Sardineiro: spiaggia, nebbia e… navajas

I viaggi migliori sono quelli in cui l’ingrediente inatteso è la serendipità cioè quando scopri qualcosa di bello senza averlo programmato come è successo ad Elena che qualche tempo fa ci aveva già parlato del suo viaggio in Andalusia (il viaggio che mi è entrato nel cuore). Oggi torna per portarci in Galiziauna terra di confine con il Portogallo dove la lingua è una mescolanza strana. Buona lettura!

Un’estate di qualche anno fa il viaggio scelto fu Portogallo e Galizia. Da Porto a A Coruna e ritorno.

Viaggio itinerante, con la formula vincente volo+macchina. Il Portogallo fu una vera scoperta, quasi una sorpresa.  La Galizia, invece, fu quasi una conferma. Ne avevo letto e sentito parlare tanto e quello che vidi, dai paesini alle città (Santiago e A Coruna su tutte) confermarono quello che avevo immaginato. Buon cibo, ottime persone, clima nord-oceanico, paesaggi poetici.

Ma, come sempre, le sorprese non mancarono.

Galizia

Santiago

Il viaggio dopo l’assolato Portogallo, ci condusse oltre confine. Il clima mutò quasi d’improvviso, più nubi, più fresco. La prima tappa in Galizia fu Pontevedra. Bella cittadina e ottime sidrerie! Poi via verso Santiago, costeggiando il cammino e provando fortissime emozioni negli occhi di chi quel cammino lo aveva percorso, a piedi. La Cattedrale, immensa. I suoi gradini. Le tante persone, stanche, felici. Poi riprendemmo la strada. La meta della giornata era Finisterra, speravamo di alloggiare lì, non considerammo però il pienone che ci può essere a metà agosto. Visitammo il faro, la statua ai Pellegrini (il cammino per molti, dopo Santiago, prosegue fino qui) e una pellegrina seduta lì vicino a contemplare l’infinità dell’Oceano davanti a lei. La fine della terra.

Galizia

Pellegrina

Ma la sera iniziava a farsi strada e dovevamo trovare un alloggio, ricaricare le pile e preparaci per A Coruna.

L’obiettivo era dormire per pochi soldi e mettere qualcosa sotto i denti. La realtà fu che trovammo un meraviglioso alberghetto con vista mare, a 35 euro la camera, e un ristorante a due passi dove penso di aver mangiato i cannolicchi più buoni della mia vita e degli splendidi gamberoni. Il Comune, o frazione di Fisterra, si chiama Sardineiro de Abaixo (e poi dicono che non è vero che il galiziano e il portoghese si somigliano). È un paesino di poche anime a 7 Km (lungo la Costa de la Muerte) da Fisterra. A un certo punto compare un cartello che pubblicizza una pensione con ristorante. Meraviglia! Entriamo, c’è il parcheggio. Due edifici, uno adibito a ristorante e uno a pensione. Le stanze a piano terra, vista mare, costano 35 euro. Stanze enormi, con bagno e divano… Il posto si chiama El Merendero, non ha un sito internet ma cercando in rete qualche cosa la si trova.

Galizia

Vista dalla stanza

La giornata stava diventando sempre più uggiosa. Le nuvole basse di Fisterra si stavano lentamente trasformando in nebbia. Noi decidiamo, dopo una bella rinfrescata, di fare due passi per far arrivare l’ora di cena. E dall’albergo parte una passeggiata lungo la spiaggia.

Galizia

La nebbia e la costa

Nebbia sempre più fitta. A tratti sembrava un film horror. Ambientazione da 10 e lode. L’idea era di mangiare all’albergo. Ma a un certo punto veniamo catturati da un fuoco. Una taberna, vicino, con posti fuori aveva allestito una griglia per una tavolata. Decidiamo immediatamente che quello era il posto dove avremmo mangiato. Griglia e pesce, qualcosa di meglio?

