Top
Cosa vedere in a Reggio Calabria e dintorni

Blog di viaggi di Elisa & Luca - Miprendoemiportovia

calabria

Se ti stai chiedendo cosa vedere in Calabria, allora sei nel posto giusto. Oggi desideriamo parlarti del sud della regione, cioè di Reggio Calabria e dei suoi dintorni.

La punta della penisola è una vera e propria scoperta! I due mari, l’Aspromonte, i borghi e le antiche città rendono l’area attorno a Reggio un luogo affascinante. E, almeno per adesso, non interessato al turismo di massa: è davvero una zona tutta da esplorare.
Siamo pronti per farti scoprire la Calabria, resta con noi!

Dove si trova e come raggiungere Reggio Calabria

Reggio Calabria si trova più o meno sul tacco della nostra penisola, quindi all’estremità meridionale della Calabria. Gran parte del suo territorio si affaccia su due mari: il Mar Tirreno e il Mar Ionio. La Sicilia è a un tiro di schioppo, separata da Reggio dallo Stretto di Messina. Tant’è, da Reggio puoi anche imbarcarti per e le Isole Eolie, tanto per soggiornarvi quanto per un’escursione giornaliera.

Come raggiungere Reggio Calabria
Per raggiungere Reggio Calabria le opzioni sono le seguenti:

  • Aereo – Puoi volare su Reggio Calabria e Lamezia Terme. Nel secondo caso, raggiungi il capoluogo di regione con gli autobus Starbus. Anche atterrando su Roma, Napoli o Bari, puoi proseguire il viaggio con gli autobus di Flixbus e Itabus.
  • Treno – Reggio Calabria è raggiungibile grazie al servizio di Trenitalia. Fino a Napoli puoi anche viaggiare in alta velocità, poi prosegui in Intercity.
  • Auto – Per ovvie ragioni, il viaggio in auto fino a Reggio è consigliato soprattutto per chi si sposta già da Sud: i chilometri da percorrere sono tanti! Ciò non toglie che tu non possa attraversare gran parte della penisola su 4 ruote, se il tuo desiderio è quello di fare un vero e proprio viaggio on the road nel Sud Italia.

Cosa vedere in Calabria tra mare, monti e borghi

Chi crede che in Calabria non ci sia nulla da fare né da vedere si sbaglia di grosso. La regione è ricca di storia e ha il pregio di possedere chilometri e chilometri di costa, nonché ben 3 parchi nazionali. I due mari ormai li conosci. Per quel che riguarda i parchi, parliamo del Pollino, della Sila e dell’Aspromonte.
Questo vuol dire che alla regione non manca proprio nulla per appassionarti, sia che tu preferisca le spiagge ai trekking in montagna e viceversa, sia che tu abbia voglia di scoprire i siti archeologici e i borghi medievali.
Naturalmente, tutto questo vale anche per i dintorni del capoluogo di regione, Reggio Calabria.

Cosa vedere in Calabria: Reggio Calabria

Iniziamo la nostra esplorazione della regione con qualche suggerimento su cosa vedere a Reggio Calabria. Reghion è il nome antico di Reggio, datole ai tempi della fondazione della Magna Grecia. Oggi è una città che conserva resti greci e romani, anche se uno dei suoi luoghi più rappresentativi, il Lungomare Falcomatà, ha tanti bellissimi palazzi in Stile Liberty da ammirare.

Cosa vedere in Calabria: Reggio e dintorni
Reggio Calabria sa stupire chiunque la visita, già solo grazie al modo in cui si è allargata lungo la costa. Percorrere a piedi il centro storico si traduce in una piacevole passeggiata in discesa, che ha come destinazione il luogo in cui la brezza marina è tanto forte da non lasciare dubbi: sei sullo Stretto di Messina.
Il Lungomare Falcomatà, che Gabriele D’Annunzio definì “Il chilometro più bello d’Italia” è a tutti gli effetti la principale attrazione di Reggio, dopo i Bronzi di Riace.
Infatti, questa lunga passeggiata sulle sponde dello stretto è stata concepita per permettere a tutti di godere di un paesaggio strepitoso.

