Piccola guida di viaggio a Porto

Buongiorno viaggiatori e buon mercoledì! Lo special guest di oggi è una “faccia” conosciuta. Torna a trovarci Matteo per parlarci del suo Portogallo. Buona lettura.

Lo avevo già fatto per Lisbona, e siccome hanno spesso ragione quei portoghesi che dicono che il Portogallo non è solo Lisbona, faccio lo stesso per la città di Porto, eterna rivale, con il suo spirito orgoglioso ed allo stesso tempo generoso che caratterizza la gente del nord di questo Paese.
Ecco quindi che, prendendo qualche spunto dagli appunti del mio sito tenterò di lasciare per Miprendoemiportovia, nero su bianco, alcuni consigli pratici anche per la capitale del nord.
Per essere imparziale anche formalmente, mantengo la “regola del 4”: come per Lisbona, gli stessi 4 argomenti su cui dare consigli, e per ognuno 4 destinazioni, con soluzioni differenti tra di loro, in un sincero esercizio, o perlomeno tentativo, di “democrazia informativa”…

Dove dormire a Porto

Moov Porto Centro, Praça da Batalha, 32-34
La posizione ed il prezzo sono gli assi nella manica di questo Hotel in pieno centro storico, nella bella Praça da Batalha: ricavato in un antico Cinema, conserva ancora alcune memorie dell’antico edificio. Le camere sono comode e silenziose, semplici ma non troppo: tra le varie soluzioni possibili, segnalo alle famiglie le ottime camere da 4 o da 6, senza scomodi divani-letto e con 2 o 3 letti matrimoniali che convivono in camere molto spaziose, e che faranno le delizie di grandi e piccini. Visto che la colazione non è compresa nel prezzo, io consiglio di farla in una delle tante pasticcerie a pochi passi dall’albergo…

piccola guida di Porto

Pensão Favorita, Rua Miguel Bombarda, 167
Una Guesthouse in piena Rua Miguel Bombarda, ossia nel cuore artistico di Porto, tra gallerie d’arte e negozi con anima, lontani dallo spirito delle multinazionali Zara o Benetton, per capirsi. Potrete scegliere tra 12 camere, ognuna con il suo fascino, in un edificio recentemente ristrutturato e che conserva l’ambiente (e le pareti) originale. Come se non bastasse, esiste nel seminterrato un comodo Ristorante, aperto anche al pubblico, dove il rapporto qualità/prezzo é decisamente buono. Ultimo gioiello, non visibile a prima vista dall’esterno, é un inatteso giardino, su cui si affacciano le 3 camere più recenti: se poi a tutto questo aggiungete prezzi accettabili e l’autentica simpatia di Ema, la giovane proprietaria, non mi credo sia necessario aggiungere altro…

Guida di Porto

Citybreak Apartments, Centro storico (differenti localizzazioni)
Se invece state cercando un appartamento, dove sia possibile cucinare, e possibilmente in una bella zona del centro storico o con vista sul Douro, vi consiglio di scegliere tra le soluzioni offerte dai Citybreak Apartments: esistono diverse soluzioni, con differenti livelli di qualità e di prezzo, oltreché di tipologie. Dai caratteristici appartamenti delle Casas do Patio, vicino al Palacio da Bolsa, agli eleganti appartamenti del Douro View, con una vista eccezionale sul fiume, passando dalle centralissime Casas da Baixa, nella Rua di Santa Catrina fino agli spaziosi ed economici monolocali delle Casas da Lapa, non avrete che l’imbarazzo della scelta….

Guida a Porto

O Mercador, Rua Miguel Bombarda 382
Sempre nella strada delle gallerie d’arte e dei negozi alternativi e con stile della Pensão Favorita, ossia nella Rua Miguel Bombarda, vi consiglio anche un’altra Guest house, con 7 camere eleganti, in un bell’edificio del Sec. XIX molto ben recuperato. Si chiama O Mercador, ed è un posto di quelli dove vi sentirete a vostro agio, che offre ai clienti un tocco di esclusività e di stile che non stona, anzi… Senza dubbio un’ottima scelta per chi, senza spendere troppo, vuole sentire un’atmosfera con una certa classe, non lussuosa ma comunque ricercata e sofisticata, senza però esserlo troppo.

Guida a Porto

Dove mangiare a Porto

Casa Nanda, Rua da Alegria, 394
In una stradina parallela della centralissima Rua de Santa Catarina (a destra per chi viene dalla Praça da Batalha) potrete scoprire questo piccolo ristorante, quasi anonimo e comunque non certo di quelli alla moda, ma dove si mangia da signori: piatti semplici, in piena tradizione portuense, ma che non vi deluderanno, così come sarete sicuramente lieti, alla fine dei pasti, di pagare il giusto (io direi persino meno del giusto) per un pranzo o una cena autenticamente portoghese. Vi segnalo la dobradinha à moda do Porto (tra trippa e lampredotto, con ottimi fagioli e riso come contorno…) e il bacalhau à Zé do Pipo, ma vedrete che potrete scegliere tra tanti altri piatti possibili.

