Un elenco, assolutamente soggettivo, di ciò che adoriamo fare a Berlino

Ammirare la Street art: alcuni quartieri di Berlino sono diventati dei veri e propri musei a cielo aperto dell’arte di strada. In particolar gli  edifici di Friedrichshain o di Hreuzberg. In molti preferiscono parlare di urban art per dare maggior credito a queste superfici dipinte che esprimono sogni e desideri  in una città spesso deturpata da km di cartelloni pubblicitari e la maggior parte dei berlinesi la accetta come l’espressione di artisti decisi a rivendicare l’esistenza di uno spazio pubblico a disposizione di tutti.

Per molto tempo l’espressione di questa Berlino alternativa è stato un edificio liberty sopravvissuto ai bombardamenti della seconda guerra mondiale in Oranienburg Strasse ma che, come qui abbiamo scritto, ha ormai visto la sua fine per essere ridestinato ad uffici o centro commerciale. Le tecniche di pittura sono diverse e vanno dagli stencil agli stickers piazzati su semafori e cartelli stradali, su tutto però regna la provvisorietà in un continuo processo di creazione e distruzione.

Passare una Domenica al Mauerpark: questo parco ben tenuto e preso d’assalto la domenica occupa l’area verde dell’ex “striscia della morte” nel quartiere di Prenzlauer Berg. Ci si va soprattutto per distrarsi, stare con gli amici e perché no, ascoltare buona musica.

Folle di berlinesi e turisti vi si recano perché la Domenica ai lati del parco si tiene un simpaticissimo mercatino delle pulci e questa tappa è assolutamente irrinunciabile in una bella giornata di sole. E’ il paradiso del vintage dai vestiti anni 60/70 ai dischi in vinile alle vecchie radio d’epoca.  Spettacolare assistere al pomeriggio al Karaoke della piazza centrale, noi non volevamo più venir via.

Scoprire la città in bicicletta: piatta come una tavola Berlino sembra fatta apposta per la bicicletta. Le vie ciclabili sono fantastiche, la città ha speso 2.5 milioni di euro per estenderle e oggi può vantare 130 km per le due ruote.

Lasciarsi coinvolgere totalmente dal Judisches Museum: un viaggio interattivo attraverso duemila anni di storia degli ebrei in Germania. Interattivo e moderno è senza dubbio di fortissimo impatto emotivo. Ugualmente interessante è l’imponente edificio metafora tridimensionale della tormentata storia degli ebrei. La struttura a zig zag riprende la forma della stella di David, le sue pareti in zinco sono ad angolo acuto e al posto delle finestre ci sono solo fessure a spezzare il guscio argentato esterno. Infine una ripida scalinata conduce a tre passaggi che si intersecano e che rappresentano il destino degli ebrei durante il nazismo: morte, esilio e continuità.

Passeggiare lungo la East side gallery: il più lungo pezzo di muro lasciato in piedi per un km e 300 metri che si snoda lungo la Sprea. Nella primavera del 1990 questo lato di muro fu affrescato con 106 dipinti di artisti provenienti da ogni parte del mondo. Il progetto originario prevedeva che il muro venisse smontato e portato in giro per il mondo. Lo smog e gli atti di vandalismo hanno reso necessari due interventi di restauro.

Oziare a Tiergarten: uno dei parchi urbani  più vasti del mondo, una meraviglia di tranquillità in mezzo al caos cittadino. Meta preferita dei Berlinesi che amano il jogging ed i pic nic, prendere il sole o semplicemente abbronzarsi. A piedi il parco si attraversa in un’ora ma noi vi consigliamo di fermarvi al Biergarten del Cafe am Neun See.

e naturalmente viverla il più possibile grazie ai suoi locali spettacolari come lo Yaam o il White Trash dove chissà si può anche ricevere una proposta di matrimonio!

E per quanto riguarda voi, qual’è il vostro elenco, assolutamente soggettivo, di ciò che adorate fare a Berlino?

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9 commenti

  • Rispondi luglio 10, 2012

    scesci

    Prendere una bici e semplicemente perdermi!!

  • Rispondi luglio 10, 2012

    Valentina Paro

    Concordo con @scesci sul fatto di perdersi… In bici, a piedi, in metro… Non vedo l’ora di tornare presto in questa splendida città!

  • Rispondi luglio 11, 2012

    Serena Puosi

    Non sono mai stata a Berlino ed è una delle mete che vorrei assolutamente visitare. Quando finalmente andrò, mi riguarderò la tua lista! 😀

    • Rispondi luglio 11, 2012

      miprendoemiportovia

      Serena non ti dimenticare i locali sopratutto il White Trash e lo Yamm, già vedo un tuo post sul tuo bel blog mercoledì tutta la settimana!

      grazie di essere passata di qua
      Elisa

  • camminare camminare camminare osservando tutto e tutti, perché ogni angolo della città nasconde (ma non troppo) qualche cosa particolare da vedere. Io ho amato il tacheles (avevo l’hotel proprio accanto), la East Side Gallery, i mercatini delle pulci, gli aperitivi lungo la sprea seduti sulle sdraio colorate e… ancora camminare, camminare, camminare!

    • Rispondi luglio 12, 2012

      miprendoemiportovia

      Che meraviglia gli aperitivi lungo la Sprea! per non parlare dei mercatini delle pulci 😉

      Berlino è davvero magica sia che si cammini sia che si sia in bicicletta.
      Noi abbiamo apprezzato molto la bicicletta perchè ti permette di percorrere lunghe distanze in breve tempo e assaporarti comunque la città.

  • Rispondi dicembre 9, 2012

    Tina Di Benedetto

    Ogni volta che torno a Berlino la vedo diversa. L’adoro per questo suo stato di perenne mutamento!!

    • Rispondi dicembre 10, 2012

      miprendoemiportovia

      Adesso che ci penso forse è per questo che ci piace così tanto, ci rispecchia nel nostro essere sempre in movimento!

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.