Hai mai pensato di fare un’esperienza di studio all’estero?

esperienza di studio all’estero

A volte mi chiedo come sia cominciato tutto.

Chiudo gli occhi e vedo una piccola me smarrita in un aeroporto che non conosce, che cerca di capire una lingua che conosce appena.

Ricordo un corridoio lunghissimo e quasi vuoto. Ricordo il senso di panico. Poi l’incontro con due angeli che mi hanno preso sotto la loro ala. E così finalmente trovo il volo per Edimburgo.

La prima notte in college c’era un freddo pazzesco. Esco dalla mia stanza  e incontro Alicia e Marita che diverranno le mie compagne di avventura per tutti e tre i mesi del mio stage in Scozia.

Sono approdata qui quasi per caso rispondendo ad un annuncio dell’università. L’Erasmus nel ’98 non godeva certo dell’appeal che ha ora. Almeno a Scienze dell’Educazione a Bologna.

Entrare è stato facile.

Era la mia seconda volta fuori dall’Italia. La lingua era difficilissima per me. Ricordo le feste dove ridevo a vuoto senza aver capito cosa mi dicessero. Ricordo le prese in giro. Ma ricordo anche che è stata una delle esperienze più belle della mia vita.

Un’esperienza di studio all’estero che ha messo in me il seme del viaggio e che mi ha portato fino a qui. A questa vita da travel blogger che adoro.

Niente è per caso. Mai.

Se c’è una cosa che auguro di cuore a mio figlio è proprio questa, che si regali la possibilità di vivere un’esperienza di studio all’estero. Che viva fuori dall’Italia almeno per un po’. Sogno per lui che possa prendersi il suo Gap Year. Un anno di immersione in una cultura completamente diversa dalla nostra che gli permetta di raggiugnere la padronanza della lingua locale.

Se anche voi pensate di fare un’esperienza del genere ma non avete la possibilità di fare richiesta per il programma Erasmus vi invito a consultare i programmi Gap Experiece di ESL a questo link.

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1 commento

  • Rispondi marzo 30, 2018

    federica

    bel post!

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.