
Come sapete la Spagna è una delle mie mete preferite. Quando voglio staccare la spina e riposarmi per brevi periodi è verso di lei che punto il dito. Sono sempre alla ricerca di nuovi posti da visitare in questo paese e oggi vi vorrei parlare di Benidorm.
Il suo nome gironzola per la mia testa da quando ero adolescente. Benidorm era una delle mete predilette per le vacanze in Spagna con gli amici. Fa parte della comunità valenciana ed è conosciuta come la New York del Mediterraneo perché è la terza città con più grattacieli della Spagna (dopo Barcellona e Madrid) e di Europa (dopo Londra e Milano).

Insomma, per farla breve, Benidorm è una delle città con la maggior concentrazione di grattacieli al mondo e per quanto riguarda l’aspetto urbanistico è sempre stata una città moderna. Tutto il lungomare è intriso di luoghi dediti allo shopping come in un infinito centro commerciale in riva al mare.
Cosa vedere a Benidorm
Quando ero giovane Benidorm faceva rima con movida, spiagge e divertimento ma visitando il sito dell’Ente del Turismo mi sono accorta che è anche altro. E’ anche cibo e cultura. Grazie al suo clima mite diventa una meta perfetta in questo momento dell’anno sopratutto per la presenza di feste tradizionali coinvolgenti.
La città ha un suo ritmo urbano molto preciso. Il bello è proprio questo contrasto: da una parte il mare e la promenade, dall’altra i volumi alti della città moderna, che le danno un profilo davvero riconoscibile. In un certo senso, Benidorm si guarda bene anche solo camminandola, perché il paesaggio urbano fa già parte dell’esperienza.
Uno dei modi migliori per capirla è fermarsi nei punti da cui si apre la vista sulla costa e sul fronte cittadino. Qui la città mostra il suo lato più scenografico, con il lungomare, gli edifici verticali e quella sensazione di località che vive tutto l’anno, non solo nei mesi estivi. Se vuoi aggiungere una pausa più tranquilla, il centro è utile anche per osservare il passaggio tra la Benidorm più turistica e quella più quotidiana.
Se ti resta tempo, vale la pena considerare anche qualche tappa nei dintorni magari noleggiando un’auto, perché la zona offre spunti interessanti per chi vuole alternare mare, passeggiate e piccoli spostamenti fuori città. In questo senso, Benidorm non funziona solo come meta balneare ma anche come base comoda per muoversi nella Costa Blanca.
Cosa fare a Benidorm
A Benidorm le cose da fare non mancano, ma la parte più interessante è che la città non si esaurisce in un solo tipo di esperienza. C’è il mare, certo, ma ci sono anche le giornate più lente, la cucina locale e l’atmosfera vivace che si accende soprattutto la sera. È una destinazione che puoi vivere sia in modo molto rilassato sia con un taglio più dinamico, a seconda di cosa stai cercando.
Se ami il lato più autentico, fermarti a mangiare qualcosa della tradizione locale è uno dei modi migliori per entrare davvero nel ritmo della città. Benidorm, infatti, non è solo un luogo da vedere ma anche da vivere attraverso i suoi sapori, i suoi spazi e il suo calendario di feste. E proprio le feste tradizionali aggiungono un livello in più alla visita, perché ti fanno vedere un volto meno scontato della località.
Un altro aspetto da considerare è che Benidorm si presta bene anche a un soggiorno più lungo, in cui alternare spiaggia, passeggiate e momenti di svago e attività più adrenaliniche. Per questo può valere la pena costruire la visita intorno non a una sola attrazione, ma a una combinazione di piccole esperienze che rendono il viaggio più pieno.
Le feste di Benidorm
La città è un mix di culture diverse, di gente proveniente da ogni parte di Europa e della Spagna. Proprio per questo motivo quasi ogni weekend Benidorm festeggia una festa patronale spagnola. Le principali feste dell’anno sono San Giuseppe, Fallas, Mori e Cristiani, San Giovanni e, ovviamente, le Feste Patronali in onore alla Vergine del Suffragio, patrona di Benidorm. Proprio in questo mese, esattamente dal secondo sabato del mese fino al mercoledì successivo si vive una festa molto intensa che ha origini nel settecento e che rievoca il giorno in cui una barca fu trascinata in porto da una grande tempesta. La barca fu bruciata e tra i resti venne ritrovata l’immagine della Vergine.
Le feste locali sono così coinvolgenti che i turisti britannici prenotano le loro vacanze in autunno per poterle vivere a pieno. Il 17 Novembre poi si festeggia Benidorm British Fancy Dress Party, una festa non ufficiale, in costume di ispirazione British che che cominciò più di venti anni fa quando Manolo da Sinatras offriva qualcosa da bere a chi era vestito in maschera.
La cucina di Benidorm

Io in Spagna ci andrei anche solo per mangiare. Adoro tapear. Adoro andare a tavola tardi e starci fino a metà pomeriggio. Grazie alle numerose influenze delle diverse culture che l’hanno attraversata la cucina di Benidorm è davvero variegata. Le tradizioni arabe si mescolano alle eredità dei mercanti e alla cucina tipica dei pescatori.

Il riso con triglia e zucca, il tegamino di pesce, il riso con alici e spinaci sono alcuni dei piatti tipici da assaggiare assolutamente. Tra i dolci imperdibili la torta ripiena, i pasticcini di patata dolce e la brioche di San Giovanni.

Non sono una tipa particolarmente da spiaggia e vita notturna ma se c’è una cosa che adoro è visitare i luoghi turistici marittimi spagnoli fuori stagione e forse con Benidorm ho trovato la prossima meta che ne dite? Voi ci siete mai stati?
Questo post partecipa al concorso indetto da Visit Benidorm che premia con un viaggio il blog post che otterrà più condivisioni, commenti e like sui social. Se volete vedervi raccontata questa meta attraverso le nostre parole condividete questo post. Grazie – Sharing is caring.
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Daniela
Ne avevo sentito parlare 🙂 non so se mi ispira molto in sincerità.. troppi grattacieli 😀
Elisa e Luca
Infatti a nostro avviso deve essere interessante andarci durante le feste patronali, quelle devono essere davvero interessanti!