
Val di Fiemme: l’emozione della prima volta sugli sci
Siamo appena tornati dalla Val di Fiemme con gli occhi a cuore. A parte aver trovato tantissima neve, l’occasione è stata davvero speciale! Per Manina (il nostro bimbo di sei anni) è stato il battesimo degli sci.
Se chiudo gli occhi vedo ancora l’immagine di lui che si incammina un passo indietro al maestro, con gli sci sulle spalle e un gran sorriso stampato in faccia. Prima di mettere piede in Val di Fiemme non era mai montato su un paio di sci, ma sono bastate tre lezioni, complici due insegnanti meravigliosi e il miracolo è avvenuto: scendere senza problemi a spazzaneve dalle piste blu.
Ok, come si suol dire “ogni scarrafone è bello a mamma sua” quindi metto da parte i sentimentalismi inorgogliti di mamma e vi racconto il nostro weekend in Val di Fiemme.
Se guardiamo la cartina della Val di Fiemme possiamo vedere che insieme alla Val di Fassa e alla Val di Cembra, fa parte del bacino idrografico del torrente Avisio che si origina ai piedi della Marmolada.
Quale Hotel scegliere in Val di Fiemme?
Il fulcro del nostro viaggio in Val di Fiemme è stato Cavalese. Abbiamo alloggiato all’hotel Orso Grigio che vi consigliamo caldamente se cercate un hotel in centro di buona qualità. La nostra camera aveva anche un piccolo salotto e l’angolo cucina, tutto era rigorosamente in legno e nuovo di zecca. L’hotel ha una deliziosa spa con idromassaggio, percorso Kneipp, sauna e bagno turco, perfetta per riscaldarsi tornati dalle piste.
Itinerario del nostro weekend in Val di Fiemme
Se ripenso al nostro itinerario mi viene già voglia di ripartire e chi ha la Val di Fiemme nel cuore sa di cosa sto parlando.
Se anche voi state pensando di passare tre giorni in Val di Fiemme in inverno qui di seguito trovate il nostro itinerario, ci auguriamo possa esservi utile.
Primo giorno
Siamo partiti da Reggio Emilia la mattina presto e siamo arrivati in hotel verso mezzogiorno, giusto il tempo di lasciare le valigie che siamo ripartiti per il Cermis. Era una bellissima giornata di sole e abbiamo pranzato a 2240 metri di altezza al rifugio Paion. Pranzo a buffet o grigliata di carne da leccarsi i baffi, avevamo solo l’imbarazzo della scelta e abbiamo opatato per la seconda.

Terminato il pranzo ci siamo incontrati con il maestro di Manina e li abbiamo lasciati scendere a valle mentre noi ci godevamo il sole che illuminava uno splendido cielo blu e un panorama pazzesco a 360 gradi su vette che dei veri e propri monumenti e non ci si stranisce che l’Unesco li abbia elevati a Patrimonio dell’umanità, come potrebbe essere il contrario?
Secondo giorno
Durante questa seconda giornata ci siamo dedicati ad un altro comprensorio sciistico altrettanto spettacolare: l’alpe Lusia. Dopo aver salutato per la seconda volta il nostro cucciolo, da Castellir siamo saliti in quota. Nei pressi del meraviglioso ristorante panoramico Chalet 44 c’è una passeggiata nella neve che guarda verso le pale di San Martino e che conduce, dopo nemmeno una oretta di cammino ad un sentiero tra i masi. Nevicava fortissimo e il paesaggio era davvero surreale.
Recuperato Manina ci siamo rifugiati allo Chalet 44 (vi consigliamo di prenotare) ad ammirare dalle grandi finestre la neve che scendeva fine e a rifocillarci con piatti indimenticabili, il tutto innaffiato da un ottimo Trento Doc!
Il pomeriggio lo abbiamo passato sulla meravigliosa pista da slittino Fraina lunga 2 chilometri (la nuova cabinovia Bellamonte 3.0 permette di raggiugnere la cima in meno di dieci minuti).
Terzo giorno
Una volta all’anno a Tesero si tiene lo Ski Trophy con un ricco programma di attività e intrattenimento (come lo spettacolo: la magia è come un sogno” a cui abbiamo assistito la sera precedente).
Dopo un piccolo assaggio di gare e prove aperte ci siamo diretti verso l’Altipiano di Lavazé, patria dello sci di fondo. Ci siamo regalati qualche discesa con lo slittino ad alta velocità allo Ski Park ammirando il Latemar e il Catinaccio e poi via, ciaspole ai piedi verso la baita Varena. Qui, in inverno, c’è tutto ciò di cui si ha bisogno per passare una giornata sulla neve in famiglia: gommoni, ski-lift e l’emozione delle bici sci.
Con la Val di Fiemme nel cuore
Questa è stata la nostra seconda vacanza in Val di Fiemme, mancavamo davvero da troppo tempo e siamo tornati a casa con la voglia di ripartire presto. Ci siamo sentiti coccolati e ci siamo rigenerati, abbiamo visto una felicità enorme negli occhi del nostro bimbo che per un genitore è il regalo più bello. Quello che ti fa dire: va tutto bene, continuiamo così.


















