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Camogli copertina

Quand’è che scatta il colpo di fulmine con Camogli?  A noi è successo scendendo verso il porto e ritrovandoci davanti a quelle case alte e strette, dipinte di giallo, arancio, rosso mattone, che si specchiano nel Mar Ligure. Camogli è così pittoresca da sembrare surreale, invece esiste e si trova a pochi chilometri da Genova, sul Golfo Paradiso. Noi l’abbiamo scoperta diversi anni fa e da allora continuiamo a tornare, perché è il luogo ideale in diverse occasioni: quando avete voglia di rallentare, di gustare buon pesce ammirando il mare, di passeggiare senza una meta precisa e ricaricarvi, anche fuori dai classici mesi estivi. Se volete scoprirla anche voi, ecco cosa vedere a Camogli, dove mangiare, perché sceglierla per un weekend in Liguria.

Per cosa è famosa Camogli

Camogli è famosa soprattutto per tre cose: il porto storico di pescatori, le case colorate a cui accennavamo prima e la Sagra del Pesce, una delle feste popolari più note della Liguria, che si tiene ogni anno a maggio e in cui il pesce è fritto in una padella gigantesca da record. Ma ci sono altre ottime ragioni per amare Camogli, che è anche la porta d’accesso al Parco Naturale Regionale di Portofino, uno dei tratti di costa più selvaggi e protetti della Liguria, e il punto di partenza ideale per raggiungere in barca o a piedi luoghi come San Fruttuoso e Portofino. Questo è un borgo che è riuscito a mantenere la propria autenticità, anche meglio di altri: è meno patinato di Portofino, meno caotico di Santa Margherita Ligure, e ha una comunità locale molto presente e attiva.

Il nome, secondo la tradizione del posto, deriverebbe da “ca de möggé”casa delle mogli – perché erano le donne a gestire il paese mentre i mariti erano in mare e questo, se ci pensate, è un dettaglio che racconta molto del carattere di questo posto (e probabilmente anche del perché sia così incantevole).

Camogli in coppia

Camogli cosa vedere: l’itinerario per un weekend

Un weekend a Camogli si organizza bene anche di slancio, senza troppa programmazione (come spesso ci capita di fare). Prendete i nostri consigli giusto come uno spunto, una linea guida per non perdere le cose migliori, ma lasciatevi andare alla spontaneità: Camogli non vi deluderà.

Fissate come punto di riferimento il porto e la spiaggia di ciottoli e cercate di osservare l’area la mattina presto, quando i pescatori stanno ancora sistemando le reti e le facciate delle case sono illuminate dal primo sole. La spiaggia di Camogli è di ciottoli scuri, tipicamente ligure, e si estende lungo il porticciolo: non è il posto per chi cerca la sabbia fine, ma renderà felice chi sogna una delle rive più belle d’Italia. Visto che sarete qui, prendetevi il tempo per passeggiare sul molo e osservare le barche.

Porto dei pescatori Camogli

A due passi dal porto si trova il Castello della Dragonara, una fortezza medievale che sorge su uno sperone di roccia direttamente sul mare. Non è sempre visitabile internamente, ma la struttura esterna e la vista che si gode da lì valgono già la passeggiata. Accanto al castello c’è la Basilica di Santa Maria Assunta, con la facciata barocca e gli interni decorati: entrate anche solo cinque minuti, vi immergerete per un attimo nella quiete.

Salendo leggermente dal centro si raggiunge il Museo Marinaro di Camogli, dedicato alla storia della marineria ligure: è piccolo ma curato, e racconta benissimo il legame profondo tra questo borgo e il mare. Se avete mai sentito parlare dei “mille bianchi velieri” e vi va di scoprire perché Camogli ha avuto una delle flotte mercantili più importanti d’Italia nell’Ottocento, questo è il posto per voi.

La sera, regalatevi un aperitivo sul porto dei pescatori e magari anche una cena con vista, dopodiché vedrete le stradine del centro storico animarsi quel tanto che basta per fare una passeggiata piacevole senza la frenesia delle mete più turistiche.

Il Promontorio di Portofino: la gita che non potete perdere

Camogli è anche un comodo punto di partenza per esplorare il Promontorio di Portofino, e sarebbe un peccato non approfittarne. Potete scegliere di strutturare la vostra gita in due modi:

  1. Attraverso il sentiero a piedi per San Fruttuoso.
    In circa due ore di cammino tra boschi di lecci e scorci sul mare, arriverete in una delle baie più belle della Liguria. San Fruttuoso è raggiungibile solo a piedi o in barca, non ci sono strade, e questo lo rende ancora più speciale. L’Abbazia di San Fruttuoso, risalente al X secolo, sorge direttamente sulla spiaggia di ciottoli, come una visione che non ci si aspetta. Sott’acqua, a pochi metri dalla riva, si trova anche il famoso Cristo degli Abissi, una statua bronzea collocata a 15 metri di profondità nel 1954, meta di immersioni da tutto il mondo.
  2. Con il traghetto da Camogli

Ci sono corse in mare regolari per raggiungere San Fruttuoso o spingersi fino a Portofino via mare. È il modo più comodo e scenografico: vi godrete la costa dal basso, con le rocce a strapiombo e i colori dell’acqua che cambiano continuamente. Se scegliete questa soluzione e avete voglia di camminare un po’, una volta a Portofino potete imboccare la Passeggiata dei Baci, il sentiero panoramico tra Portofino e Santa Margherita Ligure che è uno dei tratti più romantici di tutta la Liguria.

