Like Miljian: fai della tua vita un’avventura meravigliosa

Oggi è un giorno speciale. Un’amica conosciuta online, che adoro tanto forse perché in lei mi ci rivedo un po’, parte per una grande avventura! Ci siamo incontrate su Instagram, mi sono innamorata subito dei suoi scatti e soprattutto di ciò che scrive. Porta la felicità ovunque ed è sempre pronta a vedere il bicchiere mezzo pieno. Ha un sorriso straordinario, l’arcobaleno nel cuore e gli occhi che brillano. Ha sposato un uomo che l’adora e la sostiene in ogni sua idea e sono l’uno volano per l’altro. E hanno due bambini meravigliosi. Oggi, 5 settembre 2017 partono per il giro del mondo e questo post è il nostro modo per augurargli che sia un’esperienza incredibile! 

Ed ora andiamo a conoscerli insieme, pronti? Lasciamo la parola a Miki e Julien.

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Bonjour tout le monde!

Noi siamo la famiglia Miljian, a.k.a. Julien, Miki, Teo e Lia e siamo oramai ad un passo dal lanciarci in una delle più belle esperienze di vita: partiamo a fare il giro del mondo!

In una calda sera fiorentina, seduti per terra, sotto la finestra della nostra cucina, due chiacchere si sono trasformate nella più grande scelta di vita.

Senza più una casa e con una grande voglia di scoprire, diventiamo viaggiatori a tempo pieno. Già freelance, bloggers, scrittori, fotografi e da ora giornalisti di viaggio, abbiamo deciso di trasformare le nostre passioni nel nostro lavoro. Saremo itineranti per i prossimi anni (ci siamo dati come limite “di viaggio” l’entrata a scuola di Teo, il nostro primo bimbo, che però non ha nemmeno due anni e mezzo) e condivideremo tutto il nostro viaggio tramite foto, video e reportage, che potete trovare sul nostro blog likemiljian.com. Dopo una breve tappa a Dubai, il Sud Est Asiatico è la nostra prima destinazione: Indonesia, Malesia, Thailandia, Laos, Cambogia, e Vietnam i primi paesi in cui ci vedrete.

La nostra motivazione? La vita é troppo bella per non fare tutto ciò che ci rende felici. E noi vogliamo vivere un’esperienza straordinaria con i nostri bimbi. Insieme, in famiglia, sempre.

Ragazzi siete straordinari, fate una cosa meravigliosa! Ora permetteteci qualche domandina per approfondire questo incredibile progetto! 

Come l’hanno presa i vostri genitori quando l’hanno saputo?

Ahah. Splendida domanda. Ma come diciamo sempre, i nostri genitori ci conoscono molto bene, avendoci fatto proprio loro. Nessuno è rimasto sconvolto all’annuncio, ecco. Da parte nostra non molto li stupisce. Inoltre, è da tempo che che entrambi abbiamo lasciato “casa”: Julien, parigino, a 18 anni è uscito di casa per andare a vivere in Inghilterra, Miki, bergamasca d’origine, ha lasciato tutto per la sua Firenze e poi Parigi, insomma non si è più fermata. Sono abituati a vivere lontani e Skype e Facetime sono diventati i nostri e i loro migliori amici. Inoltre contiamo di organizzare delle “family reunion” lungo il percorso, quindi viaggeranno un po’ insieme a noi.

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Qual è il momento esatto in cui vi siete detti facciamolo?

In un momento particolare delle nostre vite. Anche noi fino a qualche mese prima non avremmo potuto prendere questa decisione. Poi ci siamo resi conto che una congiunzione di eventi lavorativi, di vita e umani ci stavano dando in mano le carte più interessanti del mazzo. Senza paura, abbiamo deciso di giocarci la partita.

Come state coinvolgendo i vostri bimbi nel progetto di viaggio? Come li state preparando a tutti questi mesi in giro?

Con la parola, con le storie. Teo ha due anni e mezzo, Lia compirà il suo primo anno durante il viaggio. Sono molto piccini e per questo adattabilissimi a qualsiasi realtà. A Teo, grande amante degli animali, abbiamo spiegato che avremmo preso un aereo , che saremmo atterrati in posti bellissimi, e che saremmo andati a vedere gli animali dal vivo. Lui subito ha detto “Wooooow”. Inoltre hanno preparato loro il loro unico zainetto con i giocattoli. Hanno dovuto scegliere. Abbiamo cercato di spiegargli fin da subito l’importanza di viaggiare leggeri, per essere liberi. Teo e Lia sono pero’ bambini davvero molto abituati a viaggiare, oltre ad un’enormità di treni, la loro stessa nazionalità franco italiana li ha portati a prendere l’aereo fin da neonati. Il viaggio è una dimensione che già gli appartiene.