Guida a Porto

Casa Aleixo, Rua da Estação, 216
É uno degli ex-libris della gastronomia portuense, unanimemente riconosciuto come tappa obbligatoria per chi si trova a Porto e vuole mangiare bene. Chiuso la domenica, propone a pranzo imperdibili “pratos do dia” che cambiano a seconda dei giorni della settimana: da non perdere il cabrito no forno il venerdì ed il sabato, le divine tripas à moda do Porto il martedì ed il sabato, ed il cozido à portuguesa il mercoledì. A cena i piatti che si vendono di piú, e che hanno reso questo ristorante giustamente famoso, sono i filetes de pescada (nasello) fritti, i filetes de polvo, anch’essi fritti, e la famosa vitela assada. Che dire, solo a parlarne mi viene l’acquolina in bocca: tra tutte le bontà appena descritte, ammetto che forse i filetes sono i miei preferiti.

Capa negra II, Rua do Campo Alegre, 191
Confesso che la francesinha non è uno dei miei piatti portoghesi d’elezione, e che la considero un po’ sopravvalutata. Però riconosco che se vi trovate a Porto la dovete assolutamente provare, poi direte la vostra. Piatto nato un po’ per caso e relativamente recente, è diventato rapidamente uno dei simboli della città: semplificando eccessivamente, lo potremmo descrivere come una specie di toast, ma vi avviso che non siamo in presenza di un piatto per salutisti. Carne, insaccati, prosciutto cotto, uovo al tegamino, un sughetto appetitoso, ricco di spezie e condimenti e che è il vero segreto della francesinha, sono solo alcuni degli ingredienti di questo piatto.

Ho provato vari posti, ma normalmente quando ne voglio mangiare una la mia scelta ricade sempre su questo Ristorante, giustamente famoso proprio per le sue francesinhas: il Capa Negra II, nella Rua do Campo Alegre. Assieme a molti altri piatti, la propongono in 4 varianti, una meglio dell’altra, e vi accorgerete rapidamente che le “francesine” occupano la maggior parte dei piatti dei commensali intorno a voi…

Guida a Porto

Taberna do barqueiro, Rua de Miragaia, 123
Se non siete in molti, se cercate qualcosa di piccolo e caratteristico dove sia possibile provare più piatti in piccole dosi, ma dove la cucina sia autenticamente portoghese, allora questo locale, dove non entrano più di 15 persone, fa al caso vostro: situato nella zona dell’Alfandega, vicino ad un Largo (spiazzo) che dicono sia tra i più popolari durante la follia della festa cittadina di São João, la Taberna do barqueiro sarà la soluzione perfetta per voi, grazie alla lista di petiscos (spuntini) portoghesissima, alla qualità del cibo ed alla simpatia dei proprietari. Da provare, e riprovare, vi consiglio tra le molte possibilità le petingas fritas (piccole sardine), le moelas o le pataniscas de bacalhau.

Cosa vedere a Porto

Parco e museo di Serralves
In una zona particolare di Porto, quella del quartiere di Boavista e Serralves, con le loro villette primo novecento, simbolo di una borghesia portuense molto forte nel tessuto economico della città, dovete assolutamente passare da qui: nel bellissimo Parco di Serralves sarà sicuramente un piacere passeggiare tra le numerose specie di alberi, alcuni dei quali secolari, e la programmazione del Museo di Arte Contemporanea di Serralves, localizzato nell’area del Parco ed inaugurato nel 1996, è normalmente di elevata qualitá. Oltretutto lo stesso edificio è molto interessante, rappresentando una delle opere più emblematiche e conosciute dell’Architetto Alvaro Siza, ossia del più famoso architetto portoghese di sempre.

Universitá di architettura
So già che questa scelta é personale, ma lo sono anche le altre: l’unica differenza é che questa sarà sicuramente più interessante per architetti o ingegneri, normalmente abituati a visite “tematiche”. Tra le architetture di Siza che ho potuto visitare, confesso che questa è quella che mi ha affascinato di più, forse proprio per una certa durezza del suo linguaggio, formalmente quasi spartano, e che secondo me ricorda una certa architettura mitteleuropea degli albori dell’architettura moderna. Comunque sia, per tutti ma soprattutto per gli architetti, consiglio un passaggio in questa Facoltà, passeggiando tra i vari edifici e scoprendo i percorsi, coperti ed all’aperto, che li collegano, spesso con risultati inattesi e sorprendenti.

