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Miprendoemiportovia - Blog di viaggi

isola di pasqua

Ci sono luoghi sulla Terra magici e misteriosi che rappresentano un sogno per tutti i viaggiatori alla ricerca d’avventura: l’Isola di Pasqua è sicuramente nelle prime posizioni di questa speciale classifica.

Nel nostro ultimo viaggio in Sudamerica, durato due mesi, non avevamo preventivato di fare la sua conoscenza. Sarà stata colpa della Lonely Planet (link affiliato) che nell’ultima edizione sul Cile ha dedicato la copertina ad un Moai, una delle celebri teste di pietra che hanno reso l’isola di Pasqua famosa in tutto il mondo? Oppure perché il Cile è un luogo così lontano da casa che sorge quasi spontanea la domanda “Ma fin che siamo qui, dall’altra parte del mondo, perché non andare ancora più in là?”. Fatto sta che, quasi senza accorgercene, ci siamo ritrovati con lo smartphone in mano a prenotare tre biglietti A/R da Santiago del Cile a Hanga Roa.

rapa nui

Avevamo letto racconti contrastanti tra chi si era perdutamente innamorato di quest’isola del Pacifico e della sua gente e chi al contrario non vi ha trovato niente di memorabile. Ma invece che farci desistere, questo disaccordo di opinioni non hanno fatto altro che alimentare la nostra curiosità.

Com’è andata a finire?

L’Isola di Pasqua non è per tutti: se cercate spiagge paradisiache per trascorrere una vacanza di mare da sogno non è di sicuro quello che fa per voi. Se invece amate panorami unici come solo le isole vulcaniche sanno regalare, tradizioni, culti e misteri ancestrali Rapa Nui sarà pronta a rubarvi il cuore così come ha fatto con noi.

In questo articolo abbiamo deciso di condividere con voi tutto quello che avremmo voluto sapere prima di partire per l’Isola di Pasqua. Siete pronti? Partiamo!

Dove si trova l’isola di Pasqua e perché si chiama così

Con i suoi 4000 km dalla costa cilena Rapa Nui è considerata l’isola più remota del mondo. A differenza delle altre sorelle polinesiane, l’Isola di Pasqua non appartiene ad un arcipelago: se ne sta sola soletta nel blu dell’Oceano Pacifico.

isola di pasqua

Nonostante questo estremo isolamento l’Isola di Pasqua è parte integrante della cultura polinesiana, tanto da essere il vertice più orientale di quello che viene chiamato come “Triangolo Polinesiano” che vede come altri due punti le Hawaii a nord e la Nuova Zelanda ad ovest.

Uno degli aspetti che più abbiamo amato del nostro viaggio è stato proprio il contatto immersivo con questa cultura: i Rapa Nui sono fieri delle loro radici e padroni della loro isola.

E perché l’Isola di Pasqua si chiama così? Beh, è facile indovinarlo. Era il lontano 5 aprile del 1722, la domenica di Pasqua, quando il navigatore olandese Jacob Roggeveen fu il primo europeo ad avvistare questa remota isola. Et voilà, ecco trovato il nome!

Che clima c’è sull’isola di Pasqua e quando andare

Isola di Pasqua anakena

Se volete organizzare un viaggio a Rapa Nui e vi state chiedendo quale sia il periodo migliore per visitare l’Isola di Pasqua sappiate che il suo clima è subtropicale quindi significa che d’estate è caldo e umido e di inverno solitamente mite. Noi l’abbiamo visitata nei primi giorni di settembre durante la fine dell’inverno cileno. Devo dire che siamo stati abbastanza fortunati: non è mai piovuto e per gran parte del tempo abbiamo avuto giornate assolate. Il tempo atmosferico qui sull’isola è però soggetto a repentini cambi quindi abbiamo girato sempre vestiti a cipolla: un attimo ti trovi a perdere il sole in t-shirt e in men che non si dica ti ritrovi a infilarti felpa con cappuccio e k-way per colpa del vento e di qualche nuvola dispettosa. Insomma per farvi un’idea il loro inverno è come una nostra bizzosa primavera.