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C’è qualcuno a cui vi siete ispirati per questa grande avventura?

Sicuramente le nostre idee arrivano da qualche parte, ma non riusciamo a scindere le ispirazioni e a capire cosa è stato fondamentale. E’ qualcosa che abbiamo nella testa da tempo, e che poi si è illuminata in noi forse qualche anno fa, nelle nostre serate parigine sdraiati nella nostra casa di soli 15m2, guardando in streaming Pechino Express. Ahah. Può sembrare assurdo. Ma cosi’ abbiamo prenotato il volo aereo per il Vietnam, la nostra prima vacanza in tre, Miki era perfino incinta. L’esperienza di viaggio più bella della nostra vita.

Per Babbo Julian: quale credi sarà il difetto più grande di Miki in viaggio?

Risponde J: Nelle situazioni estreme, Miki ha la facoltà di fare uscire il meglio di sè. Sforzandomi di trovarne uno, direi la sua volontà di organizzare in ogni minimo dettaglio, ma non penso che questo lato uscirà durante questo percorso.  Il suo vero difetto sarà la paura degli “sport estremi”. Per l’aneddoto, andiamo a Disney, lei non fa le attrazioni “a sensazioni forti”, lei fa il trenino de “Il mondo è meraviglioso”. Ahah. Questa é Miki.

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Dove immaginate che Lia la più piccola muova i primi passi?

Ci facevamo anche noi questa domanda. Fino a che Lia non ha scelto di camminare, così, all’improvviso, nella casa che abbiamo appena salutato, a Firenze, la stessa in cui è nata, esattamente 10 minuti prima che la lasciassimo, per sempre, il giorno del trasloco. Lia ha mosso i suoi primi passi a Firenze.

Qual è la frase più bella che vi siete sentiti dire durante la preparazione di questo viaggio?

Abbiamo ricevuto un infinito sostegno dalla comunicazione della nostra scelta. Messaggi, mails, commenti sui socials. Un’ondata di supporto incredibile, che ci ha riempito il cuore di gioia, e siamo davvero felicissimi. La frase più bella? La ragazza che lavora nel nostro piccolo bar di fiducia, a Firenze. Quello dove oramai ti senti come a casa. Ci ha detto che è emozionante vedere come il tempo che scorre fin troppo in fretta può’ essere investito bene, non buttato, non sopravvivenza, ma vera vita. Facendo cose importanti, che ci insegnano, che ci aprono. Lei è riuscita ad arrivare e a capire il vero cuore del nostro progetto.

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È quella che avete mai tollerato?

Non ce ne sono davvero che non tolleriamo. Anche i dubbi della gente, li capiamo. Chi non ci conosceva prima sui social e capita improvvisamente su una famiglia che annuncia il giro del mondo, pensa superficialmente che abbiamo vinto alla lotteria. Non è affatto così. La nostra è una scelta di vita, e il viaggio è parte integrante del nostro lavoro, per questo possiamo attuarlo e far sì che duri il più a lungo possibile. Dietro c’è tanto tanto tanto, ed ancora tanto, lavoro

C’è una cosa che vi fa paura?

No, nulla. Ah si, forse gli insetti che incontreremo. Ahahah. Altrimenti no, non abbiamo paura di niente una volta che siamo insieme.

Dove vi vedete fra un anno a questa ora?

Sempre in viaggio. Con dei bimbi più grandi 🙂 E chi lo sa, magari in America.

Buon vento ragazzi, con tutto l’amore che c’è! 

p.s potete seguire le loro fantastiche avventure sul loro blog www.likemiljian.com e sul loro fantastico account instagram.  

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1 commento

  • Rispondi settembre 5, 2017

    MammaFarAndAway

    Che spettacolo trovarli qui! Li seguo da poco (se non sbaglio proprio da quando li avete segnalati voi in un #followfriday su instagram) e me ne sono innamorata. Hanno una luce speciale, un’energia contagiosa ed il loro progetto è spettacolare.
    Sarà bello seguirli.
    Grazie per la bella intervista e per il post, vado a condividerlo subito!

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.