
C’è un problema con la Croazia. È così bella che ormai lo sa chiunque, e le mete più famose, da Dubrovnik alle isole della Dalmazia, passando per Hvar, d’estate sembrano più un set fotografico che un posto dove stare davvero. Se anche voi avete questa sensazione, Orsera (Vrsar in croato) è la risposta che stavate cercando.
Piccola, arroccata su una collina che scende direttamente sul mare, veneziana nell’anima, istriana nel carattere, Orsera è il tipo di posto in cui arrivi senza grandi aspettative e finisci per voler tornare l’anno dopo. Il turismo qui è tutt’altro che acerbo: porto turistico moderno, strutture ricettive di livello, un’offerta di tour ed escursioni ben organizzata. Semplicemente non è ancora sulla lista delle mete croate che conosce tutto il pubblico italiano. E questo, da solo, fa già la differenza.

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Perché Orsera e non le solite mete croate
Orsera ha tutto quello che cercate in Croazia: mare cristallino, centro storico medievale, cucina istriana da urlo, tramonti sull’Adriatico, senza il circo turistico che ormai accompagna le destinazioni più famose dell’Adriatico orientale.
È una città di circa 2.000 abitanti, con un porto turistico che è diventato negli anni una delle marine più eleganti dell’Istria, un centro storico di pietra grigia che sale su per la collina tra vicoli stretti e scorci improvvisi sul mare, e una costa frastagliata che nasconde calette, spiagge rocciose e, se siete fortunati, branchi di delfini proprio fuori dal porto.
In più, si trova in una posizione strategica: a 9 km da Parenzo (Poreč), a pochi minuti dal Canale di Leme (il fiordo istriano), e a una mezz’ora scarsa da Rovigno (Rovinj), che vale sicuramente una gita. Insomma, si sta ad Orsera e si vede tutto.

Come si arriva ad Orsera
Dall’Italia è comodissima: in auto dall’autostrada croata A9 si prende l’uscita Vrsar/Orsera, e se partite da Trieste o dal Friuli siete lì in due o tre ore. Con il traghetto da Venezia o Trieste si arriva invece a Pola o Parenzo, e da lì è questione di poco.
Non c’è un treno o un traghetto diretto per Orsera, ma con la macchina è assolutamente accessibile. Vista la vicinanza con l’Italia e le strade comode, in questo caso il noleggio auto non è indispensabile come altrove, ma se volete esplorare l’entroterra istriano, i borghi medievali e le strade del tartufo, avere una macchina propria o a noleggio fa tutta la differenza.
Cosa vedere e fare ad Orsera
Il centro storico
Il cuore medievale di Orsera è piccolo ma sorprendente. Salite a piedi dalla marina fino alla sommità della collina, passando per vicoli lastricati, edifici veneziani con le finestre gotiche, pozzi di pietra nascosti in cortili silenziosi. In cima c’è la chiesa di San Martino con il suo campanile che si vede da lontano, e una terrazza panoramica sull’arcipelago di isolette davanti alla costa. Tramonto obbligatorio da lassù.
Il Canale di Leme (Limski Kanal)
È la cosa più spettacolare nei dintorni, e non bisogna fare molta strada per vederla. Il Canale di Leme è un fiordo di 12 km che si insinua nell’entroterra istriano: acque blu-verdi, falesie boscose, silenzio assoluto. Potete vederlo dal belvedere stradale (gratuito, grandioso), oppure esplorarlo dal basso in barca, passando per la Grotta dei Pirati, una caverna accessibile solo via mare dove la luce riflessa sull’acqua crea effetti che sembrano quasi irreali.
Consigliato qui: Gita in barca Rovigno–Orsera–Baia di Leme–Grotta dei Pirati: Giornata intera, uno dei tour più amati dell’Istria.

