Viaggio in Alentejo, dove il tempo sembra fermarsi

Buongiorno viaggiatori oggi ospitiamo Matteo, blogger di ilmioportogallo.it special guest già conosciuto su queste pagine che torna a parlarci del Portogallo sua terra di adozione e in particolar modo di una regione ancora poco conosciuta l’Alentejo, buona lettura!

I dati parlano chiaro: tra gli stranieri che visitano il Portogallo, gli italiani sono quelli che trascorrono la maggior parte delle notti nella sua capitale, praticamente il 50%.

È chiaro che Lisbona ha un fascino indiscutibile, e non sarò certamente io, che ci vivo e che la considero una città quasi perfetta, a criticare la loro scelta, però attenzione, perché il Portogallo non è solo Lisbona, anzi: molti sono gli angoli e le regioni meno consociute ma che in realtà meriterebbero di essere scoperte, con i loro segreti e le loro caratteristiche.

È anche vero che l’italiano è un cliente naturalmente esigente, e che difficilmente si sorprenderà con paesini e paesaggi: dalle nostre parti esistono zone di rara bellezza, sia naturale che architettonica, e forse proprio per questo si può capire l’interesse dei turisti italiani per Lisbona, città differente dalle nostre, con un’anima ed una luce tutte sue, con quella sua aria un po’ vintage da città di frontiera, europea ma non troppo, che ne fa un caso a parte tra le capitali del vecchio continente.

Se però non volete limitarvi a Lisbona, se siete disposti a noleggiare un’auto per stupirvi nuovamente e conoscere una zona particolarmente interessante del Portogallo (oltretutto non troppo lontana da Lisbona), allora l’Alentejo è quello che fa per voi, vedrete che non vi deluderà.

Alentejo

Il nome significa “al di là del Tejo”, ed effettivamente il fiume di Lisbona rappresenta in parte, a nord, uno dei confini (gli altri sono la  Spagna ad ovest, l’Oceano Atlantico ad est e l’Algarve a sud) di questa che è allo stesso tempo la regione del Portogallo con maggior superfície e quella di gran lunga meno abitata.

Grande come la Toscana e l’Umbria assieme, vi abitano poco più di 750.000 persone, con una densità di 24 abitanti/km2 (media italiana: 200) che è tra le più basse d’Europa, e forse proprio in questo dato sta uno dei suoi segreti, visto che vi capiterà spesso di attraversare gran parte del suo territorio senza vedere non solo nessun abitante, ma anche nessuna casa: terra di grandi latifondi, con grandi estensioni nel passato di campi di grano e tuttora di boschi di sughere, è normale avere la sensazione di essersi persi, nel tempo e nello spazio, e confesso che questa sensazione di smarrimento, quasi di sospensione dalla realtà, è per me il vero segreto di questa bellissima regione.

Alentejo

Cosa vedere e cosa fare in Alentejo 

Dal mare all’entroterra, dai vigneti ai sughereti, dai monumenti megalitici alle testimonianze del passato romano, dalle spiagge senza fine alle scogliere a picco sull’Oceano, dai dolci conventuali alla cacciagione: grazie alla sua estensione ed alla varietà del suo paesaggio e del suo clima, direi che nel vostro viaggio in Alentejo non correrete il rischio di non sapere cosa fare o cosa vedere.

Le scelte possibili sono davvero molte, ma accettando la sfida e la possibilità di commettere qualche ingiustizia, vi presento una mia personalissima selezione, che potrà essere un buon punto di partenza per il vostro viaggio e per conoscere meglio questa zona del Portogallo, dove in realtà gli spostamenti tra una località e l’altra saranno spesso i momenti più sorprendenti:

1 – La costa atlantica

Considerando che sono totalmente mare-dipendente, non poteva che essere questo il mio primo consiglio: sono più di 120 i km di costa alentejana, che inizia nella città di Setubal e finisce nel paesino di Odeceixe, dove comincia l’Algarve.

Nella parte più settentrionale, la costa alentejana offre un’unica interminabile spiaggia, con più di 60 km (!) di sabbia dorata, in un ambiente spesso selvaggio: belle e conosciute le spiagge della penisola di Troia e del paesino di Comporta, anche se la mia spiaggia preferita in questo tratto è la Praia de Aberta Nova, più o meno alla stessa latitudine della città di Grandola.

Le migliori spiagge dell’Alentejo si trovano un po’ più a sud, dopo il Porto di Sines, iniziando con le spiagge urbane (Praia grande e Praia pequena) di Porto Covo, interessante paesino con una piazzetta centrale che per la sua semplice genuinità quasi merita da sola un viaggio (se potete, fermatevici a pranzo, nel Ristorante O marquês).

