
Volo prenotato, qualche ristorante salvato su Google Maps e attrazioni da visitare decise: se state partendo ma ancora non sapete dove dormire a Barcellona, siamo qui per darvi una mano. La città è enorme, i quartieri sembrano tutti interessanti e la Rambla potrebbe essere l’unica zona a rassicurarvi ma non fatevi fregare: la Rambla è un riferimento geografico utilissimo ma, fidatevi di noi, non è lì che volete dormire. Barcellona è un affascinante insieme di quartieri che hanno caratteri talmente diversi da sembrare quasi città separate. Noi la conosciamo bene e, ogni volta che torniamo, scegliamo dove dormire in base a cosa vogliamo fare o approfondire in quell’occasione. Scegliere il quartiere in cui alloggiare è importante perché cambia un sacco di cose: l’umore del mattino, i bar in cui fare colazione e anche le persone incrociate per strada.
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Come orientarsi a Barcellona
Prima di tutto, un punto di riferimento che userete spessissimo è Plaça Catalunya, da cui partono quasi tutte le linee della metro e dove confluiscono i principali quartieri. Da lì scende verso il mare la Rambla (a sinistra il Raval, a destra il Gotico), mentre verso nord si apre il Passeig de Gràcia, la via modernista che attraversa l’Eixample.
La metro è efficiente e copre bene tutta la città, ma tenete a mente che un taxi – da qualsiasi zona centrale verso i locali in cui trascorrere la serata – costa intorno ai 10 euro. Se dovete prendere la metro, cambiare una volta e camminare 10 minuti, potete valutare di spendere qualcosa di più nell’alloggio e restare nelle zone del centro per muovervi liberamente la sera, anche allontanandovi in taxi ogni tanto. In coppia, il calcolo è molto semplice: investire 10 euro a testa una volta ogni tanto vale la comodità di evitare la metro, aprire la porta dell’hotel e potervi lanciare direttamente sul letto con un po’ di sangria nelle vene.
Quanto al tipo di alloggio, come sempre l’hotel è un po’ più “una coccola” rispetto a un appartamento, ma famiglie o gruppi numerosi troveranno un appartamento molto più pratico ed economico di due camere doppie in hotel.
Prima di prendere in considerazione i singoli quartieri, ci raccomandiamo come sempre, di stipulare una assicurazione di viaggio affidabile prima di partire: la nostra è Heymondo e, a questo link, avete uno sconto speciale del 10% per attivarla.

Barrio Gòtico, per le prime volte
Se è il vostro primo viaggio qui e vi chiedete dove alloggiare a Barcellona in coppia, vi consigliamo il Barrio Gòtico. È un labirinto di vicoli medievali stretto tra la Rambla e la Via Laietana – quindi pieno centro storico – che a ogni svolta rivela una piazzetta, una chiesa in pietra o un bar di tapas con invitanti tavolini all’esterno. La cattedrale gotica domina il quartiere ed è affiancata da tesori meno frequentati, come la Plaça de Sant Felip Neri, una piccola piazza con una storia dolorosa alle spalle, segnata dai colpi di una bomba del 1938, e oggi avvolta in un silenzio quasi surreale.
Il Gotico è comodissimo: vicino al mare, all’Eixample, praticamente a tutto. Il quartiere ha davvero molti “pro”, ma essendo una zona molto vissuta dai turisti, ha anche un paio di “contro”: i borseggiatori e gli schiamazzi notturni, soprattutto se sceglierete un alloggio troppo vicino alla movida. Il nostro consiglio è spostarsi verso la parte che guarda il mare piuttosto che quella verso Plaça Catalunya, decisamente più tranquilla, e anche di non perdervi questo tour serale gratuito del Barrio.
L’elegante Eixample
Se volete lo stile, la comodità e la sensazione di essere nel cuore della Barcellona modernista, l’Eixample è il quartiere che fa per voi. La griglia di strade larghe e ordinate, disegnata dall’urbanista Ildefons Cerdà a fine Ottocento, lo rende quasi disorientante rispetto al labirinto gotico, ma in modo piacevole: ci si raccapezza subito, si cammina bene, si respira. Il Passeig de Gràcia è la colonna vertebrale del quartiere: lì trovate Casa Batlló e La Pedrera di Gaudí, i negozi di lusso internazionali, ma anche la Rambla de Catalunya parallela, più tranquilla, con le terrazze dei ristoranti.

Chi sceglie di alloggiare qui ha tutto a “portata di piedi”: Plaça Catalunya è a due passi, il Barrio Gotico è raggiungibile in dieci minuti, Gràcia in venti. È la base più equilibrata di tutta la città, meno opprimente del centro storico e meno periferica di tutto il resto. Non aspettatevi un’atmosfera bohémienne o di quartiere vissuto: l’Eixample è ordinato, elegante, un po’ adulto. Ed è esattamente quello che volete quando cercate una camera con vista e una buona colazione. Non dimentichiamo inoltre che qua è possibile visitare la Sagrada Familia.

