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Miprendoemiportovia - Blog di viaggi

tenerife costa nord

C’è una domanda che ci fate spesso, e che noi ci facciamo ogni anno: dove andare in estate senza ritrovarsi in fila per tutto, senza pagare il triplo di quello che vale, senza la sensazione che il posto più bello che avete scelto sia diventato uno sfondo Instagram per chiunque abbia uno smartphone?

Quest’anno abbiamo una risposta. Anzi, quattro.

Nessuna di queste mete è segreta: esistono, hanno il mare cristallino, la storia, il cibo, la magia ma sono ancora fuori dai radar del turismo di massa. O perché si trovano in posti che richiedono un po’ più di sforzo per arrivarci. O perché si trovano all’ombra di destinazioni più famose che raccolgono tutta l’attenzione. O semplicemente perché non le ha ancora scoperte nessuno.

Per ora.

1. Siwa, Egitto: L’oasi che Alessandro Magno conosceva già

Mentre tutto il mondo va a Sharm el-Sheikh o ai resort del Mar Rosso, c’è un angolo d’Egitto che esiste da prima delle piramidi e che il turismo di massa non ha ancora trovato. Si chiama Siwa, ed è un’oasi in mezzo al deserto occidentale, a 560 km dal Cairo, circondata dal Grande Mare di Sabbia e abitata da una piccola comunità berbera che vive qui praticamente da sempre.

Ci si viene per il safari in 4×4 tra le dune, per galleggiare nei laghi salati come nel Mar Morto, per fare il bagno nella Piscina di Cleopatra, per dormire in eco-lodge costruiti in mattoni di fango e sale senza elettricità, con solo le candele e il cielo stellato più nitido che abbiate mai visto. E per stare davanti al Tempio dell’Oracolo di Amon, lo stesso dove Alessandro Magno si fermò nel 331 a.C., e capire che questo posto esiste da un’eternità.

Ci si arriva con un bus notturno da Alessandria o con un tour organizzato da Il Cairo. Non è comodissima da raggiungere, ed è esattamente per questo che è ancora così.

Per l’Egitto non dimenticate: lassicurazione di viaggio col nostro 10% di sconto e l’eSIM da attivare appena arrivate in Egitto;  siamo fuori dall’UE e il roaming può costare caro, così come collegarsi a reti poco sicure!

2. Orsera (Vrsar), Istria: La Croazia che non si aspetta nessuno

Tutti conoscono Dubrovnik. Tutti vanno a Hvar. Tutti hanno sentito parlare delle isole dalmate. E tutti, arrivando d’estate, trovano una folla che trasforma quei posti bellissimi in qualcosa di difficile da vivere davvero.

Orsera, o Vrsar, in croato, è un borgo medievale di pescatori arroccato su una collina dell’Istria, a 9 km da Parenzo e a 30 minuti da Rovigno. Ha il centro storico di pietra veneziana, il porto turistico più elegante dell’Istria, il Canale di Leme (un fiordo di 12 km con la Grotta dei Pirati che si raggiunge solo via mare) e le acque adriatiche piene di delfini che al tramonto si avvicinano alle barche. Ha tutto quello che cercate in Croazia, senza la folla.

In più: è vicinissima all’Italia. In auto dal Friuli sono due ore scarse. Si può fare anche in traghetto da Venezia o Trieste, e i prezzi  rispetto alle mete più famose della costa dalmata sono ancora umani.

La Croazia è UE: roaming incluso nel vostro piano italiano, niente eSIM. Consigliamo però sempre l’assicurazione di viaggio e, per gli alloggi, gli appartamenti su Airbnb sono i più belli.

3. Tenerife (l’isola vera): Non il resort, l’altra Tenerife

Sì, lo sappiamo. Tenerife la conoscete. Ma la Tenerife che conosce quasi nessuno, quella del Parco Rurale di Anaga con la sua foresta primordiale di alloro che esiste da prima dell’ultima era glaciale, quella dei guachinche dove si beve vino locale da 2 euro al bicchiere con carne alla brace, quella del villaggio di Masca arroccato in una gola tra le montagne raggiungibile solo a piedi o in barca, quella del Teide di notte con il cielo stellato a 3.700 metri… quella è ancora tutta da scoprire.