Avvistamento delfini al tramonto
Questa è la cosa da fare ad Orsera, e probabilmente il motivo principale per cui ci siamo andati. Le acque intorno all’Istria ospitano una delle popolazioni di delfini tursiopi più numerose del Mediterraneo, e la zona all’ingresso del Canale di Leme è uno dei punti di avvistamento più affidabili di tutto l’Adriatico. I tour serali in motoscafo partono dal porto di Orsera, navigano verso i punti di avvistamento (motore spento, silenzio, attesa), e rientrano sotto il tramonto. Con un bicchiere di vino istriano in mano. Romantico è dire poco.
Consigliato qui: Giro in motoscafo per osservare i delfini al tramonto con partenza dal porto di Orsera. Questa compagnia garantisce il 100% di avvistamento o rimborsano il tour!
Una gita a Rovigno
Rovigno (Rovinj) è più turistica di Orsera, ma è innegabilmente una delle città più belle dell’Istria. Il centro storico su un’isola-penisola, le case colorate affacciate sul porto, la salita fino alla chiesa di Sant’Eufemia con la vista su tutta la costa, insomma vale assolutamente una mezza giornata. Potete arrivarci in barca direttamente da Orsera, e avere così anche il bonus dello skyline visto dal mare.
Consigliato qui: Tour del fiordo di Rovigno in barca al tramonto con barbecue e avvistamento dei delfini
Kayak nell’arcipelago
Davanti a Orsera c’è un piccolo arcipelago di isolette disabitate, raggiungerle in kayak è una di quelle esperienze che sembrano banali finché non le fate. Acqua trasparente, nessuno intorno, calette in cui fare il bagno da soli.
L’entroterra istriano: tartufi, vino e borghi medievali
Se avete la macchina, l’Istria interna merita almeno mezza giornata. Motovun, Grožnjan, Buzet, borghi medievali arroccati su colline tra vigneti e boschi di quercia, dove si producono i tartufi più pregiati d’Europa. In autunno è il periodo migliore, ma le degustazioni si trovano tutto l’anno. È un’altra Istria rispetto alla costa: più silenziosa, più autentica, altrettanto bella.
Dove mangiare ad Orsera
La cucina istriana è una delle sorprese più belle di questo angolo di Croazia: influenze veneziane, slave e austro-ungariche mescolate insieme, con ingredienti eccezionali, pesce freschissimo, tartufo nero e bianco, prosciutto istriano stagionato, vini locali (il Malvasia è quello da provare) e gli immancabili fusi, la pasta fatta a mano che qui si serve con il tartufo o con il sugo di selvaggina.
Ad Orsera stessa, i ristoranti sul porto servono pesce del giorno cucinato alla griglia senza fronzoli. Chiedete sempre cosa è fresco quel giorno, il menu scritto è quasi un dettaglio secondario.
Quando andare
Giugno e settembre sono i mesi perfetti: mare non freddo, folla ridotta rispetto a luglio e agosto, prezzi più abbordabili. Luglio e agosto sono vivaci ma gestibili: Orsera non raggiunge mai i livelli di sovraffollamento di Dubrovnik o Hvar. La primavera (maggio) è bellissima per l’entroterra istriano e le passeggiate, ma l’acqua potrebbe essere ancora fresca.
FAQ veloci su Orsera
Serve la macchina? Non necessariamente per stare ad Orsera, che è piccola e si gira a piedi. Se volete esplorare l’entroterra e i borghi medievali, però, averla è un vantaggio enorme.
Quanti giorni servono? Tre o quattro giorni sono perfetti per Orsera e dintorni: un giorno per il centro storico e il porto, uno per il Canale di Leme e la gita in barca, uno per Rovigno, uno per l’entroterra.
È cara come il resto della Croazia? È in linea con il mercato croato, che negli ultimi anni si è alzato parecchio. Non aspettatevi sconti rispetto a Dubrovnik o Hvar. La differenza non è il prezzo, ma la folla: a Orsera il turismo è sviluppato ma più contenuto, quindi si gode la stessa qualità (anzi spesso di più) senza la pressione delle mete sovraffollate.
Si parla italiano? Sì, l’Istria è storicamente italofona e in molti posti il personale parla italiano senza problemi. È uno dei posti in cui ci si sente quasi a casa, pur essendo all’estero.
L’avete mai visitata? Scriveteci nei commenti o mandate questo articolo alla persona con cui vorreste scoprirla.

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