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Miprendoemiportovia - Blog di viaggi

New York Brooklyn Bridge

Se state organizzando un viaggio negli Stati Uniti, c’è una cosa che probabilmente vi mette un minimo di ansia, soprattutto con quello che avrete letto nell’ultimo anno: i controlli sui visitatori.

Anche quando, ovviamente, non si ha nulla da nascondere, queste situazioni non sono mai piacevolissime, complice la lingua che parlate poco, oppure i film americani che ci hanno mostrato sempre l’immaginario di interrogatorio con la polizia. Insomma, non si sa esattamente cosa aspettarsi. Che domande fanno? Quando le fanno? È vero che controllano i social media? E soprattutto: cosa bisogna rispondere?

Nell’ultimo viaggio a New York abbiamo raccolto un po’ d’informazioni per voi, per aiutarvi ad arrivare preparati.
Sapere cosa vi verrà chiesto vi fa affrontare tutto con molta più tranquillità (e vi evita di perdere tempo inutile ai controlli).

In questo articolo vi spieghiamo cosa succede prima di partire e quando atterrate negli Stati Uniti, così partite sereni e senza sorprese.

Ma prima di addentrarci nello specifico, vi lasciamo il consiglio più importante di tutti: non partite mai senza un’assicurazione di viaggio! Soprattutto per l’estate 2026, ora che si parla di voli che potrebbero saltare e pianificazioni incerte, l’assicurazione diventa super importante: la nostra è Heymondo e, oltre ad essere ottima, a questo link potrete attivarla col 10% di sconto

New York Broadway

Prima di partire: le domande in aeroporto 

Partiamo da un punto importante: non sempre vi fanno domande prima di salire sull’aereo per gli Stati Uniti.

Dipende molto dall’aeroporto e dal tipo di volo.

Se partite da Milano Malpensa con volo diretto per gli USA, a parte  i controlli standard, vi faranno qualche domanda aggiuntiva prima dell’imbarco.

Se invece fate scalo in Europa, la situazione può variare:

  • A Londra: rifate i controlli di sicurezza, ma non sempre vi fanno domande specifiche, se non per assicurarsi che abbiate l’ESTA (vedete più sotto).
  • A Francoforte (Germania): qui è molto più probabile che vi facciano alcune domande prima di autorizzarvi a salire sul volo per gli USA

Quindi sì, è probabile che succeda e le domande sono sempre più o meno queste.

Le domande che possono farvi prima del volo

Le domande sono semplici, ma servono a verificare che il vostro viaggio sia coerente.

Ecco le più comuni:

  1. Dove state andando? Vi chiederanno la città o la destinazione finale.
  2. Qual è il motivo del viaggio? Qui la risposta deve essere chiara: turismo. Evitate giri di parole.
  3. Dove alloggerete? Conviene avere: nome dell’hotel e indirizzo. Meglio averlo salvato sul telefono o stampato.
  4. Avete già prenotato attività o attrazioni? Non è obbligatorio, ma può capitare che ve lo chiedano.
  5. Che lavoro fate in Italia? Serve a capire che avete un legame con il vostro Paese.

 Il consiglio più importante:
rispondete sempre in modo semplice, diretto e coerente. Non serve dire troppo, ma quello che dite deve avere senso.

New York Brooklyn Bridge

Quando atterrate negli Stati Uniti: i controlli all’immigrazione

Una volta arrivati negli Stati Uniti, passerete dal controllo immigrazione. È qui che molti si agitano, ma in realtà è tutto più semplice di quanto sembri.

L’ufficiale farà alcune domande per verificare:

  • il motivo del viaggio
  • la durata del soggiorno
  • dove alloggerete
  • la vostra situazione lavorativa

Le domande sono molto simili a quelle viste prima, ma in inglese.

Le domande più comuni all’arrivo

Ecco quelle che sentirete più spesso:

“What is the purpose of your visit?”
Risposta: Tourism o Vacation

“Where will you be staying?”

“How long do you plan to stay in the United States?”
Consiglio: siate precisi
Non dite “un paio di settimane”, ma ad esempio: “12 days”

“What is your occupation back home?”

“How much money are you carrying with you?”

Attenzione anche al bagaglio

Possono chiedervi anche:

“Are you bringing any food, plants, or animals?”

Serve per controllare che non stiate introducendo prodotti vietati.

ESTA: il passaggio fondamentale prima di partire

Prima ancora di arrivare in aeroporto, c’è una cosa indispensabile:  l’ESTA

È l’autorizzazione elettronica che vi permette di entrare negli Stati Uniti per turismo (senza visto).

Vi consigliamo di:

  • compilarlo con attenzione
  • inserire dati coerenti con il viaggio
  • farlo almeno qualche giorno prima

Ecco, per nostra esperienza questo è stato l’unico punto in cui ci sono stati chiesti i profili social, ma non è obbligatorio inserirli. 

Il trucco per velocizzare i controlli: Mobile Passport Control

Nell’ultimo viaggio abbiamo scoperto una cosa super utile: Mobile Passport Control

È l’app ufficiale che vi permette di:

  • inserire i dati del passaporto
  • rispondere alle domande doganali
  • fare tutto direttamente dal telefono

Potete usarla:

  • mentre siete ancora in aereo
  • oppure appena atterrate

Una volta ai controlli, spesso troverete una corsia dedicata (molto più veloce).

L’ufficiale vedrà che avete già inserito tutto e, nella maggior parte dei casi, vi farà solo un paio di domande prima di farvi passare.

In sintesi: come affrontare tutto senza stress

Vi lasciamo le 3 cose fondamentali:

  • Preparate le informazioni base (hotel, durata, motivo del viaggio)
  • Rispondete in modo semplice e coerente
  • Arrivate ai controlli sapendo cosa aspettarvi

Viaggiare negli Stati Uniti è molto più semplice di quanto sembri.
Serve solo un minimo di preparazione in più rispetto ad altre destinazioni.

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Ciao siamo Elisa e Luca, due viaggiatori incalliti che hanno fatto della loro vita un viaggio senza fine. Ci siamo entrambi licenziati da un lavoro che ci piaceva ma che non ci permetteva di vivere la vita che volevamo. Abbiamo un cuore rock’n’roll che batte all’unisono e un’anima gipsy. Il nostro motto? I sogni nel cassetto fanno la muffa, quindi tiriamoli fuori che la vita è lì che ci aspetta!

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