Le giornate di pioggia sono distribuite in maniera regolare durante tutto l’anno. Le migliori temperature che vi permetteranno anche di fare il bagno in mare sono tra dicembre e marzo.

Come arrivare sull’isola di Pasqua dall’Italia e quali documenti servono

Fondamentalmente c’è un unico collegamento aereo che collega l’Isola di Pasqua con il resto del mondo. Si tratta di quello operato dalla compagnia cilena LATAM Airlines che propone voli tra la capitale Santiago del Cile e Hanga Roa, l’unica città presente sull’isola. La frequenza dei voli è in media di tre a settimana. Partono dal terminal dei voli domestici secondari dell’aeroporto internazionale Arturo Merino Benitez perché hanno dei controlli diversi rispetto ai normali voli interni al paese.

Il volo dura circa 5:30 ore all’andata e 4:30 al ritorno e ha un costo per tratta di 300/400 € a seconda del periodo.

Una volta arrivati in Cile dall’Italia, prima dell’imbarco per Rapa Nui dovete essere sicuri di avere i seguenti documenti e requisiti:

  • Dovete compilare il modulo d’ingresso unico (Formulario Único de Ingreso, FUI) da presentare alla Polizia investigativa cilena (PDI).
  • Avere un tempo massimo di permanenza di 30 giorni sull’isola. Il che significa avere un biglietto di ritorno in Cile entro il 30esimo giorno dalla partenza.
  • Prenotare un alloggio presente nell’elenco di quelli registrati Sernatur o avere una lettera di invito rilasciata da un residente di Rapa Nui.

Ci raccomandiamo di seguire queste indicazioni perché altrimenti rischiate di essere lasciati a terra al momento della partenza o di non essere accettati una volta atterrati.

Serve un’assicurazione sanitaria per andare sull’Isola di Pasqua?

Non viene richiesta un’assicurazione sanitaria ma come sempre vi consigliamo di averla perché non si può mai sapere cosa possa succedere. Anche il più piccolo inconveniente può avere delle gravi ripercussioni sul nostro viaggio. Ad esempio proprio dopo il ritorno dall’Isola di Pasqua in Cile, a San Pedro de Atacama, Elisa ha iniziato ad avvertire un forte fastidio ad un occhio, dovuto alla formazione di un orzaiolo. Quindi niente di grave, ma in farmacia non le hanno potuto dare il medicinale necessario per mancanza di una prescrizione medica. Per nostra fortuna, avendo l’assicurazione sanitaria, abbiamo potuto consultare senza spendere un pesos un medico telefonicamente il quale ci ha inviato per email la ricetta necessaria per ottenere il farmaco e risolvere il problema velocemente.

Noi da anni abbiamo scelto di viaggiare coperti da all’assicurazione di Heymondo e per questo motivo abbiamo ottenuto uno sconto speciale del 10% per i nostri lettori.

Dove alloggiare sull’isola di Pasqua

Se volete vivere a contatto con la popolazione locale e immergervi totalmente nel mood dell’isola scegliere di alloggiare presso una delle tante cabanas di proprietà dei Rapa Nui è la scelta giusta. Ce ne sono un po’ di tutti i prezzi (alcune decisamente economiche sui 40/50 euro a notte) ma va detto che sono tutte molto basiche. Il consiglio è quello di leggere bene le recensioni per evitare brutte sorprese.

Come detto nel paragrafo precedente assicuratevi prima di prenotare che l’alloggio sia registrato nell’elenco ufficiale (o almeno quello del primo giorno).

Vi consigliamo di scegliere un alloggio in città ad Hanga Roa perché così vi darà la possibilità di essere vicino a tutto quello di cui protraste aver bisogno (market, banca, posta, ristoranti, ecc…). Noi abbiamo dormito in una cabana dotata di cucina, salotto, bagno e due camere da letto: la pulizia non era sicuramente il suo punto di forza, ma il prezzo era davvero economico e i proprietari erano super simpatici e disponibili ad accontentare ogni nostra richiesta. Se tornassimo indietro però cambieremmo alloggio, quindi preferiamo non consigliarvelo. Per trovare altre sistemazioni ad Hanga Roa, puoi dare un’occhiata a cozycozy.

