Cambogia: itinerario di viaggio in una splendida terra

Me la ricordavo esattamente così la Cambogia.
Verde fino a perdercisi dentro, rurale e ruspante.
Palafitte in legno lungo la strada, bambini nudi che corrono e moto che ospitano famiglie intere di cinque persone.
In poche parole la meraviglia, almeno secondo me.
Un impatto un po’ forte per chi viene dai resort ordinati e composti della Thailandia, ma a mio avviso decisamente interessante.
Un viaggio in Cambogia è un viaggio su strade ancora poco asfaltate, un viaggio nel passato dei Khmer Rossi e nel verde delle risaie delle zone rurali così lontane da Angkor Wat.

diario di viaggio in Cambogia

Itinerario di viaggio in Cambogia templi

Angkor Wat e la meraviglia negli occhi di chi guarda

Angkor Wat non te la puoi dimenticare. E’ impossibile. E’ così magnificente, affascinante e impressionante che ti rimane per sempre stampata da qualche parte nel cervello e nel cuore.
Non può essere spiegata, va vista almeno una volta nella vita perché, per tante parole che si possano spendere a descriverla, non si riuscirà mai a trasmettere quella sensazione di infinito misto a stupore che si sente nell’attraversare i suoi templi inghiottiti dalla foresta e inglobati in una natura rigogliosa. E’ la stessa sensazione che ho provato anche a Petra.

Battambang: i treni in bambù e i villaggi sull’acqua

Un’altra cosa che non dimenticherò mai del mio primo viaggio in Cambogia è senza dubbio Battambang, non solo per l’architettura delle sue case ma per la visita all’ospedale di Emergency che accoglieva le vittime delle mine che ancora sono presenti in tanti campi del Paese (il centro nel 2012 ha passato il testimone al governo cambogiano).

Se siete alla ricerca di una vera avventura arrivate a Siem Riep prendendo il battello fluviale che attraversa corsi d’acqua e paludi. Ricordo un serpente che è apparso tra le gambe della gente all’improvviso nello sgomento generale, una comunicazione stentata a gesti con alcune delle persone locali che viaggiavano con noi e un’acquazzone che ha portato un po’ di fresco a metà del tragitto.

Da non perdere in Cambogia: la costa meridionale

La mia seconda volta in Cambogia porta il nome delle provincie di Sihanoukville e Kampot. Ho attraversato il confine con la Thailandia a piedi entrando da Koh Khong con un benvenuto speciale: una mamma e due bambini, uno nudo di un paio d’anni e il fratellino di qualche anno più grande sedevano su una stuoia.

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Non ho potuto fare a meno di sorridere loro e di fermarmi a guardare questa intima scena famigliare. Avevo con me qualche pastello a cera di Manina nello zaino e qualche foglio di riciclo. Sono stati il mio regalo di ringraziamento per avermi regalato un sorriso. Probabilmente non ci incontreremo più ma mi piace pensare che abbiamo condiviso un pezzetto di mondo. Loro del mio e io del loro.

Sihanoukville e le isole color smeraldo

A Sihanoukville siamo arrivati di sera giusto in tempo per apprezzare Serendipity beach, la spiaggia dei backpaker dove i cocktail costano quasi come in Europa e gli spettacoli scherzano col fuoco, ma troppo tardi purtroppo per ammirare quella che dicono essere la spiaggia più bella della città: Otres Beach. Pazienza serve sempre un buon motivo per tornare in un posto e questo è uno dei motivi per cui tornerò un giorno in Cambogia.

Itinerario di viaggio in Cambogia

diario di viaggio in Cambogia spiagge

La mattina dopo siamo partiti per il paradiso. L’arcipelago di fronte alla località più famosa della Cambogia vanta trentadue isolotti in 167,5 chilometri. Uno di questi è la splendida Koh Rong Samloem: spiaggia bianchissima, acqua verde trasparente, nessun hotel ma solo bungalow sulla spiaggia alimentati ad energia solare e una foresta che sorge al centro dell’isola.

Itinerario di viaggio in Cambogia

Tip: il molo di Koh Rong Samloem in cui attraccano le barche è contornato da una meravigliosa spiaggia bianca dove si trova il Sun Island Eco village.

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Con una passeggiata di quaranta minuti nella foresta potete arrivare alla selvaggia Lazy Beach dove sorge il secondo dei tre eco-resort dell’Isola. Per raggiungere l’isola da Sihanoukville prendete una barca dal Russian Pier, ne esistono varie che organizzano anche una festa a base di alcolici nel tragitto di ritorno.

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Il mercato del pesce di Kep, la pagoda e il palazzo Khmer

Se c’è una cosa che adoro fare quando viaggio in Asia e America Latina, oltre a passare le frontiere a piedi, è visitare i mercati locali. Nel sud della Cambogia mi sono pazzamente innamorata del “crab market” (PsarKdam) di Kep per la sua atmosfera fuori dal tempo, i colori sgargianti dei vestiti della gente e il cielo nuvoloso che andava a nozze col mare. I pescatori pescano i granchi e i pesci direttamente su piccole imbarcazioni al largo della costa che poi vengono portate dalle donne a riva dentro a grandi ceste e venduti freschissimi per i ristoranti della città.