Tenerife non è solo un’isola. È un’isola che cambia completamente a seconda di dove guardate. Il sud è resort e spiagge dorate. Il nord è verde, coloniale e lento. L’est è paesini di pescatori dove il pesce costa meno che in qualsiasi ristorante europeo. In mezzo c’è un vulcano dichiarato Patrimonio UNESCO che di notte è uno dei posti migliori al mondo per guardare le stelle.

Con sette giorni si vede tutto. Con tre si fa già una bella scrematura.

Leggete il nostro itinerario completo a Tenerife in 7 giorni

Tenerife è Spagna, quindi UE: niente eSIM, il vostro piano italiano funziona. Indispensabili invece assicurazione di viaggio e noleggio auto: senza macchina metà dell’isola è irraggiungibile.

tenerife villaggio

4. Isola di Sainte-Marie, Madagascar: Il paradiso che non sa ancora di esserlo famoso

Se volete una meta che lasci davvero a bocca aperta  (nel senso che quando raccontate dove siete stati la gente vi chiede “dove?!”) questa è quella giusta. L’Isola di Sainte-Marie (Nosy Boraha in malgascio) è una striscia di terra di 60 km nel canale del Mozambico, al largo della costa est del Madagascar, con alcune delle spiagge più belle del mondo, la barriera corallina intatta, e da luglio a settembre le balene megattere che passano qui per partorire nei pressi della costa.

Non è una meta facile da raggiungere ( volo intercontinentale fino ad Antananarivo, poi un volo interno o un traghetto per l’isola) ma è ancora lontanissima dal turismo di massa. Gli alloggi sono lodge con le capanne sul mare, il ritmo è quello del Madagascar (lento, completamente), e il contrasto con qualsiasi altra destinazione estiva europea è totale. Non si viene a Sainte-Marie per le comodità. Si viene per ricordare che il mondo ha ancora posti così.

Per il Madagascar, assicurazione di viaggio (a questo link potete usufruire del 10% di sconto per i nostri lettori) ed eSIM sono assolutamente indispensabili. Siamo fuori dall’UE e le strutture mediche locali sono limitate: non partite senza copertura.

Madagascar Isola di Sainte-Marie

Il filo rosso di queste quattro mete

Sono tutte bellissime. Sono tutte ancora accessibili senza fare i conti con l’overtourism. Tre di loro si raggiungono senza voli intercontinentali. Una richiede più organizzazione ma ripaga ogni ora di viaggio.

La cosa che hanno in comune, però, è un’altra: sono tutte mete in cui si arriva e si capisce immediatamente perché meglio andarci ora, prima che l’informazione arrivi a troppe persone. Quei posti in cui stare davvero, a contatto con le popolazioni locali e le loro tradizioni. 

E questa, alla fine, è l’unica vera ragione per partire.

Avete già visitato qualcuna di queste destinazioni? O ne avete un’altra da aggiungere alla lista? Scrivetecelo nei commenti  e mandate questo articolo a chi state cercando di convincere a partire con voi quest’estate.

Nell’articolo sono presenti link in affiliazione per migliorare la vostra esperienza di viaggiatori: il costo finale, in caso di prenotazioni o acquisti, per voi non aumenta, anzi, diminuisce nel caso dell’Assicurazione e contribuite a tenere vivo il progetto Miprendoemiportovia per fornirvi sempre guide di viaggio aggiornate.

Ciao siamo Elisa e Luca, due viaggiatori incalliti che hanno fatto della loro vita un viaggio senza fine. Ci siamo entrambi licenziati da un lavoro che ci piaceva ma che non ci permetteva di vivere la vita che volevamo. Abbiamo un cuore rock’n’roll che batte all’unisono e un’anima gipsy. Il nostro motto? I sogni nel cassetto fanno la muffa, quindi tiriamoli fuori che la vita è lì che ci aspetta!

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