
Dove dormire a Mykonos: i quartieri migliori per i vostri viaggi
L’estate si avvicina e con lei la voglia di spiagge greche, così in questi giorni pensiamo spesso a Mykonos, a certi tramonti osservati dai mulini a vento di Chora o ai fondali al largo di Elia. E anche al fatto che ci torneremmo domani, scegliendo bene dove dormire a Mykonos per evitare di passare metà del tempo in coda per un taxi o di svegliarci con la musica del beach club sotto la finestra anziché il rumore delle onde.
Anni fa abbiamo dormito in un appartamento con veranda sulla baia di Ornos, dove la colazione si faceva vista mare e la gestrice ci chiamava per nome dal secondo giorno.
L’isola è piccola – poco più di 85 km² – ma ogni zona ha un’anima diversa, un ritmo diverso ed è adatta a tipi di viaggiatori differenti. Quindi, prima di premere “Prenota” sul vostro desktop, chiedetevi in quale Mykonos volete svegliarvi.

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Arrivare e orientarsi a Mykonos
I voli per Mykonos partono da diversi aeroporti italiani, soprattutto in estate, e fossimo in voi prenoteremmo con anticipo. In alternativa, l’isola è raggiungibile in traghetto da Atene (dal porto del Pireo) o da altre isole delle Cicladi: scegliendo questo tragitto il viaggio sarà più lento, ma decisamente più scenografico. Arrivati sull’isola, un taxi o un transfer privato sono la maniera più comoda per raggiungere il vostro alloggio senza stress.
Come sempre ci raccomandiamo di non partire senza una buon assicurazione di viaggio, come la nostra, Heymondo, per la quale vi offriamo uno sconto del 10%: può aiutarvi in numerose situazioni, dalla cancellazione del viaggio, al bagaglio perso, alle spese sanitarie.
Per scegliere dove alloggiare a Mykonos è necessario farsi almeno un’idea di come spostarsi poi all’interno dell’isola, perché Mykonos non ha una metropolitana, non ha un centro ben delimitato e i taxi sono costosi e difficili da trovare. Le tariffe sono fisse e non esiste il tassametro: dall’aeroporto a Chora si pagano circa 30 euro, e spesso c’è la fila. Queste sono tutte indicazioni da tenere a mente nella vostra scelta.
Il punto di riferimento principale è Mykonos Town (o Chora), la capitale, da cui partono i due terminal dei bus pubblici KTEL. Dalla stazione di Piazza Fabrika partono i bus verso Ornos, Agios Ioannis, Platis Gialos, Psarou e Paradise Beach, oltre che verso l’aeroporto. Dalla stazione del Porto Vecchio partono invece i bus verso Agios Stefanos, il Porto Nuovo e la costa nord-est. I biglietti costano pochi euro, ma in alta stagione i bus sono affollatissimi e le frequenze non sono sempre brillanti o puntuali.
C’è un modo molto più divertente per spostarsi tra le spiagge del sud, ossia il taxi boat: barche che collegano Platis Gialos e Ornos con Paradise, Super Paradise, Agrari ed Elia, operative da maggio con ultime corse verso le 22. Per il resto, il nostro spassionato consiglio è di noleggiare uno scooter o un’auto: vi darà la libertà che nessun mezzo pubblico può garantire e il servizio costa meno che in Italia.
Mykonos Town: dormire in una cartolina greca
Se avete scelto Mykonos perché volete immergervi proprio in quell’atmosfera che da sempre ci trasmettono i cataloghi di viaggio dei grandi tour operator, tra i vicoli bianchi e stretti che sembrano un labirinto, i gerani rossi, i negozietti di gioielli aperti fino a mezzanotte e la folla che si riversa fuori dai bar, allora dormite a Chora. Mykonos Town è il cuore dell’isola, la zona con la maggiore concentrazione di hotel, ristoranti e locali. Qui trovate tutto a portata di pochi passi: il porto, il quartiere di Little Venice (o Alefkandra) con le case costruite direttamente sull’acqua e i cocktail bar con le terrazze sull’Egeo, e i sette mulini a vento di Kato Myli, costruiti nel XVI secolo durante la dominazione veneziana e diventati l’immagine più iconica dell’isola.
Tutto perfetto, insomma, non fosse che Chora è rumorosa e cara, soprattutto in luglio e agosto quando arrivano anche le navi da crociera e i vicoli diventano impraticabili. La movida prosegue fino alle 4 di mattina: se avete il sonno leggero valutate le zone limitrofe o assicuratevi che il vostro alloggio abbia i doppi vetri.