Itinerario di viaggio in Cambogia Kep mercato del pesce

Itinerario di viaggio in Cambogia

Itinerario di viaggio in Cambogia mercato del pesce di Kep

Itinerario di viaggio in Cambogia Kep

Tip: Kep un tempo era la prima destinazione di mare della Cambogia, si raggiunge in taxi in trenta minuti da Kampot oppure in due ore di bicicletta.

Lasciata Kep ci siamo diretti verso il parco nazionale di Bokor sulle montagne. La strada in pullman è lunga e la mia schiena ne ha risentito. Ma ne è valsa la pena.

Ne vale sempre la pena quando si tratta di viaggiare.

A Bokor si trova un tempio buddista che tocca quasi il cielo a strapiombo sul mare dove si nota che ciò che conta è la sostanza. Non aspettatevi ordine e compostezza. Vi ritroverete di fronte ad monaco bambino fermo a dar pace alla gente che passa, qualche mattone avanzato e la quiete in cima alla montagna. Personalmente è un posto che ho amato perché mi è sembrato molto reale e poco turistico.

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Sulla via verso Phom Penh si incontra il casino che un tempo era rifugio dei khmer ed oggi è un’edificio abbandonato e frequentato dalle famiglie locali nel weekend. E’ spettrale e di primo acchito forse non troppo gradevole ma emana quel fascino che hanno i luoghi dal passato importante.

Itinerario di viaggio in Cambogia

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Phom Penh: la capitale dell’impero e i segni del passato

La capitale della Cambogia merita senza dubbio una tappa, fosse solo per visitare, come feci la prima volta, il Museo Toul Sleng che sorge nel liceo in cui nel 1975 fu costruito il carcere di massima sicurezza dei Khmer Rossi. In seguito divenne il centro di tortura del paese, dove persero la vita più di 17.000 persone. La visita a questo museo è stata una delle esperienze più sconvolgenti che io abbia fatto in viaggio. Le foto appese alle pareti delle persone torturate e uccise parlano da sole e costringono ad incontrare il lato più oscuro della mente umana che arriva a stermini di questa portata.

diario di viaggio in Cambogia Royal Palace

Del Royal Palace, invece, mi ha colpito l’architettura e una credenza asiatica secondo la quale ad ogni giorno della settimana corrisponde un colore (Lunedì: arancione; Martedì: viola; Mercoledì: grigio; Giovedì: verde; venerdì: blu; Sabato: viola; Domenica: rosso). Indossare questi colori porta fortuna e fertilità. Deriva dal feng shui e secondo me è bellissima, non trovate?

Della Silver Pagoda invece ricorderò per sempre il pavimento di 5000 piastrelle d’argento ognuna del peso di 1 kg.

Attenzione: per la visita al Royal Palace e alla Silver Pagoda occorre indossare pantaloni lunghi e maglia a mezza manica.

diario di viaggio in Cambogia Royal Palace

Ho salutato la Cambogia con una sveglia alle sei per poter visitare il Russian Market alle prime luci dell’alba e con gli occhi ancora assonnati ho assistito alla disposizione della verdura sui banchi, all’allestimento dei vestiti e dei souvenir, all’arrivo della gente che pian piano animava il mercato sotto i raggi di sole filtrati dalle lamiere.

diario di viaggio in Cambogia: Russian Market

diario di viaggio in Cambogia: Russian Market

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Una ultima chicca: se potete, assistete ad una danza tradizionale cambogiana (ne esistono di diversi tipi in quanto questo tipo di arte ha fatto parte della cultura Kmer per più di un millennio) e una piantagione di pepe, uno dei prodotti più esprotati della Cambogia.

diario di viaggio in Cambogia

Consigli utili: è possibile fare il visto per la Cambogia online a questo indirizzo www.evisa.gov.kh (questo vi permetterà di ridurre il tempo di attesa per entrare nel paese anche se vi costerà un po’ di più)  inoltre non dimenticate mai di partire per la Cambogia senza un’adeguata assicurazione di viaggio che vi permetterà di viaggiare in tranquillità. Su questo tema siamo molto sensibili visto che in Asia abbiamo avuto dovuto ricorrerne dopo il nostro incidente in scooter a Bali.

Sono tornata in Cambogia la seconda volta e l’ho trovata come l’avevo lasciata e sono tornata a casa con la voglia di rivederla ancora e ancora una volta.

E tu ci mai stato in Cambogia? Quali sono le tappe da non perdere per un perfetto itinerario di viaggio in Cambogia secondo te?

Per chi è in partenza vi consigliamo di scaricare e portare con sé la mappa fumettata di dilloconunfumetto.it 

itinerario di viaggio in Cambogia a fumetti

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12 commenti

  • Rispondi maggio 31, 2016

    SICANIA

    Foto coinvolgenti, itinerario dettagliato e tra le righe si avverte passione e tanta bellezza e positività di chi ama viaggiare emozionandosi…un bacio.