Come muoversi sull’Isola di Pasqua

isola di pasqua jeep

Il modo migliore per spostarsi sull’isola è senza alcun dubbio l’auto. Abbiamo noleggiato una piccola jeep, una Suzuki Jimny, con la quale abbiamo girato in lungo e largo tutta l’isola. Le strade sono in discreto stato, ma avere una fuoristrada ci ha permesso di affrontare anche alcuni sterrati o tratte off road senza riscontrare nessun problema. Il costo totale del noleggio per 6 giorni, fatto con la compagnia Blue Marketing SPA tel. +56975846645, è stato di 183.000 pesos cileni.

Per quanto riguarda il rifornimento di carburante ci sono solo due pompe di benzina e si trovano entrambe nei pressi dell’aeroporto di Hanga Roa.

Dove mangiare sull’Isola di Pasqua: i migliori ristoranti di Rapa Nui

Uno degli aspetti che più ci ha sorpreso dell’Isola di Pasqua è stato il livello qualitativo della cucina proposta dai suoi numerosi ristoranti. Abbiamo mangiato divinamente praticamente ovunque! Se come noi amate andare alla ricerca di piatti tipici qui è d’obbligo mangiare il ceviche (pesce crudo con salsa) in diverse declinazioni. Altro piatto top sono le empanadas: a attenzione perché sono davvero grandi e ne basta una per sfamarvi.

Ecco i nostri ristoranti preferiti:

  • Te Moai Sunset (Hanga Roa) +56323431864
  • Kanahau (Hanga Roa) +56322551923
  • Kona o’ Pule (Anakena)

I Moai dell’isola di Pasqua: un’emozione che vale il viaggio

Il tempo difficilmente cancellerà dalla nostra memoria l’emozione che abbiamo provato quando abbiamo visto il nostro primo moai. Trovarsi di fronte a questi enigmatici visi scolpiti nella pietra è un sogno diventato realtà. Sono più di 1000 e si trovano praticamente ovunque sull’isola. Per molto tempo ci si è domandati quale fosse la loro funzione, e oggi possiamo affermare con certezza che queste sculture sono legate al culto dei morti. Sono monumenti funebri realizzati per celebrare il passaggio a miglior vita di un’importante personalità del villaggio. Il corpo del defunto, dopo essere stato mummificato, veniva seppellito di fronte al moai che aveva la funzione di vegliare sul villaggio, ascoltare le preghiere dei suoi abitanti e proteggerli.

moai râpă nui isola di pasqua

Diversi sono i siti archeologici dove si possono trovare i moai. È importante sapere che per visitarli, così come la maggior parte dei luoghi d’interesse dell’isola, bisogna essere in possesso del biglietto d’ingresso del Parque Nacional Rapa Nui. Il costo è di 72.000 pesos cileni (per i bambini dai 7 ai 12 anni è al 50%) ed è acquistabile sul sito ufficiale oppure in alcune biglietterie sull’isola (in aeroporto e al centro turistico di Hanga Roa). Per accedere ai siti è inoltre necessario essere accompagnati da una guida ufficiale autorizzata, che potete trovare anch’essa sul sito.

Ci sono tanti tour che permettono di visitare Rapa Nui, in giornata, con itinerari di più giorni, sempre accompagnati: a questo link ci sono molte proposte per tutti i gusti e le tasche.

guida rapa nui

A seguire abbiamo scelto i cinque siti archeologici che riteniamo più spettacolari e che ognuno, in modo diverso, ci ha rubato un pezzetto di cuore.