Cosa vedere in Calabria: Reggio Calabria, lungomare Falcomatà

Il mare blu intenso, le colline della Sicilia e l’Etna, il vento impetuoso ti immergono nella bellezza di questa lunga strada, adorna di alberi e piante, come se fosse un grande giardino botanico.
Ti abbiamo già citato i palazzi liberty, ma questi non sono la sola particolarità del lungomare di Reggio.

Lungo il cammino incroci:

  • il Parco Archeologico delle Mura Greche, piccolo sito, che ingloba anche le terme romane;
  • le statue variopinte di Rabarama (Paola Epifani);
  • Opera, l’installazione di Enrico Tresoldi, costituita da 46 colonne in rete metallica, che rappresentano l’assenza della materia. Un’altra celebre realizzazione di Tresoldi si trova nel Gargano, nei pressi di Manfredonia.

Nel centro storico di Reggio Calabria, almeno due sono i luoghi da visitare. Il primo è il Museo Archeologico Nazionale della Magna Grecia, dove puoi ammirare reperti archeologici di numerosi siti della Calabria, relativi alle civiltà pre-romane. Ma, come forse puoi intuire, qui l’attenzione è spesso monopolizzata dai celebri Bronzi di Riace. Il museo è aperto dal martedì alla domenica dalle 9 alle 20, il biglietto intero costa 8 euro.

Cosa vedere in Calabria: Reggio Calabria, Museo del Bergamotto

L’altro luogo che ti consigliamo di vedere è il Museo del Bergamotto. Questo agrume profumatissimo è un’eccellenza di Reggio Calabria: non è utilizzato solo nei profumi, ma anche in cucina, per la realizzazione di primi e secondi piatti, nonché dolci e marmellate. Un must da assaggiare a Reggio è il gelato al bergamotto!

Scilla e Palmi

La Costa Viola è il tratto di costa tirrenica a nord di Reggio Calabria. Due località sono tra le più famose, in questa zona: Palmi e Scilla.
Palmi è una tranquilla cittadina di mare, la quale è nata nei pressi di un’antichissima città dei Bruzi. Questi ultimi, hanno abitato la Calabria prima ancora della conquista da parte dei Romani e qui, lungo questo tratto di costa, fondarono Tauriana. Infatti, qui si trova un parco archeologico, per adesso non accessibile.
Ragion per cui, ti suggeriamo di recarti a Palmi se sei di passaggio in estate. Le sue spiagge sono poco affollate e il mare è uno spettacolo: l’acqua è così limpida che sembra buona da bere. E poi c’è un luogo particolare, a Palmi: la spiaggia dell’ulivarella, chiamata così perché degli ulivi secolari resistono da tempo sulla cima di quel che viene definito, e non a caso, scoglio dell’ulivo. Ma se lo snorkeling ti interessa di più della vita da spiaggia, allora inforca maschera e pinne: la Cala di Rovaglioso ti aspetta!

Scilla mare

Fino a ora non ti abbiamo raccontato perché la Costa Viola si chiama così. Be’, perché dalle sue spiagge, al crepuscolo, il mare si tinge di uno stupendo colore viola. Questo è ben visibile dal borgo di Scilla, che è sicuramente uno dei luoghi più interessanti da vedere in Calabria e nei dintorni di Reggio.
Il borgo arroccato è molto bello, ma ancora di più lo è Chianalea, che si trova a livello del mare. Nelle stradine di Chianalea, borgata dei pescatori, si respira un’aria tranquilla, che diventa più vivace di sera. Al calar del Sole, tra un aperitivo e un panino con il pesce spada (specialità di Scilla: provare per credere!) si ammirano i tramonti più suggestivi della Costa Viola.
E se il nome Scilla non ti suona nuovo, è perché forse nella memoria hai ripescato il mito di Scilla e Cariddi. La città è davvero il punto della Calabria più vicino alla Sicilia: il mito greco, allora, ha immaginato che le correnti dello stretto fossero generato da due mostri, e uno di questi era Scilla.