L’atmosfera bohémienne di El Born
Oltrepassando la Via Laietana partendo dal Gotico, vi troverete nell’El Born, dove incontrerete meno turisti e più locals. Le strade qui sono ancora strette e medievali, ma l’atmosfera è quella di un quartiere autentico: ci sono boutique indipendenti, botteghe di artigiani, cocktail bar frequentati dalla gente del posto e non solo dai turisti di passaggio.
Le attrazioni non mancano, infatti troverete il Museo Picasso, la bellissima basilica gotica di Santa Maria del Mar, il Mercat de Sant Caterina con il tetto a mosaico multicolore che è quasi una risposta pop alla Sagrada Família. E poi il Parc de la Ciutadella, il polmone verde più bello del centro, perfetto per una mattina lenta con il caffè da asporto.
Gràcia, per quasi tutti
Dove dormire a Barcellona in una zona tranquilla? A Gràcia, senza dubbio. Questa era una città indipendente fino alla fine dell’Ottocento e si nota ancora: ha piazze, una su tutte la Plaça del Sol e la Plaça de la Vila de Gràcia, baretti che sembrano quelli di un paese, negozietti di artigianato, laboratori di artisti. Niente grandi catene, niente grandi affollamenti. Una dimensione a misura d’uomo che a Barcellona, altrove, è difficile trovare.
Gràcia è raggiungibile da Plaça Catalunya in venti minuti a piedi lungo il Passeig de Gràcia, una passeggiata che di giorno è praticamente un’attrazione in sé. Di sera, però, la distanza dal centro potrebbe pesarvi, se volete uscire: non è lontanissima, ma non si trova certo nel cuore della movida. Per una coppia che sogna cene tranquille e un bicchiere di vino in una piazzetta illuminata, è perfetta, così com’è ideale anche per famiglie con bambini: dimensione raccolta, parchi vicini, traffico ridotto, il Parc Güell di Gaudí a breve distanza a piedi.
Barceloneta: movida e mare
La Barceloneta è il quartiere di chi vuole restare accanto al mare. I vicoli stretti delle vecchie case dei pescatori convivono con il lungomare moderno e frequentatissimo, la scultura El Peix d’Or di Frank Gehry brilla visibile dal Porto Olímpico a due passi, e le discoteche restano aperte fino all’alba. Chi viene a Barcellona per la spiaggia, le notti lunghe, l’aperitivo con i piedi quasi nella sabbia deve dormire qui.
Per una coppia romantica che cerca quiete, forse non è l’ideale (soprattutto d’estate, quando il quartiere diventa molto rumoroso), ma se siete una coppia che ama il mare di giorno e i locali di notte, e non avete paura del caos, la Barceloneta vi regalerà il viaggio che cercate.
El Raval: dove non dormire a Barcellona
Su questo punto i barcelonesi stessi non hanno dubbi: El Raval non è il quartiere dove dormire, soprattutto se è il vostro primo viaggio o se cercate una zona tranquilla. Sta dall’altra parte della Rambla rispetto al Gotico, ha una lunga storia di degrado urbano che la riqualificazione degli ultimi vent’anni ha solo in parte risolto. Di notte certi vicoli devono essere sicuramente evitati. I borseggi, la prostituzione ancora visibile in alcune strade, un’atmosfera che può diventare pesante dopo il tramonto: ecco cosa troverete qui, parola di chi ci vive.
Detto questo – e ci teniamo a dirlo – il Raval è un quartiere affascinante da visitare di giorno. Il Bar Marsella, aperto dal 1820, è una leggenda: muri scrostati, bottiglie impolverate, specchi antichi, e l’assenzio migliore della città, lo stesso che bevevano Picasso, Hemingway e Gaudí. Entrarci di pomeriggio è come sedersi in una fotografia in bianco e nero. Il MACBA, il Museo di Arte Contemporanea progettato da Richard Meier, ha dato nuova vita alla zona dal 1995, e la piazza davanti è il ritrovo degli skater di tutta Barcellona. Il gatto cicciotto di Botero sulla Rambla del Raval vi farà venire voglia di abbracciarlo e il Palau Güell di Gaudí – patrimonio UNESCO – è proprio qui.
Esplorate il Raval, assolutamente, ma scegliete un altro quartiere per la notte.
Hotel, appartamento o hostal? Come scegliere dove alloggiare a Barcellona
La scelta del tipo di alloggio dipende molto da chi siete e da come viaggiate. In coppia, noi preferiamo sempre l’hotel per rilassarci di più e non dover, per esempio, rigovernare la cucina ogni mattina e ogni sera. Ma le famiglie numerose o i gruppi, invece, troveranno molti appartamenti con due camere e due bagni che saranno quasi sempre più economici e più comodi per loro.
Noi vi consigliamo l’Hostal Oliva su Passeig de Gràcia, ospitato in un palazzo d’epoca con ascensori di legno che già da soli valgono l’esperienza. Le camere sono piccole ma curate e pulite, il prezzo è sensibilmente inferiore a quello di un hotel della stessa zona. Perfetto se volete stare nel cuore modernista della città senza svuotare il conto corrente.
Per chi cerca appartamenti, Sweet Inn ha alcune soluzioni bellissime, ognuna dedicata a un artista o a un quartiere di Barcellona. E se siete un gruppo numeroso, tenete d’occhio le piattaforme di affitto per appartamenti grandi in zona Eixample. Enjoybcn Tapies Apartment per esempio è vicino a Casa Batlló, con salone enorme e più bagni, perfetto se siete in tanti e volete la comodità di casa con la posizione di un hotel di lusso. Prenotate con anticipo, i migliori vanno via presto!
Scegliete dove dormire a Barcellona in base alla posizione, anche a discapito di qualche euro risparmiato a favore di comodità e sicurezza.
E ricordate che la città si vive camminando: ogni minuto in meno di metro è un minuto in più tra le sue strade.

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