    • Rispondi giugno 1, 2016

      Elisa e Luca

      Ciao Grazie <3

  • Rispondi maggio 31, 2016

    Eva Guerri

    Ciao Elisa, che post bellissimo sulla Cambogia! Lo aspettavo e non mi ha deluso e come al solito mi hai fatto venire la voglia di prendere e partire! Non ci sono mai stata , ma è nella mia bucket list dei viaggi . Secondo e’ fattibile in due settimane ? Il mio problema e’ sempre questo: il tempo! Ma non mi arrenderò per questo 😊 sto valutando di organizzare il viaggio da ottobre in poi. Ovviamente essendo la prima volta andrei a Angkor Wat, quanti giorni consiglieresti ? Poi vorrei farmi anche un po’ di mare e gli eco villaggi di cui parli sembrano esattamente quello di cui ho bisogno! Vivo a Londra e puoi immaginare la mia astinenza da sole mare e vitamina D! Se hai dei consigli per la ‘prima volta in Cambogia ‘ sono tutta orecchie! Grazie ancora per i tuoi bellissimi racconti, fanno sognare

    • Rispondi giugno 1, 2016

      Elisa e Luca

      Ciao Eva grazie per il tuo commento! Certo io credo che in due settimane si possa fare. Tu considera che la prima volta avevo a disposizione una settimana perché le altre due le ho passate in Laos Thailandia e che anche questa volta ne ho visitato un piccolo pezzo in meno di una settimana. Preparati però a fare alcune lunghe tratte in autobus. Angkor Wat se vuoi vederla bene calcola di farla in due giorni e non dimenticare di percorrere il Mekong in barca con la gente locale, sarà una esperienza indimenticabile! Buon viaggio e torna a dirci come è andata mi raccomando

  • Rispondi maggio 31, 2016

    Alessandra

    Completo, pieno di nozioni senza togliere spazio alle emozioni. Questi sono i post che adoro. Brava Eli!! E grazie della condivisione <3

    • Rispondi giugno 1, 2016

      Elisa e Luca

      ma grazie Alessadra <3

  • Rispondi giugno 1, 2016

    Laura

    Io sono attirata da Cambogia, Vietnam, Laos… sto pensando ad un viaggio in solitaria, ma sarebbe il mio primo e sono un po’ intimorita😅
    Consigli?

    Grazie!

    • Rispondi giugno 3, 2016

      Elisa e Luca

      Laos e Cambogia senza dubbio le vedrei, Laura quanto tempo hai a disposizione? Posso dirti che in Asia le persone sono meravigliose e ti aiuteranno in ogni momento.

  • Che meraviglia! In particolare il tempio buddista di Bokor… Noi non abbiamo ancora viaggiato in Cambogia, ma sembra davvero una meta da non perdere. Cioè che emerge dalle tue parole è la forte autenticità di questi luoghi, che ci entusiasma da morire!

    • Rispondi giugno 3, 2016

      Elisa e Luca

      Ciao Ale&Vale sì la Cambogia è ancora un luogo veramente autentico dell’Asia, da vedere al più presto. Cosa avete già visto dell’Asia?

  • Rispondi luglio 11, 2016

    Lisa

    Ciao Elisa, Luca e Manina.
    Io e il mio compagno abbiamo in programma di partire 3 settimane in agosto direzione Asia.
    Il mio sogno sarebbe quello di visitare un po’ di Laos, non perdersi le meraviglie di Angkor Wat e magari finire con qualche giorno di mare nel golfo della Thailandia, sono pochi giorni per fare tutto vero?
    Ho letto nel blog che avete fatto un giro simile 10 anni fa (per combinazione io proprio 10 anni fa
    sono stata a zonzo per la Thailandia con un’amica), ma non sono riuscita a trovare l’itinerario.
    Avete qualche consiglio da darci? Ci piace viaggiare a stretto contatto con le realtà locali, lontano dai soliti itinerari turistici (tranne le classiche mete da non perdere ovviamente) e sopratutto senza spendere tanti
    soldi, se possibile… 😉

    Grazie di cuore,
    Lisa e Lorenzo

    • Rispondi luglio 11, 2016

      Elisa e Luca

      Ciao Lisa e Lorenzo grazi per il commento!

      Io avevo un mese a disposizione e ho fatto tutte e tre i paesi risalendo dalla Cambogia fino al Laos.
      Secondo me se avete tre settimane potete farcela benissimo ma dovete prendere un volo interno (che solitamente costano poco) dalla Thai alla Cambogia e poi potete arrivare in Laos via terra o ancor meglio via acqua (dipende cosa volete visitare del Laos a me Luang Prabang è rimasta nel cuore) poi dal Laos potete riprendere un volo per Bangkok e fare gli ultimi giorni su un’isola della Thai. Noi avevamo scelto Ko’ Tao perché è nel versante meno piovoso nel mese di agosto ma tenete conto che tutto è relativo rispetto al tempo.

      Coi voli interni e tre settimane a disposizione ci state senza problemi. Fateci sapere come state organizzandovi!

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.