Proseguendo verso sud, non potete non fermarvi nella fantastica Praia do malhão, un vero spettacolo di dune e di mare aperto dove, come in tutta la costa portoghese, l’oscillazione delle maree cambia completamente il paesaggio ogni 6 ore, offrendo ai più piccoli nelle fasi di bassa marea  imperdibili piscine tra le rocce, vero e proprio tesoro nascosto di questa spiaggia.

Prima di entrare in Algarve, menzione obbligatoria per la Praia de Zambujeira, spiaggia urbana di questo bella località sull’Oceano, nei cui dintorni si svolge, ad agosto, uno dei festival di musica più importanti del Portogallo, il Sudoeste Festival (su sudoeste.meo.pt potrete consultare il programma per il 2015), e per la romantica Praia do Carvalhal, pochi chilometri più a sud.

Anche se l’acqua è inevitabilmente fredda, il mare e le spiagge sono davvero belli, spesso con ottime condizioni per il surf: dovrete però stare sempre attenti a non fidarvi troppo delle onde e delle correnti portoghesi, visto che non siamo nelle calme acque del Mediterraneo…

Alentejo

2 – Trekking nella “Rota vicentina”

Passeggiare è un programma sempre valido in qualsiasi zona dell’Alentejo, ma i 350 km dei percorsi (da fare a piedi o in bicicletta) della Rota Vicentina sono interessanti e soprattutto molto ben segnalati.

Sebbene la rotta prosegua poi nell’Algarve, la maggior parte delle tappe si trova in Alentejo, dove tra l’altro potrete scegliere tra il percorso storico e quello dei pescatori, che accompagna la costa atlantica, spesso lungo scogliere che vi offriranno paesaggi mozzafiato.

Se volete saperne di più, su rotavicentina.com troverete tutte le indicazioni necessarie.

3 – Évora, Elvas, Marvão e Monsaraz

Tra le tante località possibili, direi che Évora, capitale dell’Alentejo con la sua meravigliosa piazza del Giraldo, il castello, il tempio di Diana di epoca romana, la chiesa di San Francesco e con molto altro da offrire al visitatore, è una tappa naturalmente obbligatoria. Tra i paesini da visitare si distaccano Marvão e Monsaraz, autentici gioielli, con caratteristiche differenti ma ugualmente imperdibili ed affascinanti.

Alentejo

4 – Tra vigneti e sughereti

Poco tempo fa l’Alentejo è stato considerato, in un concorso indetto dal giornale USA Today, la miglior meta al mondo a livello di enotursimo (con la mia Toscana al 7º posto…) ed effettivamente vi assicuro che i vini alentejani, nonostante non siano conosciuti come altri più blasonati, sono di primíssima qualità, così come le tenute agricole, le cantine ed i possibili percorsi per gli appassionati di Bacco e compagnia.

Un’altra grande ricchezza della Regione è il montado, ossia le varie centinaia di migliaia di ettari di boschi di querce, tra cui la piú importante é la sughera (nel Portogallo si trova il 30% di questo imponente albero, a livello mondiale), che formano un paesaggio tipico,  incredibile ed affascinante, calmo e silenzioso, e che fa parte della storia economica e sociale di questa Regione, con giugno a farla da protagonista in quanto mese dell’estrazione della corteccia, attività con secoli di tradizione e che in molti luoghi è fatta ancora praticamente con le stesse tecniche e gli stessi strumenti del secolo passato: insomma, un mondo tutto da scoprire, in un Paese dove il sobreiro (quercus suber) è allo stesso tempo protagonista ed albero assolutamente protetto, essendo rigorosamente proibito il suo abbattimento.

Alcune Aziende, come per esempio l’Herdade da Maroteira (vicino a Redondo) e l’Herdade das Barradas da Serra (vicino a Grandola), propongono oltre alla possibilitá di alloggio anche interessanti itinerari ed attivitá nelle quali potrete conscere piú da vicino l’universo del montado alentejano, mentre esistono alberghi, come l’Ecorkhotel di Evora, dove il sughero é il tema principale della struttura.

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5 – Una rotta tra i monumenti megalitici 

É la regione del Portogallo con i monumenti megalitici più importanti. Poco prima di arrivare ad Évora potrete ammirare il Menir ed il Cromeleque dos Almendres, risalenti al período neolitico e tra i più significativi esempi del genere a livello europeo. Ma anche l’Anta do Zambujeiro, vicino alla località di Valverde, l’Anta do Ciborro, vicino a Mora ed il Cromeleque do Xerez, non lontano da Monsaraz, interesseranno senza dubbio gli appassionati di questo tipo di reperti archeologici.