Galizia

la brace

Lo spagnolo posso dire di conoscerlo bene. Ma quando sul menù finisco davanti alle navajas non sapevo proprio cosa fossero… Così chiedo alla padrona del posto che, immediatamente, fa un grido a quello che immagino essere il figlio. Arriva, in muta ancora grondante, e ci mostra le navajas appena prese. In pratica i cannolicchi! Prese! E come avrei potuto rinunciare?? Ovviamente alla griglia! La più meravigliosa delle cose che io abbia mai mangiato!

Galizia

Navajas

Il giorno dopo siamo ripartiti. E quel posto, isolato e vero, resterà sempre nella mia memoria. Magari un giorno tornerò.

Consigli utili per la Galizia:

–          Portatevi K-Way e un maglione pesante, anche ad agosto. Pioverà. Però anche un bel costume in valigia ci vuole perché le spiagge sono splendide!

–          I paesini danno il meglio

–          La costa, con le famose RIAS, offre panorami mozzafiato e ci sono moltissime aree di sosta lungo la strada per ammirare i panorami.

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9 commenti

  • Rispondi febbraio 6, 2014

    Manuela

    un viaggio che entra davvero nel cuore!
    Persino la nebbia è affascinante 🙂

    • Rispondi giugno 10, 2014

      Elena

      Verissimo Manuela, la Galizia mi ha davvero colpita. Posso dire di aver iniziato ad amare la Spagna partendo da sud, però mi è davvero entrata dentro quando ho scoperto il nord!

  • Rispondi marzo 23, 2014

    Gianni Pelli

    Pontevedra ha 83.000, non è dunque una cittadina, l’ho trovata la città più bella della Galizia!; allo stesso tempo Santiago sarebbe anche una cittadina poiché ha soltanto 95.000 habitanti, dunque è la stessa misura di Pontevedra. Ma quando ho viaggiato in Galizia ho trovato Pontevedra pefino più bella di Santiago, inoltre è accanto al mare. La città che mi è senz’altro più piaciuta di Galizia è Pontevedra capitale. La bella atmosfera pedonale di Pontevedra…

    • Rispondi giugno 10, 2014

      Elena

      Ciao Gianni.
      Si effettivamente 90.000 abitanti non sono pochi, però sai rispetto alle grandi città è ancora una città a misura d’uomo, in questo senso ho detto cittadina.

      Ad ogni modo, a Pontevedra ci ho solo passato una notte, l’ho trovata carina e viva ma non posso giudicarla più di tanto dato che è stata solo una toccata e fuga!

  • Rispondi giugno 9, 2014

    Roby

    Gran bel racconto! partirò per la Spagna a luglio e dedicherò 4 giorni alla costa della galizia! ma come si chiamala taverna dei cannolicchi?!

    • Rispondi giugno 10, 2014

      Elena

      Ciao Roby! Purtroppo il nome non lo ricordo.. però posso darti indicazioni a partire da El Meredero (che è molto ben segnalato dalla strada statale). Da lì parte un sentiero sulla spiaggia, una passarella e da lì a poco sul lato sinistro (a destra c’è il mare) trovi la taverna, con la brace all’esterno.

      Ad ogni modo, oggi quando rientro a casa provo a ricontrollare tra le carte e gli scontrini tenuti di quel viaggio… magari abbiamo la fortuna di trovare qualcosa!! 😉 buon viaggio e aproveche de Galicia!

  • Rispondi luglio 4, 2014

    FABIO

    Pontevedra, la città galiziana più bella, che ci è piaciuta di più, perfino più che santiago di compostella. Pontevedra a una magica atmosfera e abbiamo trovato che è una città molto bella.

  • Rispondi agosto 11, 2014

    LISO

    E vero,Pontevedra e bellissima,lo dice un galego que non sa scrivere molto bene italiano.

    • Rispondi agosto 11, 2014

      Elisa e Luca

      ma invece scrivi perfettamente 🙂 grazie

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.