Visitare i Paesi Baschi in camper é un’emozione unica

Buon mercoledì viaggiatori, oggi sul blog ospitiamo Paola, accanita viaggiatrice con due figli adolescenti al seguito, con un racconto sui Paesi Baschi in Spagna. Lei e il marito viaggiano con il camper ormai da 17 anni, da quando è nato il più grande dei loro figli. Prima si muovevano in moto, ma in tre era un po’ complicato così sono passati al camper. Il diario di viaggio di Paola è dettagliato e perfetto proprio come i veri viaggiatori sanno fare. Buona lettura.

paesi baschi

Visitare i Paesi Baschi in camper

Quest’anno abbiamo deciso di dirigere la prua del nostro camper verso i Paesi Baschi, nel nord della Spagna. Ne abbiamo sempre sentito parlare  come la terra di un popolo fiero e orgoglioso, unito da una lingua che con lo spagnolo non ha proprio niente a che spartire. Siamo andati a dare un’occhiata e ne siamo presto rimasti conquistati!

In Italia imperversava il caldo torrido di un agosto infuocato, mentre noi quattro godevamo di temperature fra i 20° e i 23°, che la sera scendevano ancora di più. In due settimane di viaggio abbiamo avuto solo tre giorni di pioggia, ma con il camper si cambia rotta e il problema è subito risolto!

paesi baschi

Paesi Baschi itinerario di viaggio

Pamplona

L’itinerario prende il via da Pamplona, nota per essere una tappa del Cammino di Santiago e per la festa di San Firmino. Se non volete perdervi questo spettacolo dovete programmare il vostro viaggio per i primi di luglio. Vedrete tori e uomini correre a perdifiato lungo un percorso delimitato da possenti transenne; la sfida terminerà nella Plaza de Toros con l’immancabile corrida.

Estella e Logrono

Il nostro camino prosegue portandoci ad Estella e Logrono dove abbiamo fatto la conoscenza dei fantomatici pintxos! Cosa sono ? Una particolarità basca: all’ora del tramonto i banconi di ogni bar o locale si colorano di piccoli panini ripieni, crostini, spiedini e crocchette che sembrano capolavori di arte culinaria. Variopinti e sempre diversi si accompagnano ad una birra fresca, una bibita o un calice di vino (tinto o blanco) in attesa della cena, che non sarà certamente prima delle nove di sera.

Le stradine del centro straripano di persone, dentro e fuori dai locali. Ragazzi, famiglie con bambini anche piccoli e persone più in là con gli anni mangiao pintxos. Tutti bevono e scherzano chiacchierando in tranquillità, sono uno spettacolo da vedere. Per noi passare da un locale all’altro, anche solo per il gusto irresistibile di assaggiare ogni volta una specialità diversa, diventa presto un modo di cenare, in mezzo a tanta gente e in totale relax.

Bilbao

In agosto molte sono le feste tradizionali che si possono incontrare; una delle tante è quella della Virgin Bianca a Vitoria-Gasteiz; bellissima capitale basca che merita sicuramente una sosta prima di proseguire verso Bilbao che ci attende con il suo Guggenheim con davanti il suo Puppy fiorito, le sue siete calles e i ponti sulla Ria, ognuno più bello e diverso dell’altro.

Lasciata la città proseguiamo lungo la costa e restiamo a dir poco meravigliati dai suoi pascoli verdissimi, disseminati di mucche, pecore e cavalli. Ci sembra di essere in Trentino, ma alla curva successiva il panorama si trasforma nuovamente, e ci troviamo di fronte l’oceano in un alternarsi continuo di scogliere a picco e ampie baie di sabbia dorata.

paesi baschi

Cosa vedere sulla costa dei Paesi Baschi

Le nostre spiagge preferite sono state quella di Sopela (raggiungibile anche in metro da Bilbao) e quella di Bakio. A Sopela c’è una bellissima e comoda passeggiata, che risale la scogliera fino al campo di volo da dove decollano i parapendii. Ovviamente prima di scendere in spiaggia siamo dovuti andare a dare un’occhiatina: li avete mai visti partire a due metri da voi e riatterarvi accanto? Il figlio più grande avrebbe anche voluto provare un volo in doppio, visto che il babbo in gioventù ha sperimentato anche questo brivido e ancora ne racconta l’incredibile emozione, ma sarà per la prossima volta…

Fare surf nei Paesi Baschi

Lungo la costa tanti sono i centri per surfisti dove noleggiare tavola e muta, o prendere accordi per partecipare ad un corso collettivo o una lezione privata, sempreché riusciate a capire cosa dice il maestro; ma potete star tranquilli che parlano tutti anche lo spagnolo, che per noi italiani non è così difficile. La muta è indispensabile ma non crediate che fare il bagno nell’oceano sia così impossibile, l’acqua è freddina ma bellissima e bastano un paio di bracciate o di tuffi fra le onde e siete a posto!