6 – A tavola, of course… 

La gastronomia alentejana è unanimamente riconosciuta come parte della cultura della regione, per la sua semplicità e per la sua tradizione: ecco quindi le famose migas alentejane, la sopa de cação, l’ensopado de cabrito, oltre a molti piatti di cacciagione nell’interno e ad un buon pesce grigliato sul litorale. E per chia ama il dolce tanto  quanto il salato, i tantissimi dolci conventuali, spesso con l’uovo come ingrediente principale, completeranno degnamente un pranzo od una cena, irrigata  con gli ottimi vini regionali.

7 – Nelle taverne, ascoltando il canto alentejano

Da poco riconosciuto dall’Unesco come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità, il canto alentejano è una tradizione che si perpetua nel tempo: spesso all’ora di cena, in taverne o trattorie, gruppi formati principalmente da uomini si riuniscono e si esibiscono in canti meravigliosi, ad una e più voci (è una specie di coro popolare), con un’intensità ed un’atmosfera quasi indescrivibili.

Se lo trovate, guardate il documentario “Alentejo, Alentejo” di Sérgio Tréfaut: ne saprete di più e vi verrà sicuramente la voglia di assistere a questo spettacolo, tradizionale e genuino.

Non si tratta però di una tradizione estesa a tutto l’Alentejo, le zone di Serpa e Borba sono forse quelle dove essa è più forte e quindi più facilmente osservabile, vedrete che, insieme con un buon piatto di formaggi e salumi ed un bicchiere di vino, non potrete chiedere di meglio.

8 – Viaggiare senza meta

“Forse senza le stelle, è più bello navigare…”, cantava anni fa Gianna Nannini in una delle sue canzoni più belle, ed in nessun’altra regione portoghese questa frase risulterà più azzeccata: ogni tanto dimenticatevi pure delle cartine e dei piani di viaggio, vedrete che il tempo in Alentejo non si perde mai…

Dove dormire in Alentejo 

L’ospitalità è una delle caratteristiche più evidenti di questa Regione, in un Paese che ne fa comunque una delle sue armi di battaglia: in chiara ascesa nel panorama turístico internazionale, l’Alentejo offre molteplici possibilità di alloggiamento, da agriturismi più modesti a veri e propri gioielli in mezzo alla campagna, da alberghi con eleganza di altri tempi a soluzioni più moderne e contemporanee.

Ecco alcune possibili soluzioni per il vostro soggiorno alentejano, con proposte differenti per prezzo e caratteristiche:

Herdade da Estacada – per info herdadedaestacada.com

Vicina alla costa, com un’elegante sala comune ed una bella piscina naturale, vi potrete recuperare le forze dopo una tappa della Rota Vicentina, che passa proprio lí vicino…

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Monte do Serrado de Baixo – per info montedoserradodebaixo.com

Rustica ma com stile, ideale per visitare Evora e dintorni ed allo stesso tempo sentirsi sperduti in mezzo alla campagna alentejana, offre anche molte possibilità di attività ed avventure …

alentejo

Herdade do Tourilherdadetouril.com

Vicino a Zambujeira, la qualitá delle camere e soprattutto l’eccellenza dei servizi ne fanno da anni una delle mete d’elezione dei turisti più esigenti, che ne apprezzano lo stile e la tranquillità…

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A questo punto, non mi resta che augurarvi un ottimo viaggio in questa affascinante Regione del Portogallo.

Di Matteo puoi leggere anche: 

Piccola guida di viaggio a Porto

Portogallo dove la terra finisce e comincia il mare

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4 commenti

  • Rispondi aprile 30, 2015

    Stefania

    bellissimo

    • Rispondi maggio 1, 2015

      Elisa e Luca

      grazie Stefania 🙂

  • Rispondi maggio 3, 2015

    Elisa

    Bel post, la foto della spiaggia l’ho fatta anche io un po’ di anni fa 😀 ho fatto un viaggio in auto e ho visto gran parte della costa, bellissima molto bella anche Lisbona e il suo ponte rosso!

  • Rispondi maggio 4, 2015

    roberta

    io amo il portogallo..adesso non potrò non seguire il blog di Matteo che tra l altro invidio moltissimo perchè mi piacerebbe così tanto vivere a Lisboa…

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.