Ornos: dormire vista baia
Ornos è a circa 2 km da Chora, raggiungibile con il bus da Piazza Fabrika in pochi minuti, con una baia riparata, spiaggia di sabbia fine e acque calme. Noi ci siamo stati e abbiamo alloggiato all’Ornos Blue, una struttura in stile cicladico – tutto calce bianca e finestre azzurre – gestita dalla gentilissima Sofia, che ci ha seguiti dall’arrivo all’ultimo giorno dandoci consigli su dove mangiare da local e aiutandoci anche in situazioni impreviste (tipo una multa da pagare a metà vacanza). Svegliarsi la mattina con la vista sulla baia, fare colazione in veranda e avere il mare a dieci minuti a piedi ha contribuito moltissimo a rendere perfetta la nostra vacanza all’epoca.
Rispetto ad allora, però, Ornos è cambiata, non è più quella zona semi-nascosta di qualche anno fa. Negli ultimi anni qui hanno aperto numerosi resort di lusso – Once in Mykonos, Kalesma, Casa Cook, Kalea tra i più recenti – e in alta stagione la baia si riempie. Resta più calma rispetto a Chora, ed è ottima per famiglie e coppie che vogliono dormire vicino al mare senza la movida, ma non aspettatevi prezzi bassi o poca gente a luglio e agosto.
Un altro vantaggio di alloggiare a Ornos è che da qui partono i taxi boat verso le spiagge del sud: in poco tempo sarete su Paradise, Super Paradise o Elia senza dover passare da Mykonos Town.
Dove dormire a Mykonos vicino al mare? A Platis Gialos
Platis Gialos è la spiaggia più lunga dell’isola, con una distesa di sabbia fine e acque cristalline che giustifica da sola la scelta di dormire da queste parti. Siamo ancora sul lato sud-ovest, serviti dai bus da Piazza Fabrika, e qui la vocazione è chiaramente balneare: hotel fronte mare, stabilimenti attrezzati, ristoranti in cui cenare con i piedi sulla sabbia. Questa zona è per chi ha sete di mare: non ha il fascino labirintico di Chora né il lusso discreto di Psarou, ma è il punto di imbarco dei taxi boat verso le spiagge più selvagge e da qui, in venti minuti di barca, si raggiunge Super Paradise o Elia. L’unica nota è che in alta stagione la spiaggia si riempie presto. Se volete un lettino in prima fila, prendetelo la mattina presto.
Psarou tra lusso, yacht e il Nammos
Psarou è una piccola baia riparata, acqua color smeraldo, yacht ormeggiati al largo e un livello di glamour che non troverete da nessun’altra parte sull’isola. Il beach club Nammos è qui, e una giornata con lettino e ombrellone può costare quanto una notte in hotel. Dormire a Psarou significa scegliere strutture di fascia alta, con prezzi in linea con la reputazione del posto.
Da Platis Gialos, raggiungibile a piedi in circa 10 minuti o con il taxi boat, si accede facilmente anche senza auto.

