria d’arte privata aperta al pubblico del mondo. Infatti nel dedalo delle sue sale sono esposte 300 opere. E ancora oggi, da qualche parte nel locale, puoi trovare il pittore Stellario Baccellieri seduto intento a dipingere e interpretare il caffè secondo la sua personalissima visione.

Purtroppo attualmente pende sull’Antico Caffè Greco una procedura di sfratto. Sì peché le mura appartengono all’Ospedale israelitico, che ha avviato l’iter per cessata locazione. La vicenda è in tribunale da un po’. Noi non possiamo certo entrare nel merito, ma ci sembra assurda una vicenda del genere su un bene italiano storico così importante, tanto da essere riconosciuto come bene culturale di interesse particolarmente importante ed essere vincolato. Il che vuol dire che se la società che gestisce la licenza della caffetteria va via, comunque le mura non possono essere locate ad altri.

Il pittor dell'Antico Caffè Greco

Attendiamo gli eventi, ma se sei a Roma non perderti l’occasione di assaporare arte, storia e caffè insieme!

Dove: 

Antico Caffè Greco

Via dei Condotti, 86

6. Sant’Eustachio il Caffè

Sant’Eustachio è un’altra istituzione a Roma. Nasce nel 1938 laddove prima c’era un locale che si chiamava Caffè e Latte, a due passi dal Pantheon, e quindi in una posizione supercentrale. Il Sant’Eustachio è prima di tutto una torrefazione a legna, che propone anche in vendita caffè equi e solidali e biologici.

Qui, è praticamente d’obbligo chiedere il Gran Caffè, quello con la cremina. Una squisitezza e una sferzata di energia per riprendere i tuoi giri per Roma!

caffè Sant'Eusctachio Roma

Unico neo: il locale è davvero piccino, ci sono pochi tavolini solo fuori e quindi spesso risulta pieno e caotico. Secondo noi però il Gran Caffè va provato, anche al bancone. Sarebbe un’occasione persa chiedere un caffè normale! Pensa che noi di solito l’espresso lo prendiamo amaro… ma in certi casi va fatta un’eccezione!

Dove:

Sant’Eustachio

Piazza Sant’Eustachio 82

7. Caffè Tazza d’oro (la Casa del caffè al Pantheon)

Storico concorrente di Sant’Eustachio dal 1944, dall’altro lato rispetto al Pantheon, il caffè Tazza d’oro è un altro must romano. Noi ogni tanto ci andamo a prendere il caffè in pausa pranzo, sperando di non trovare la bolgia tipica della domenica. Ma vale comunque la pena fare la fila, soprattutto per prendersi il cavallo di battaglia per cui il Tazza d’oro è famoso in tutta Roma: la granita con doppia panna (sopra e sotto).

caffè storici Roma Tazza d'oro

Anche il Tazza d’Oro è prima di tutto una torrefazione, con caffè provienienti da tutto il mondo. Anzi l’insegna dice chiaramente che è ‘el mejor del mundo’, sfoggiando la storica immagine di una seminatrice. Sarà quantomeno l’espresso più buono di Roma? A te l’ultima parola!

Dove: 

Caffè Tazza d’oro

Via degli orfani 84

Caffè storici di Roma: via Veneto, Eur e Prati

8. Harry’s Bar

L’Harry’s Bar è sinonimo di Dolce Vita, quel periodo glamour e spensierato che ha visto Roma capitale del jet set internazionale, del bel mondo e delle belle feste che avevano il fulcro in via Veneto. Questa fascinosa strada a S infatti era ed è ricca di bei locali e di hotel favolosi e fu anche protagonista del film di Fellini del 1960 intitolato proprio ‘La dolce vita’.

Pettegolezzi, paparazzi, tanto stile e celebrità internazionali: Roma dai tardi anni ’50 divenne l’emblema della rinascita del Paese dopo la Seconda Guerra Mondiale, con tutta la voglia di divertirsi, di guardare al futuro, di godersela e di realizzare cose belle.

