Organizzare un viaggio in Giappone in Agosto: consigli per un’esperienza memorabile

Quando ho iniziato ad organizzare un viaggio in Giappone in agosto non vedevo l’ora di essere in quel piccolo grande paese, all’avanguardia e al tempo stesso fortemente legato alle tradizioni, finché un giorno, durante le mie ricerche, mi sono ritrovata di fronte ad un sito web senza traduzione della pagina in inglese, e devo ammetterlo, davanti a quell’insieme di simboli a me sconosciuti sono rimasta spiazzata. “Dove stai andando Paola?”

In questo post cercherò di rispondere alle domande che io stessa mi sono fatta durante la pianificazione del nostro viaggio in Giappone in agosto, aggiungendo tutti i consigli che avrei voluto ricevere io. 

viaggio in Giappone in agosto

Organizzare un viaggio in Giappone in Agosto sì o no?

Prima di organizzare il nostro viaggio in Giappone in agosto ho cercato e chiesto mille consigli sul clima, in quanto l’estate è molto calda e soprattutto, il tasso di umidità è molto elevato. Qualcuno addirittura mi aveva sconsigliato il viaggio proprio per il clima.

In effetti abbiamo trovato moooooolto caldo e qualche volta ciò è stato un limite.

Il mio consiglio è questo: se potete andare in Giappone in un altro periodo, fatelo! Senz’altro potrete vivere la giornata interamente, godervi di più la vita all’aria aperta, gustare meglio i ramen fumanti e immergervi nelle acque bollenti delle onsen.

Se invece avete a disposizione solo questo periodo dell’anno, allora cercate di organizzarvi in modo da uscire presto la mattina (cosa che vi permetterà anche di anticipare la folla di visitatori) per poi fare una pausa di 2/3 ore nel primo pomeriggio e poi uscire nuovamente al tramonto. Prenotate tutti gli alloggi con aria condizionata, per non rischiare di fare notti insonni causa caldo e se avete in programma visite a musei, tenetele per gli orari più caldi, stessa cosa per i centri commerciali. La cosa positiva è che ovunque, lungo le strade e nelle stazioni troverete distributori di bevande fresche.

viaggio in Giappone in agosto

Quanto costa un viaggio in Giappone in agosto?

Per quanto riguarda i costi di volo e pernottamenti vale la regola che prima si prenota e più si risparmia.

Per raggiungere il Giappone abbiamo scelto Alitalia che propone voli diretti su Narita Airport: prenotando a Gennaio abbiamo speso 700€ A/R a testa. Si trovano voli con scalo coi quali si risparmiano 100/150€ a testa.

Per gli alloggi la scelta è varia, noi abbiamo prenotato tramite Booking, Agoda ed Airbnb tranne i pernottamenti a Tsumago e Koya-san. Ne ho parlato qui.

Per i pasti potrete scegliere tra street food, pasti pre confezionati all’interno di piccoli supermercati di quartiere, izakawa e tantissimi ristoranti, spaziando tra le diverse fasce di prezzo.

Il costo maggiore è senza dubbio il Japan Rail Pass e i vari costi per gli spostamenti.

viaggio in Giappone in agosto

Come muoversi durante un viaggio in Giappone?

Il treno è il mezzo di trasporto più utilizzato: efficiente, veloce, pulita e sicura, la linea ferroviaria giapponese è davvero fantastica, il che giustifica i costi del JRP.

Questo pass è disponibile per 7, 14, 21 giorni e va richiesto dall’Italia, non è possibile acquistarlo in loco, ecco perché pianificare bene il tour che si vuole fare è fondamentale.

L’unico modo per avere una stima dei costi e scegliere la durata del pass è calcolare i prezzi di ogni spostamento: consultate il sito hyperdia.com, anche per rendervi conto della durata degli spostamenti. [Il JRP è valido su tutti i treni della linea JR fatta eccezione per i Nozomi e i Mizuho, quindi togliete il flag nelle opzioni.]

Visto il nostro itinerario abbiamo scelto il pass per 21 giorni e abbiamo cercato di sfruttarlo al massimo, utilizzando mezzi di trasporto non compresi nel pass solo se strettamente necessario (qualche dettaglio in più nell’itinerario) e abbiamo speso circa 500€ a testa.

Inoltre a noi piace camminare e quando possiamo ci muoviamo a piedi.

Prima di partire consiglio di scaricare queste due app:

1) Hyperdya – Japan Rail Search

2) Giappone Treni Rete

la prima per avere sempre a portata di mano gli orari dei treni, la seconda è una mappa, per una visione complessiva delle linee ferroviarie e le fermate dei treni.