Rano Raraku

Di tutti quelli visitati, quello di Rano Raraku è quello che più mi ha affascinato di tutta l’isola. Se vi state chiedendo da dove siano stati presi e scolpiti gli immensi blocchi di pietra per realizzare i moai che sia trovano sparsi per tutta Rapa Nui qui, in questo enorme cantiere, troverete la risposta.

Camminare sulle pendici di questa montagna tra innumerevoli moai, in tutte le fasi di realizzazione, da quelli appena iniziati a quelli completamente terminati, è come attraversare un museo a cielo aperto. Noi lo abbiamo fatto in una splendida giornata di sole e vi giuro mi sembrava di essere arrivato in paradiso.

isola di pasqua

È pazzesco pensare che da qui le antiche popolazioni dell’isola iniziavano a trascinare queste gigantesche sculture percorrendo chilometri e chilometri fino ad arrivare nel punto stabilito solo con l’ausilio di qualche corda.

Una chicca da non perdere è il Tukuturi, un moai isolato in posizione defilata rispetto agli altri. Avvicinandovi vi renderete conto che ha una caratteristica che nessun altro ha ovvero le gambe, infatti sta seduto sui talloni.

Ahu Tongariki

Che siate tipi mattinieri o meno durante la vostra vacanza sull’Isola di Pasqua dovrete almeno una volta svegliarvi prima dell’alba per vedere il sole sorgere su Abu Tongariki. Vedere i 15 moai che compongono questo sito illuminarsi coi primi raggi del giorno è un’esperienza tanto mistica quanto imperdibile. Nel 1960, a seguito di un enorme terremoto che aveva colpito il Cile, uno tsunami si abbattè violentemente su questa parte dell’isola travolgendo i moai e i loro copricapi con la sua furia. Poco più di 30 anni dopo il sito è stato completamente restaurato da una squadra giapponese.

isola di pasqua alba

Anakena

Questo luogo rimarrà sempre nel nostro cuore. Anakena è nettamente la spiaggia più bella presente a Rapa Nui: impossibile che non vi brilleranno gli occhi appena la vedrete. E come se non bastasse a vegliare su questa bellezza naturalistica sono presenti pure 7 moai (4 con copricapo) visitabili in maniera gratuita ed indipendente.

Isola di Pasqua Anakena

È un luogo davvero magico dove vi consigliamo di consumare almeno un pasto vista la presenza del miglior tacos di pesce sull’isola! Quando arrivate ad Anakena vi troverete di fronte a tre bar ristoranti, scegliete quello più nascosto sul lato sinistro. Le vostre papille gustative vi ringrazieranno a vita!

Ahu Akivi

Il sito di Ahu Akivi ha una particolarità che lo distingue da tutti gli altri: i suoi Moai sono gli unici guardano verso il mare. In verità non è una stranezza, ma semplicemente, come sempre accade, i Moai vegliavano sul loro villaggio di appartenenza che in questo caso era collocato tra le statue e il mare. Ovviamente ora il villaggio non esiste più quindi lo sguardo enigmatico dei moai può spaziare liberamente verso le onde dell’Oceano Pacifico

isola di pasqua tramonto

Ahu Ko Te Riku

Ai margini della città di Hanga Roa, a due passi dall’oceano si trova la location perfetta dove ammirare il tramonto più bello di Rapa Nui. Ahu Ko Te Riku è un luogo così magnetico che difficilmente resisterete alla tentazione di ritornarci ogni giorno, per salutare il sole che mentre scende tra i flutti dell’oceano illumina con i suoi ultimi raggi i moai di questo sito. Uno di questi, il più isolato è stato restaurato in maniera diversa rispetto agli altri. All’interno delle cavità oculari sono stati inseriti gli occhi, di cui erano dotati tutti i moai sull’isola ma di cui oggigiorno abbiamo perso ogni traccia.

moai tramonto

L’isola di Pasqua non è solo Moai: le escursioni imperdibili

Non commettete l’errore di credere che l’unico motivo per cui valga la pena sbarcare sull’Isola di Pasqua siano le sue teste di pietra. Rapa Nui è un’isola vulcanica che offre escursioni naturalistiche e scorci paesaggistici così spettacolari che non possono non essere presenti nel vostro itinerario di viaggio. I luoghi d’interesse sono davvero tanti e per questo motivo abbiamo scelto di fare una selezione tra i nostri preferiti.