Caffè storici di Roma Harry's Bar

Tutto questo fascino si riflette anche ai tempi nostri nell’arredamento del locale, fatto di boiserie e stucchi e sicuramente molto ricercato e ben poco casual. Come il conto, del resto.

Dove:

Harry’s Bar

Via Veneto 150

9. Palombini

Passiamo a un quartiere moderno, anzi il più moderno di Roma alla faccia dei casermoni sorti recentemente. L’Eur ancora oggi mantiene il suo fascino contemporaneo, dinamico e metafisico allo stesso tempo, con le sue architetture bianche e geometriche che fanno la felicità dei fotografi.

In questo contesto, a due passi dal Colosseo Quadrato (che sarebbe il Palazzo della Civiltà Italiana ma che tutti noi romani chiamiamo così), c’è un altro punto di riferimento tra i caffè storici di Roma. Una caffetteria che dal 1963 è luogo di ritrovo per i giovani chic e per tutti i lavoratori della zona, piena di uffici e banche. Palombini è conosciuto anche dall’altra parte della città e con il suo continuo andirivieni fa capolino tra le edere e le piante che ingentiliscono un palazzo moderno.

Caffè Palombini

Dove:

Palombini

Piazzale K. Adenauer 12

10. Castroni

Castroni non è esattamente un caffè storico di Roma, infatti nasce nel 1932 come negozietto di bevande e succhi per poi ampliarsi, e ancora oggi vende prodotti ricercati e provenienti un po’ da tutto il mondo. Se quindi non vanta una personalità da caffè letterario, vanta però una bella storia imprenditoriale di una famiglia che è partita da una piccola botteguccia e che è diventata sinonimo di buon caffè e di prodotti di qualità. Castroni aprì una propria torrefazione negli anni ’70, quando una legge proibì la tostatura del caffè entro i confini di Roma. La torrefazione infatti è fuori, a Pomezia, e ancora rifornisce i vari locali.

Castroni a oggi rimane una drogheria, con prodotti sempre molto particolari che una volta, prima del web, trovavi solo qui. Liquirizia, pasta, condimenti, frutta secca, prodotti da forno, salse, the, caffè, formaggi, liquori, infusi, marmellate e chi più ne ha più ne metta. Ma funge anche da bar, e ti assicuriamo che le briosche e la pasticceria sono buonissime.

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Una cosa interessante è che Castroni ha varie sedi un po’ per tutta Roma quindi è facile che girando ne incontrerai una, a partire da quella su via Nazionale. Approfittane!

Dove:

Castroni

Varie sedi (quella originale è nel quartiere Prati in via Cola di Rienzo 196-198)

Come capire qual è il caffè più buono di Roma: un suggerimento

Ora hai l’imbarazzo della scelta tra i migliori bar storici di Roma per prenderti una pausa dai tuoi giri per la città. E se li provi tutti per scoprire quale sia il più buon caffè di Roma, ricordati che “il caffè, per essere buono, deve essere nero come la notte, caldo come l’inferno e dolce come l’amore” (Michail Aleksandrovic Bakunin da “Vita di un rivoluzionario”)!

Ciao da Simona e Federico!

www.treeaveller.it

Siamo Simona e Federico, professionisti della penna e del web divisi tra la redazione dove lavoriamo e il blog dove condividiamo una delle nostre più grandi passioni: viaggiare. Di ogni luogo e di ogni esperienza cerchiamo il più possibile di vivere fino in fondo ogni sfumatura, perché come diceva Mark Twain: "Tra vent’anni sarai più deluso dalle cose che non hai fatto che da quelle che hai fatto. E allora molla gli ormeggi. Esplora. Sogna". Sul blog di Elisa e Luca ti portiamo tra le vie di Roma, per fartela conoscere con gli occhi di chi ci vive. E sconfiniamo anche un po', perché vicino alla capitale c'è davvero tanto da scoprire! Per tutti i nostri viaggi in Italia e nel Mondo invece seguici sul nostro blog: treeaveller.it.

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