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Come muoversi all’interno delle grandi stazioni 

Alcune stazioni giapponesi sono davvero immense, ma sono organizzate molto bene, e di conseguenza orientarsi al loro interno è semplice. Ad esempio ogni linea è caratterizzata da un colore ed è previsto un binario per ogni destinazione.

Forse è più difficile trovare l’uscita (seguite le indicazioni su sfondo giallo) perché spesso ci sono più uscite e alcune di esse non vi porteranno all’esterno ma in centri commerciali.

NB: Una cosa che a mio parere non va dimenticata nell’organizzare un viaggio in Giappone è la valigia. In Giappone gli spazi sono piccoli, ricordatevelo mentre preparate i bagagli. Se il vostro tour prevede numerosi spostamenti in treno cercate soprattutto di essere pratici.

 

 

 

viaggio in Giappone

 

Templi e Santuari

In Giappone sono ovunque e sono davvero numerosi, alcuni sono gratuiti altri invece a pagamento. Per non rischiare di andare in overdose da templi appunto, vi consiglio di fare una selezione prima e non cercare di vederli proprio tutti, altrimenti potrebbe diventare noioso e si rischia di non apprezzarli appieno.

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Comunicare coi Giapponesi durante un viaggio in Giappone

La cosa più difficile in Giappone è senz’altro comunicare, sia per la lingua perché laggiù l’inglese non è poi così conosciuto, sia per cultura perché i giapponesi sono molto chiusi e riservati, è una questione di rispetto verso il prossimo e quindi è davvero difficile stabilire un contatto con loro, se non molto superficialmente.

Nonostante ciò per loro è come un dovere aiutare gli altri in caso di bisogno, se ad esempio  non dovessero riuscire a darvi verbalmente indicazioni su come raggiungere un luogo, sarebbero pronti ad accompagnarvi in quel luogo fisicamente.

Per quanto riguarda i ristoranti non ci sono problemi perchè nei loro menù troverete sempre le fotografie dei piatti se non addirittura delle vetrinette con l’espozizione di piatti finti esemplificativi.

Nelle stazioni, infine, il nome della fermata è sempre scritto anche in caratteri occidentali.

Bene, a questo punto, dopo tutti questi consigli pratici, siete pronti per il vostro meraviglioso viaggio in Giappone! 

Per tutti i dubbi, altre info e curiosità vi aspetto nei commenti.

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2 commenti

  • Rispondi maggio 31, 2017

    Elisabetta

    Ciao Paola,
    Ho letto l’articolo sul Giappone ad agosto, è molto interessante.
    Stiamo progettando con mio marito un viaggio in Giappone il prox anno, pensavamo di andarci a fine aprile ma il capo gli ha detto: scordatelo!
    E quindi eccoci qua a doverlo pensare per forza ad agosto. Oltre a quello che ho letto, ti volevo chiedere: è veramente fattibile un viaggio ad agosto? Non è he creperemo di caldo stando anche fisicamente male? Premetto che preferisco la natura alle grandi città quindi dubito che riuscirò a starci in città più di due giorni di fila. Mi piacerebbe molto vedere il Giappone antico, e la natura giapponese piuttosto che i grattaceli e le mille luci dei negozi che veramente non mi creano nessuna emozione. Grazie mille

    • Rispondi giugno 4, 2017

      Paola

      Ciao Elisabetta, come ho scritto nel post noi abbiamo trovato molto caldo, ma è anche vero che il clima è imprevedibile. Stare male fisicamente lo escludo, basta avere qualche accortezza come cercare di sfruttare le ore meno calde, prenotare alloggi con aria condizionata e avere sempre con se acqua fresca. Se vuoi un viaggio più a contatto con la natura prova a informarti meglio sulle cosiddette Alpi Giapponesi, oppure zone più a nord. Dal nostro itinerario ti consiglio senz’altro il Nagasendo Trail https://www.miprendoemiportovia.it/2016/10/viaggio-giappone-nakasendo-trail/

Paola, ha fatto un sacco di viaggi, con libri e film, con la mente, coi racconti e le foto degli altri. Poi ha deciso che era ora di partire ed ha iniziato un viaggio da cui non è ancora tornata, perché il viaggio è diventato parte di lei, o è sempre stato lì da qualche parte finché non se n'è accorta. Sempre in movimento, anche con la mente perché col corpo a volte non si può. E ora qui per fare due chiacchiere, per scambiarsi qualche consiglio, per avere un confronto. Un po' hippie e un po' zen, un po' razionale e un po' creativa, anche un po' alternativa. Ama l'arte, la musica, l'acqua e le piccole cose di tutti i giorni.