Pentedattilo

Nel cuore dell’Aspromonte, tra mari e monti, si trovano numerose località che vale la pena visitare. Sono ricche di narrazioni, alcune leggendarie e alcune tristemente vere.
Nel nostro articolo su cosa vedere in Basilicata, ti abbiamo parlato dei borghi fantasma. Ebbene, anche la Calabria ha i suoi e uno di questi è Pentedattilo.

Cosa vedere in Calabria: Pentedattilo
Questo nome così desueto ha origini greche e letteralmente significa “cinque dita”. Si riferisce ai cinque speroni di roccia del Monte Calvario su cui s’è sviluppata l’antica borgata. Oggi Pentedattilo è disabitato: a causa dei danni di un terremoto, gli abitanti hanno iniziato ad abbandonarlo già negli anni ‘70. Però è liberamente visitabile, poiché alcune attività sono in ripresa, proprio per dare valore a un centro così antico e caratteristico.
Un curiosità, un po’ macabra a dire il vero, riguarda il borgo. Pentedattilo è legato a un fatto di sangue, noto come strage di Pentedattilo. Si dice che, quando c’è vento, si sentano le urla di Lorenzo Alberti, nobile barbaramente ucciso dal barone Bernardino, per ragioni di cuore.

Gerace

Gerace è un bellissimo borgo, situato a poca distanza dal Mar Ionio. Si trova, dunque, sulle alture a ridosso della cosiddetta Riviera dei Gelsomini. La sua particolarità è tutta nei segni che ancora manifesta di una mescolanza di culture. Infatti, qui ci sono passati, dopo Greci e Romani, i Bizantini, i Normanni, i Saraceni e gli Aragonesi.

Cosa vedere in Calabria: Gerace
Secondo la leggenda, alle origini di Gerace ci sono le incursioni saracene che spinsero gli abitanti della vicina Locri a spostarsi verso l’interno. E sembra che uno sparviero abbia indicato la via agli esuli e il luogo in cui stanziarsi, per stare più al sicuro. Per cui Gerace deriverebbe il suo nome dal greco jerax, che significa sparviero. Ragion per cui, Gerace è il borgo dello sparviero ma è persino chiamato anche Città delle 100 chiese. Infatti, pur essendo un piccolo centro, raccoglie numerosi edifici monumentali e chiese, per l’appunto. Da vedere, quindi, anche per ammirare gli scorci meravigliosi sul Mar Ionio.

Cosa vedere in Calabria: Parco Archeologico Nazionale di Locri

A proposito di Gerace, abbiamo già citato Locri. Locri Epizefiri fu una delle più antiche colonie della Magna Grecia. I Greci chiamavano tutta questa area colonizzata con il nome di Locride.
Fondata nel VII secolo a.C., Locri fu un centro fiorente della Magna Grecia, perché situata in un luogo strategico, sul mare, e perché i suoi abitanti amavano dedicarsi all’arte.
Come lo sappiamo? Le testimonianze sono numerose e c’è un intero sito archeologico da visitare, per scoprirle: il Parco Archeologico Nazionale di Locri, assolutamente da non perdere!

Parco Museo archeologico e paesaggistico di Santa Barbara

Restiamo ancora nel cuore dell’Aspromonte, perché desideriamo parlarti di un luogo davvero fuori dal comune, che si trova a Mammola. Stiamo parlando del MuSaBa, ossia del Parco Museo di Santa Barbara. Perché è un luogo così eccezionale? Si tratta di un vero e proprio museo a cielo aperto, dove antichità e contemporaneità entrano in sinergia, un luogo per gli amanti dell’arte e della storia, dei colori.
Il MuSaBa esiste grazie all’iniziativa dei coniugi Nik Spatari e Hiske Maas. Spatari, più conosciuto come Nik, è stato un artista calabrese di fama internazionale e Hiske Maas è collezionista d’arte. Presso il sito in cui si trovano i resti dell’antica Abbazia di Santa Barbara, Nik e Hiske hanno creato un parco artistico, donando nuovo valore a un luogo che da tempo era abbandonato.

Bene, il nostro viaggio nel Sud della Calabria finisce qui. Cosa ti piacerebbe vedere a Reggio e nei suoi dintorni? Raccontalo nei commenti, se ti va!

post a comment