Salire sul vulcano di Rano Kau e visitare il villaggio cerimoniale di Orongo

Nell’estremo sud dell’isola si erge uno dei tre vulcani presenti a Rapa Nui, il Rano Kau. La sua sommità (324m) è facilmente raggiungibile in auto e lo spettacolo da cui si gode una volta arrivati lassù è mozzafiato: all’interno della caldera si trova un verde lago circondato da rigogliosa vegetazione.

isola di pasqua vulcano

A fianco del vulcano, tra la bocca del cratere e una vertiginosa scogliera si trovano le tracce di uno degli insediamenti più importanti dell’isola. Si tratta delle abitazioni ellittiche in pietra del villaggio cerimoniale di Orongo, i cui abitanti esercitavano il culto del dio creatore Make-Make. Il villaggio era abitato solo nei giorni che precedevano la cerimonia del Taƞata Manu, quando i diversi clan dell’isola gareggiavano per cogliere il primo uovo dell’uccello Manutara e ottenere così il governo dell’isola.

Escursione a cavallo sul vulcano Maunga Terevaka

Con i suoi 507m il vulcano Maunga Terevaka è il punto più alto dell’isola. Al contrario del Rano Kau, il più giovane dei vulcani è accessibile solo a piedi o in sella ad un cavallo. Noi abbiamo partecipato ad un’escursione a cavallo che in poco più di un’ora ci ha portato in cima e ci ha permesso di ammirare tutta l’isola con una vista a 360° spettacolare. La guida è stata davvero super gentile e simpatica.

Alla scoperta della Penisola di Poike

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Il lato orientale dell’Isola di Pasqua è caratterizzato dalla presenza di una penisola, quella di Poike. Su quello che è un altipiano intervallato da colline è possibile fare escursioni di diversi percorsi e durate. Noi ne abbiamo fatto una di circa due ore e mezza. La salita iniziale è abbastanza impegnativa ma poi, una volta arrivati in quota, il terreno è pianeggiante. Di tutte le escursioni è quella che ci ha esaltato meno: ve la consigliamo solo se avete tempo in abbondanza.

Entrare nelle Grotte di Ana Te Pahu

Grazie alla nostra guida Silvia abbiamo avuto accesso ad un luogo che non so come definire se non misterioso: le grotte di Ana Te Pahu. A qualche chilometro di distanza da Ahu Akivi si trovano queste cavità sotterranee di origine vulcanica che i Rapa Nui utilizzavano come bacini idrici. Avventurarsi in queste camere naturali di colore nero è stato tanto avventuroso quanto emozionante. Una vera chicca da non perdere!

Playa de Ovahe: la spiaggia nascosta dell’Isola di Pasqua

Raggiungibile attraverso un sentiero, Ovahe è la classica “spiaggia degli innamorati” (così l’ha definita la nostra guida): isolata, lontana da sguardi indiscreti, super romantica. Circondata su tre lati da una parete vulcanica rossa la spiaggia di Ovahe è uno scorcio da cartolina che non può mancare tra le vostre foto ricordo.

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Il nostro viaggio all’Isola di Pasqua termina qui, ma se ancora non siete sazi di consigli di viaggio vi invitiamo a seguirci su Instagram dove quotidianamente troverete nuovi itinerari e travel tips!

In collaborazione con cozycozy

Ciao siamo Elisa e Luca, due viaggiatori incalliti che hanno fatto della loro vita un viaggio senza fine. Ci siamo entrambi licenziati da un lavoro che ci piaceva ma che non ci permetteva di vivere la vita che volevamo. Abbiamo un cuore rock’n’roll che batte all’unisono e un’anima gipsy. Il nostro motto? I sogni nel cassetto fanno la muffa, quindi tiriamoli fuori che la vita è lì che ci aspetta!

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