Guida a Porto

Casa da Música
Diamante grezzo di cemento armato, incastrato come per miracolo in uno dei lati della Praça do Boavista, questa contestata architettura dell’architetto Rem Koolhas merita secondo me più di una visita. É un oggetto architettonico molto interessante, un po’ appesantito dall’eccessiva vicinanza degli edifici dell’EDP, più recenti e molto meno interessanti. Negli interni mi è sembrato vedere qualche soluzione forse meno riuscita, ma la Sala Suggia per esempio è di un’ indubitabile eleganza, per cui vi consiglio di consultare, nel vostro soggiorno a Porto, la programmazione: se possibile, sedetevi in una delle più di 1000 poltroncine a disposizione, e godetevi pure gli spettacoli, quello degli artisti e quello della sala…

Il quartiere della Ribeira
I colori delle case, lo spirito quasi di città di mare che si sente passeggiando nelle sue stradine, i molti locali tradizionali accanto ai bar che animano la notte di Porto, il tracciato di questa che é una delle zone più antiche della città, tutti questi aspetti e molti altri fanno del quartiere della Ribeira uno dei più vivi e caratteristici della città portuense. Non è pensabile visitarla senza passare per questi posti, senza sentirsi quasi prigioniero dei vicoli e delle arcate della Ribeira, dove si respira un’atmosfera ambigua, ma senza dubbio attraente, tra scorci di fiume e improbabili “cartoline” urbane.

Cosa fare a Porto

Passeggiare nei quartieri popolari
Come in tutte le città interessanti e con molti secoli di storia, un buon consiglio è quello di passeggiare nei suoi quartieri popolari, abitati dalla gente della città, dove si respira un’atmosfera più autentica. In realtà nella città di Porto questa sensazione di “popolarità” la sentirete sempre, anche nei suoi quartieri più borghesi, diciamo così. Comunque sia, passeggiare nelle stradine della Ribeira, o tra le case della zona della Sé (che dicono meno pericolosa di qualche anno fa), é un’esperienza che consiglio sempre, così come in molte altre zone di Porto, sempre bella, nonostante i troppi indizi di povertà (una povertà che ti guarda in faccia, e che ti gela il sangue in certi casi) di alcune zone della città. La speranza, per tutti ma soprattutto per chi vive il suo quotidiano tra perenni problemi e difficoltà, é che piano piano il livello di vita migliori, garantendo la giusta e meritata dignità a tutti i portuensi.

Provare la gastronomia della città
La gastronomia, ossia il patrimonio delle tradizioni alimentari di un popolo, è normalmente ricca e diversificata in tutto il Portogallo, e Porto non rappresenta un’eccezione alla regola. Città grande e dove la povertà convive con una minoranza abbiente e che si può permettere spese impensabili per la maggioranza dei portuensi, offre una vasta gamma di ristoranti, dai più popolari ai più sofisticati, ma con la garanzia della qualità gastronomica come comune denominatore. E, come se non bastasse, oltre ai tradizionali piatti storici della città, a Porto esiste anche la tradizione delle pasticcerie, dove vi potrete deliziare con ottimi dolci e paste sorseggiando un cimbalino (così chiamano da queste parti il caffè, ed il nome viene dalla “nostra” macchina automatica del caffè, la Cimbali, usata in molti dei primi caffè di Porto), spesso in locali storici e pieni di fascino. Insomma, direi che il vostro palato non potrà che ringraziarvi per averla scelta come meta del vostro viaggio….

Guida a Porto

– Un giornata in barca, sul Douro
É il fiume per eccellenza del Nord del Portogallo, mondialmente famoso per lo spettacolo delle campagne che attraversa, sin dalla zona del confine con la Spagna, con i vigneti a terrazza che occupano le colline dei suoi versanti e regalano al mondo gli ottimi vini del Douro. Probabilmente la zona più bella è proprio quella del Douro internacional, ossia quella vicino alla frontiera e più lontana dalla città di Porto, ma credo che valga comunque la pena fare un giro in barca (sono molte le possibilità di scelta), anche solo per un giro nella zona più vicino alla città. Se poi avete più tempo (e più soldi), allora direi che dovete scegliere il viaggio fino al confine con la Spagna.

– Attraversare il Ponte D. Luis I e passeggiare sul lungofiume di Gaia
Così come a Lisbona, e come succede normalmente in tutte le città che si affacciano su di un fiume, una delle viste più belle è quella dall’altra sponda, da dove si può ammirare la città, incorniciata trai l blu del fiume e quello del cielo. Particolarmente bella, secondo me, é la vista di Porto dalla zona di Gaia, subito a destra del Ponte D. Luís I per chi viene da Porto. E dopo aver attraversato questa bella struttura metallica di fine 800 (attraversabile a piedi su 2 livelli), vi consiglio vivamente di passeggiare sul lungofiume, di provare del buon Porto in una delle tante cantine di vino di Porto (turistiche, è vero, ma può valerne la pena), e soprattutto di godervi la vista della Ribeira, dell’Alfandega, della Sé, insomma di quell’affascinante città che é Porto: direi proprio che attraversare il Douro per vedere la città non è un consiglio, è un obbligo…

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3 commenti

  • Rispondi febbraio 18, 2015

    dueingiro.blogspot.it

    Il Portogallo è bellissimo! Peccato che noi non abbiamo visto il Nord, toccherà tornarci ;-)!

    • Rispondi febbraio 18, 2015

      Elisa e Luca

      assolutamente 🙂 tornateci!

  • Le pasticcerie di Porto, che goduria! Bella cittá, anche se molto decadente! A noi é andata malissimo con il tempo, ma ci siamo rifatte a Lisbona con un sole meraviglioso 🙂
    Consigli utili 🙂

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.