Amburgo e il suo cibo, molto più che wurstel e crauti

Sicuramente il mio amore per Amburgo l’avete capito dagli articoli precedenti, questa volta però vi accompagno in un viaggio diverso, di gusto. Immergiamoci nella cucina di questa città che regala posti incantevoli per la pancia e per gli occhi.

Amburgo è, infatti, un po’ atipica. Azzarderei a dire più chic delle altre città tedesche. Non è caratterizzata dalle birrerie bavaresi, né dai grandi locali “fricchettoni” berlinesi. Qui la presenza del porto si fa sentire prepotentemente, permettendo di sviluppare una cucina che va oltre quello che ci potremmo immaginare. Dimenticatevi würstel e crauti.

E’ una città in movimento, in continua evoluzione.

Inizio con un consiglio per tutti quelli che, come me, non sanno cosa vuol dire ristorante all’estero, per i quali l’ideale di pranzo è il panino del supermercato riempito a mano, e la cena è un apostrofo tra le parole “doccia” e “uscire di nuovo prima che non mi senta più i piedi”.

Passeggiando per le vie dei grandi negozi, il ristorante che si trova nel grande magazzino AlsterHaus (Jungfernstieg 16-20) è un posto da segnare in rosso. Tirate dritto ai cartellini dei prezzi al primo piano, e salite subito all’ultimo. Vi troverete davanti un buffet da mille ed una notte, mangerete da pascià con una vista sul lago di Amburgo. Qui si paga a piatto: piatto piccolo all’incirca 5 €, grande 8. Se pensate che sia tanto, non dimentichiamoci di essere italiani, viaggiatori senza una lira e senza vergogna (almeno io). Perché il piatto è solo la base, mentre l’altezza della piramide è totalmente a vostra discrezione. Magari bisogna essere un po’ architetti, ma vi assicuro che il piatto piccolo diventa improvvisamente un concetto relativo. Ok, l’ho detto, ma mi giustifico dicendo che anche gli stessi tedeschi se ne sono accorti, e possono avere molte meno remore di noi. E se la cassiera non batte neanche ciglio, vorrà pur dire che si può no?
Dove mangiare ad Amburgo Attraversando il centro, andando verso il porto, affacciato su uno dei numerosi canali che attraversa la città, si trova un ristorante molto particolare. La Kartoffelkeller (in Deichstrasse 21, letteralmente la cantina della patata) cucina piatti accompagnati da patate: patate al forno, patate fritte, patate e crauti, patate e asparagi…patate in tutte le salse. Io non vado oltre i contorni, ma a giudicare dalla voracità dei miei compagni anche la carne e il pesce non scherzano. Il mio secondo amore è per le zuppe, in particolare quando fuori tira quel vento gelido da rimanersene sotto al piumone. Il prezzo è di circa 25 € a persona dall’antipasto alle bevande tutto compreso, ma è importante sottolineare che i piatti sono abbondanti, quindi meglio non esagerare con le ordinazioni.
Finite le patate, a un centinaio di metri c’è Miniatur Wunderland, il plastico di trenini più famoso al mondo di cui vi ho già parlato. Ma soprattutto c’è la passeggiata lungo la nuovissima Hafen City. Amburgo si sta sviluppando molto lungo le acque del fiume Elba, che sta diventando un punto di riferimento commerciale, culturale e di svago. Se il vento è ancora quello gelido, c’è sempre tempo per un caffè e qualche dolce allo Speicherstadt Kaffeeroesterei (in Kehrwieder 5): un locale in legno e travature di ferro con vista sui canali della Speicherstadt. Elegante come l’AlsterHaus, solo in maniera più informale.
Dove mangiare ad Amburgo E poi c’è il pesce, perché qui siete nella città giusta. La via del porto è piena di ristoranti basati sulla freschezza, ma con un po’ di pazienza (o una bici) si può raggiungere Schnackenburgallee 8, al Hagenah GmbH & Co KG.  E’ un mercato di pesce fresco rinomatissimo (se avete una cucina a disposizione ci sarebbe da sprecare i pomeriggi), ma per me è anche un bistrot/tavola calda dove si assaggiano i piatti pronti. Il prezzo è compreso tra i 5 e i 10€. Ne vale decisamente la pena.
Per gli ultimi due incantevoli posti, serve una macchina perché sono entrambi dispersi nella campagna, a circa 30 km dalla città.
Il primo Strandhus (in Seestrasse 1, 22946 Grossensee, Schleswig-Holstein) si trova nelle vicinanze della spiaggia di Grossensee. Il momento migliore è andarci in una bella giornata fuori stagione, quando la cucina tradizionale unisce piatti tipici a quelli più classici, ed è tutta per voi. Il prezzo è di circa 11-20 € a porzione.
Il secondo, Zollenspieker Faehrhaus Hotel (Zollenspieker Hauptdeich 143, Amburgo), è il ristorante perfetto per quello che loro chiamano elegantemente brunch, e io volgarmente pranzo. Il prezzo è leggermente sopra la media (25 € circa) ma la scelta culinaria e delle birre locali rende meno pesante il costo, così come l’abbondanza delle cose. Bisogna ricordarsi di prenotare, il brunch non è ogni giorno.
Dai, vi ho convinto ad andare ad Amburgo?
 
Post scritto dalla tata collaboratrice Lucia di respirareconlapancia.it, foto da google image.

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6 commenti

  • Rispondi marzo 15, 2014

    dm

    Sembra essere un posto interessante! E poi secondo me le città di mare hanno sempre una marcia in più…

    http://www.raccontidiviaggioenonsolo.com/

  • Il fatto di poter girare in bici e di avere molto verde a disposizione la rendono sicuramente una città vivibile e molto stimolante. Secondo il mio parere, è un posto da visitare almeno una volta nella vita..

  • Rispondi maggio 13, 2016

    Sabrina

    Ciao! Leggo questo post adesso, con un po’ di ritardo, perchè andrò ad Amburgo a luglio! Sto scrivendo un post (lo pubblicherò mercoledì) sulle informazioni che ho raccolto finora per organizzare il mio viaggio e vi ho anche nominati per ringraziarvi dei consigli 🙂
    snoopandsparkle.blogspot.it

    • Rispondi maggio 13, 2016

      Elisa e Luca

      grazie mille Sabrina! Che piacere <3

  • Rispondi agosto 12, 2016

    Francesco

    Non conoscevo il vostro blog. Ho trovato questo articolo casualmente, cercando sul motore di ricerca “dove mangiare ad Amburgo”. Ho seguito il consiglio di andare da Kartoffel Keller: il posto è bellissimo, con un’atmosfera particolare, e il cibo veramente ottimo, abbondante e originale!
    Quindi grazie per il consiglio che ci ha fatto passare una splendida serata!

    • Rispondi agosto 12, 2016

      Elisa e Luca

      che meraviglia Francesco! A questo dovrebbe servire un blog di viaggi, grazie di cuore per la tua testimonianza e per essere ripassato a lasciare un commento 🙂

Curiosa, sognatrice, a tratti disordinata, divoratrice di libri, chiacchierona. Viaggiare e scrivere sono la sua passione ed in qualche modo l'essenza. Amante dell'Australia dove ha vissuto per un po' di mesi, dell'Asia e della ricerca continua della felicità..