Camogli vista dall’alto

Dove mangiare a Camogli

Mangiare a Camogli è uno dei piaceri del viaggio, a patto di sapere dove andare. Il borgo è ricco di ristoranti sul porto ma, come ovunque in Liguria, la qualità varia: vi consigliamo di cercare i posti frequentati dai locali, evitando i menù con foto plastificate in bella vista, tipicamente a caccia di turisti stranieri.

L’ultima volta abbiamo pranzato a La Camogliese (Via Giuseppe Garibaldi, 76, 16032 Camogli GE) ed è stato uno spettacolo tanto per il palato quanto per gli occhi, visto che il dehor del ristorante si trova sulla terrazza del lungomare. Promosso a pieni voti!

La cucina di Camogli è quella della tradizione ligure di mare: focaccia (quella genovese, alta, morbida, unta al punto giusto, da intingere nel cappuccino a colazione come fanno i veri liguri), trofie al pesto, acciughe in mille varianti, frittura di pesce fresco e buridda, lo stufato di pesce tipico della zona. Troverete focaccia anche nei forni locali: aprono presto la mattina e la prima infornata è sempre la migliore.

Per quanto riguarda l’aperitivo puntate dritto verso il porto dei pescatori e sedetevi sui cuscini del bar Patchanka (Via al Porto, 23, 16032 Camogli GE). Good vibes, ottimi cocktail e una vista romantica sui pescherecci attraccati.

Dove dormire a Camogli

Dove dormire a Camogli se non con vista sul porto? Sì, potremmo sembrarvi fissati con questa “vista mare”, ma perché privarsene? Il borgo non è grandissimo e l’offerta ricettiva è contenuta, ma ci sono alcune opzioni che vale la pena considerare a seconda di cosa cercate.

Se volete stare nel cuore del borgo, cercate hotel o B&B direttamente sul lungomare di Via Garibaldi: svegliarsi con lo scroscio delle onde e la vista sulle case colorate è sia rilassante che pittoresco, assolutamente da fare. Se però preferite una zona più appartata, ci sono alcune strutture nelle colline sopra il paese, con giardino e piscina, che offrono più silenzio e una prospettiva diversa sul golfo.

Ormai avrete capito che Camogli è un’ottima base per esplorare il tratto di costa tra Genova e Portofino: la posizione è centrale, i collegamenti in treno con Santa Margherita Ligure, Rapallo e Genova sono frequenti e veloci, e questo la rende una scelta pratica oltre che bella. È possibile fare ritorno qui la sera per un weekend di coppia al mare in Liguria.

Come organizzare un weekend a Camogli

Camogli in un weekend si visita benissimo, ma può diventare anche la tappa centrale di un itinerario più lungo che si snoda attraverso la Riviera Ligure di Levante.

Parliamo per ipotesi: in caso arrivaste il venerdì sera, potreste godere del porto al tramonto e cenare sul lungomare. Il sabato mattina potreste esplorare il borgo – porto, castello, basilica, museo marinaro – e il pomeriggio partire per la gita a San Fruttuoso, a piedi o in barca. La domenica mattina, invece, vi aspetterebbero la focaccia calda e una passeggiata tranquilla prima di ripartire, oppure potreste spingervi verso Santa Margherita o Portofino.

Se invece Camogli è una tappa di un giro più ampio, riuscirete a inserirla senza sforzo in un percorso che tocca Genova (a 25 minuti di treno), il Golfo del Tigullio e le Cinque Terre.
Includetela, anzi: questo è il pezzo di Liguria che spesso manca nell’itinerario standard, e che chi la scopre tende a mettere al primo posto la volta successiva.

Camogli spiaggia

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Ciao siamo Elisa e Luca, due viaggiatori incalliti che hanno fatto della loro vita un viaggio senza fine. Ci siamo entrambi licenziati da un lavoro che ci piaceva ma che non ci permetteva di vivere la vita che volevamo. Abbiamo un cuore rock’n’roll che batte all’unisono e un’anima gipsy. Il nostro motto? I sogni nel cassetto fanno la muffa, quindi tiriamoli fuori che la vita è lì che ci aspetta!

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