Gli uomini di casa ovviamente non si sono fatti mancare l’occasione di provare il surf, e sono rimasti  conquistati da questo sport così impegnativo quanto affascinante. Anche dalla spiaggia è comunque un spettacolo irresistibile e mai uguale.

Prima di proseguire lungo la costa abbiamo poi fatto una piccola deviazione verso la cittadina di Gernika, si … proprio quella che ha ispirato il celebre dipinto di Picasso.

paesi baschi

San Sebastian

Ultima tappa è stata la città di San Sebastian, anche per non perderci la festa della Semana Grande, e per concludere in bellezza la vacanza la sera di Ferragosto. Possiamo dire senza ombra di dubbio che questa città ci ha davvero conquistato!

Le sue tre spiagge cittadine sono meravigliose, soprattutto quella della Concha , circondata da un paseo, che abbiamo percorso tutto tutto fino in fondo (anche se i ragazzi sbuffavano…) per arrivare al Pettine del Vento, la scultura simbolo di Donostia-San Sebastian dove abbiamo anche trovato una divertente sorpresa che però non vi sveliamo !

Fra le stradine del centro vecchio ci siamo sbizzarriti a scegliere il locale dove assaggiare il miglior pintoxs, per poi spostarci nella zona del porto e concludere la nostra prima serata in uno dei tanti ristorantini di pesce. In fondo al porto per i più piccoli si può scegliere fra l’Acquario e il Luna Park. Abbiamo scelto il secondo (anche se i nostri proprio bambini non sono più ) e siamo tornati a casa con un serpente gigante. Di peluche per fortuna!

paesi baschi

Ferragosto nei Paesi Baschi

La fiesta della sera di ferragosto è stata una continua bellissima sorpresa : sul Boulevard c’era davvero tantissima gente, che si riuniva qua e la a vedere i tanti spettacoli degli artisti di strada. Ce n’erano di ogni tipo, uno più bravo dell’altro.

Per la cena ovviamente non potevamo tradire i nostri amati pintoxs, per poi tornare verso il porto a veder passare i Gigantes : degli enormi fantocci di carta pesta che sfilavano e danzavano.

La nostra splendida serata è terminata dopo i fuochi artificiali, davvero bellissimi e pure di fattura italiana, mentre la città proseguiva i festeggiamenti fino a tarda notte.

paesi baschi

Paesi Baschi in camper: consigli utili

Per quanto riguarda le strutture utili ai camperisti, in tutta la regione abbiamo sempre trovato aree attrezzate molto ben organizzate e pulite, situate vicine ai centri storici e al mare, o comunque con la disponibilità di comodi mezzi pubblici per raggiungerli e tutte le indicazioni necessarie. I costi delle aree attrezzate, spesso anche con allaccio alla corrente elettrica, sono sempre stati più che ragionevoli, se addirittura non erano gratuite.

Un particolare curioso: i cartelli stradali sono scritti solo in basco, che veramente di difficile comprensione: questa volta il navigatore è stato assolutamente indispensabile!

In compenso sulle strisce pedonali potete tranquillamente evitare di controllare se passano macchine: avrete senza ombra di dubbio la precedenza; ancor di più che in altri paesi europei, abitudine da noi ancora troppo poco diffusa.

I Paesi Baschi ci hanno preso il cuore e regalato una vacanza indimenticabile!

Grazie Euskadi! Avete capito vero ???

ti è piaciuto quello che hai letto?

Condividilo

Ricevi i nostri racconti via email

* = campo richiesto!

Cosa ne pensi?

4 commenti

  • Rispondi novembre 7, 2017

    Ilaria

    Ciao, sembra bellissimo. Secondo te la stagione migliore per visitare i Paesi Baschi è l’estate?

    • Rispondi novembre 8, 2017

      Elisa e Luca

      Ciao Ilaria estate o primavera inoltrata direi, un abbraccio

  • Rispondi novembre 7, 2017

    donatella c

    E’ sempre un piacere leggere un racconto così ben impostato, chiaro e scorrevole. In questa giornata grigia è stato ancora più gradito leggerlo.

    • Rispondi novembre 8, 2017

      Elisa e Luca

      grazie mille Donatella

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.