Agios Stefanos: dove dormire a Mykonos in una zona tranquilla
A circa 3 km a nord di Chora, raggiungibile con il bus dal Porto Vecchio, Agios Stefanos è la zona ideale per chi a Mykonos vuole riposare senza subire la movida, pur restando abbastanza vicino da raggiungerla la sera in pochi minuti. L’atmosfera è rilassata, gli hotel spesso a conduzione familiare, il ritmo completamente diverso da quello di Chora.
È anche la spiaggia più comoda se arrivate con il traghetto al Porto Nuovo (Tourlos): quindici minuti di passeggiata a piedi e vi ritroverete sulla battigia. La spiaggia è esposta a nord, quindi è parzialmente dal vento di meltemi, un fattore climatico che molti sottovalutano e che in luglio e agosto può rendere alcune spiagge del sud meno godibili del previsto, soprattutto se non amate il vento.
Elia, Kalo Livadi, Kalafatis: per chi cerca le spiagge più belle (e ha pazienza)
La costa sud-est richiede più impegno negli spostamenti ma ripaga con alcune delle spiagge più belle dell’isola. Elia è la più lunga, raggiungibile con il bus dall’Old Port o con il taxi boat da Platis Gialos. Kalo Livadi ha acque cristalline e una quota di turisti locali più alta rispetto alle spiagge mondane del sud. Kalafatis è la meta degli appassionati di sport acquatici come windsurf, kitesurf, immersioni.
Dormire da queste parti vuol dire scegliere strutture più isolate, spesso boutique hotel con vista mare, lontani dalla confusione ma anche dai servizi di Chora. È la scelta giusta per chi vuole una vacanza a Mykonos lontana dagli stereotipi: meno cocktail al tramonto con 500 persone intorno, più silenzio, più mare. Poi non è isolata, chiariamoci, solo che alloggiando qui avrete davvero bisogno di uno scooter o di un’auto per non dipendere dai taxi costosi o transfer privati, perché non è servita dai bus pubblici.
Ano Mera: la Mykonos che non finisce sulle riviste
A circa 7 km da Chora, raggiungibile con il bus dall’Old Port, Ano Mera è l’unico vero villaggio dell’isola: una piazza centrale con una taverna, il Monastero di Panagia Tourliani del XVI secolo, e una vita quotidiana che scorre infischiandosene del calendario dei beach club. Prezzi più bassi, guesthouse familiari, ritmo rilassato e locale. Non è per tutti – se siete a Mykonos per la vita notturna, vi troverete fuori posto – ma se volete svegliarvi con il suono delle campane invece che delle discoteche, consideratela.

Cosa sapere prima di prenotare a Mykonos
I prezzi a Mykonos sono tra i più alti delle isole greche, non solo in alta stagione. Esistono, per esempio, taverne e street food a cifre ragionevoli, ma i beach club e i locali di fascia alta possono arrivare a cifre che vi faranno decisamente storcere il naso. Controllate sempre il menù e i prezzi prima di sedervi.
Per quanto riguarda l’alloggio, diffidate da chi vi dice “ma sì, facciamo un last-minute”: organizzatevi con almeno tre-quattro mesi di anticipo, un po’ per non rischiare di non trovare più posto, un po’ anche per avere più possibilità di accedere a prezzi migliori.
Poche righe fa abbiamo accennato al vento di meltemi. Ecco, in luglio e agosto soffia forte sulla costa nord e nelle zone esposte e alcune spiagge in quei giorni diventano inutilizzabili. Se viaggiate in piena estate, zone riparate come Ornos o la baia di Psarou non vi faranno brutte sorprese in questo senso, ma è sempre vero che potete scegliere di spostarvi su una spiaggia più distante rispetto al vostro alloggio, ogni tanto, anche per visitare l’isola.
Se potete, evitate luglio e agosto. Maggio-giugno e settembre-ottobre sono mesi con clima ottimo, mare balneabile, meno folla e prezzi sensibilmente più bassi. Noi ci siamo stati fuori dall’alta stagione e l’isola aveva tutta un’altra dimensione, più umana, più lenta e anche più vera, ci ha regalato un viaggio a Mykonos che ancora oggi ci fa venire voglia di tornare: sarà così anche per voi!

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