Il vero viaggio è quello di scoperta anche di sè stessi

Il vero viaggio è quello di scoperta… a volte anche di sè stessi, il viaggio ci mette alla prova e ci fa scoprire mille diverse parti di noi stessi che nemmeno immaginavamo di avere. Buongiorno cari lettori oggi vi presentiamo Brì, una viaggiatrice con la V maiuscola. Il suo blog trotamundos.it  brulica di avventure in giro per il mondo. Scopritela qui!

Antigua, Fort Berkeley

Antigua, Fort Berkeley

Non ho mai pensato di viaggiare per tanto tempo.
Gli altri fanno il giro del mondo, gli altri mollano tutto e partono zaino in spalla, io no.
Ho i piedi per terra, io. La mente insegue mille idee, ma niente di così azzardato.
Piccole pause che interrompano l’abitudine della routine senza rompere l’equilibrio.
Tutto andava come doveva: lavoravo come web developer per un’importante multinazionale a Milano, avevo una casa tutta per me, una macchina, amici, soldi.
Brì, 24 anni, la vita perfetta.

Guadeloupe, passeggiata alla Maison de la Foret

Guadeloupe, passeggiata alla Maison de la Foret

Ora di anni ne ho 26 e quest’ultimo l’ho passato in quel viaggio di cui parlavo sopra, uno di quelli che io mai e poi mai.
A me piace costruire e distruggere, per ricominciare da capo e sperimentare un altro modo di fare meglio.
E così, dopo aver costruito la Brì programmatrice che ha ottenuto quello che doveva, l’ho distrutta.
Durante ogni viaggio riscoprivo la ricchezza del tempo e le possibilità che si creano passando una giornata in mezzo alle persone, sorprese che un pc non prevede.
Così ho iniziato a partire sempre più spesso, fino a rendermi conto che non avevo troppa fretta di tornare. Questo mi ha spinto a prendere una decisione estrema, per farlo fino in fondo.
Ora sto sperimentando tutte le Brì che posso, per non sentirmi più dire “non è per me”.

Guadeloupe, Cascade aux Ecravisses

Guadeloupe, Cascade aux Ecravisses

A Milano ho fatto un mese di prova in una scuola di arti circensi per imparare la giocoleria e invece poi mi sono ritrovata a scorazzare per le strade del Quartiere Isola con un naso rosso per un anno, improvvisando ogni volta a seconda di chi avevo davanti e divertendomi da matti, io che dovevo sempre calcolare tutto prima.
A Las Palmas ho lavorato in un ostello in cambio di vitto e alloggio e questo mi ha permesso di cercare una barca con calma, senza saltare sulla prima che ho trovato. E di conoscere un mondo popolato da hotel occupati, cene popolari, tanta musica e viaggiatori strampalati.
A Cuba ho aiutato un pasticcere che si alzava alle 3 di mattina a preparare i suoi dolci: mentre era in giro a venderli col suo carrettino, io preparavo le “pastelas” per il giorno dopo, a casa con la moglie incinta e teneramente isterica!
Sono stata un marinaio in barca a vela, che per necessità ha dovuto imparare a cucinare (ho avuto la fortuna di trovarmi a bordo con un cuoco, altro che panini davanti al pc!) e cucirsi i pantaloni strappati. Oggi sono in giro in autostop per l’Europa alla ricerca di esperienze culturali.

Chissà domani.

Avevo un’idea di me che era limitatissima. Ero ciò che già sapevo di essere.
Non rischiavo nulla, non mi spostavo di un millimetro perché avevo paura di dovermi muovere in un campo che non conoscevo e sbagliare.
Ora faccio solo quello che non ho mai fatto, perché la necessità m’insegni.
Sono partita così, con pochissimi soldi, tante idee confuse in testa e nessuna guida.
Basti sapere che sono arrivata a Las Palmas con scarpe da montagna e giaccone: faceva così freddo che il giorno dopo ero in costume a farmi il bagno!
E così, la mia vita ora è tutt’altro che perfetta. Ma bellissima.

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2 commenti

  • Rispondi gennaio 15, 2014

    Manuela

    L’equilibrio nel DISequilibrio, se così si può dire.
    Bellissima storia, quella di Brì!

  • Rispondi novembre 4, 2014

    La Cri - OMINOUOVO

    Bravissima Brí. Dovremmo avere tutti almeno la metà del suo coraggio!

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.