Grecia: la meravigliosa penisola del Mani una chicca ancora inesplorata

Buonasera viaggiatori la special guest di questo mercoledì è Michela, 36 anni, di Genova, ingegnere biomedico. Nel tempo libero adora esplorare il mondo, specialmente i luoghi ancora incontaminati e non snaturati dal turismo di massa. Alcuni dei viaggi che l’hanno più emozionata sono la Cambogia, l’India e il Nicaragua. Le piacciono i mango raccolti dall’albero, il chai tea preparato in strada, le notti stellate nel deserto, i piedi nudi sulla sabbia e l’aria frizzante in alta montagna. 

Michela che ci porta via con lei nella bellissima penisola del Mani in Grecia. Alzi la mano chi di voi la conosce? E’ una di quelle chicche ancora nascoste, noi ce ne siamo innamorati grazie alle sue parole. 

Viaggio nella penisola del Mani in Grecia

Io: “Quest’estate vorrei andare in Grecia, mi consigli qualche isola?”
Georgios: “Vai nella penisola del Mani, le isole ad agosto sono piene di gente. Il Mani è rimasto fuori dal turismo di massa, è tutto un susseguirsi di strade tortuose che passano vicino a baie di acqua verde e salgono tra paesini di montagna con le case di pietra e torri. E poi il cibo è una favola”.

Georgios aveva ragione, lui lì ci è cresciuto e conosce bene le perle di quella terra. Il Mani sta al Peloponneso come le 5 terre stanno alla Liguria. La differenza è che nel Mani davvero non c’è caos, i paesaggi non sono stati stravolti da costruzioni massicce. Ed è incredibile aver trovato un posto ancora così autentico, senza andare all’altro capo del pianeta.
Con la nostra macchina in affitto lo abbiamo girato tutto, con calma, con in testa un’idea delle tappe da fare ma negli occhi la voglia di fermarci per fotografare un paesaggio, raccogliere i fichi da un albero, fare un bagno in quella spiaggetta dove ci sono solo le persone del posto che chiacchierano all’ombra di una pianta.

Kardamili

Penisola del Mani Grecia
Kardamili è la prima tappa che facciamo nel Mani, dormiamo in un affittacamere leggermente fuori dal paesino, con una vista che ci offre un assaggio di quello che saranno i giorni seguenti: paesaggi rilassanti di ulivi, bouganville, mare e una vegetazione che diventa più brulla mano a mano che ci si sposta verso sud. Kardamyli è famosa da secoli per la sua bellezza: Omero narra infatti che il re Agamennone l’aveva offerta ad Achille per convincerlo a partire per Troia. Nella zona di Kardamyli ci sono spiaggette piccole e carine, come Kalamitsi – dove i cipressi si ergono di fronte ad un mare limpidissimo – e Foneas Beach, ma anche Kalogria dove in prossimità della spiaggia ci sono delle pozze di acqua a 4° che arriva dalle montagne e dove i greci adorano immergersi per trovare refrigerio. La sera il paesino è molto suggestivo, dal tramonto nel porticciolo ai ristorantini e bar a lume di candela con i dehors sotto gli ulivi.

Areopoli

Penisola del Mani Grecia
Areopoli è usata dalla maggior parte delle persone come un punto di base per visitare il Mani: è un paese tradizionalmente molto greco da cui è partita la rivoluzione del 1821, e offre un bel centro storico in pietra che si ravviva molto la sera per via dei bei cocktail bar nelle viuzze bianche.

Limeni

Penisola del Mani Grecia
Areopoli ha accanto a sè un vero e proprio gioiellino, Limeni, un paesino sul mare che ci ha conquistati per la sua bellezza e il mare smeraldo. Il turismo è quasi esclusivamente interno, ci sono tanti ragazzi che si tuffano e famiglie che chiacchierano all’ombra. Decidiamo di fermarci anche a cena perchè vogliamo essere lì al tramonto, e mangiare in una delle taverne del porticciolo. Ci sono anche un paio di ristoranti eleganti ma bisogna prenotare in anticipo.

Porto Kagios

Penisola del Mani
Scendendo verso sud la natura si fa sempre più dominante: pochi centri abitati, si passa da porticcioli sul mare a paesini arroccati sui cocuzzoli (ad esempio Vathia, un paese di torri di pietra tra i meglio conservati), tutto il resto sono tornanti e mare a perdita d’occhio. Arrivando a Porto Kagios ci manca il fiato, lo vedi dall’alto prima di arrivarci e ti sbatte in faccia la sua placida posizione al riparo di una baia, per poi offrirti una manciata di taverne sul mare con i polpi appesi sotto i pergolati. La sera è tranquillo, le taverne hanno i tavolini di legno sulla sabbia, se allunghi il piede tocchi le onde, qualche barca si ferma per la notte, non tutti si spingono fin quaggiù.

Capo Tenaro

Penisola del Mani
La zona più selvaggia del Mani è però ancora più a sud, verso Capo Tenaro. Guidiamo e cerchiamo spiagge solitarie, tutto quello che abbiamo è sole, vento nei capelli, mare e brulli cespugli. Arriviamo in fondo alla punta della penisola, facciamo un bagno e poi prima che scenda il sole con una camminata di 40 minuti sul promontorio ventoso arriviamo al faro, uno dei punti più a sud dell’Europa, che i Greci ritenevano essere la porta all’aldilà.

Penisola del Mani Grecia
Nel Mani la mitologia e la natura si intrecciano, ma sicuramente il tutto è condito dall’ottimo cibo, a cominciare dall’olio di oliva che dicono essere uno dei più buoni al mondo. Tanto pesce e anche tante verdure per i vegetariani come me: insalata di melanzane da perderci la testa, peperoni ripieni di riso, formaggio sfizioso, yogurt cremoso, dolcetti e biscotti, il mitico frappé greco (un caffè freddo con latte e zucchero molto spumoso) con la continua sensazione di sentirsi a casa, il gusto mediterraneo che cambia nella forma ma non nella sostanza.
L’ospitalità che troviamo è molto calorosa: una signora presso cui dormiamo ci regala l’origano del suo orto, un ristorante ci offre il pane fatto nel loro forno a legna per la colazione del giorno dopo, ci sentiamo davvero a casa.
Sono quasi gelosa di condividere questa scoperta con altri, ma questo magnifico posto merita di essere apprezzato anche da voi!

ti è piaciuto quello che hai letto?

Condividilo

Ricevi i nostri racconti via email

* = campo richiesto!

Cosa ne pensi? Lascia un commento

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.