Il Molise è un intreccio di itinerari dove il sacro prende forma di arte e architettura, la storia riaffiora nelle testimonianze archeologiche dei popoli che hanno attraversato questa terra, nei musei e antichi palazzi che conservano l’identità culturale, la natura è disegnata dalle morge, dai tratturi, dagli specchi d’acqua, dalle vette delle Mainarde e dalle distese collinari ricche di ulivi, vigneti e grano che degradano sulle bianche spiagge dell’Adriatico.
In questo secondo appuntamento alla scoperta de La regione che non esiste, partiamo da Agnone, bandiera arancione del Touring Club Italiano, sede della più prestigiosa fonderia di campane, la Fonderia Marinelli, a cui Papa Pio XI concesse l’onore di fregiarsi dello Stemma Pontificio.
Nel labirinto di strade del borgo medioevale fatto di un susseguirsi di chiese in pietra bianca, campanili, botteghe di ramai, balconi in ferro battuto, c’è il palazzo S. Francesco che ospita la Mostra permanente del libro antico con oltre 60.000 volumi che spaziano da Aristotele e Platone ai primi volumi che ricostruiscono la storia di questo territorio.
Il viaggio prosegue sulle orme dei Sanniti, l’unico popolo che riuscì a scalfire l’imbattibilità romana durante la battaglia delle Forche Caudine nel 321 a.C., nell’area archeologica di Pietrabbondante, importante centro civile e religioso in cui sono visibili i resti delle mura poligonali, due templi, una domus publica e il teatro ricavato nel pendio naturale del terreno, in cui è possibile assistere alle tragedie accomodandosi ancor oggi nei sedili in pietra a sezione anatomica.
Che decidiate di scalare le Mainarde o semplicemente fermarvi ad osservarle per imprimerle nella vostra mente, concedetevi di farlo da un luogo da cartolina come il lago di Castel San Vincenzo.
Vi lascio qui a meditare su quanto ricche e varie possano essere le esperienze e le emozioni da vivere in questa terra, intanto fate scorta di energie che ci sono altri luoghi da scoprire!
Molise turismo – dove dormire
La ricettività in Molise è stata plasmata per il taglio che si vuol dare al proprio soggiorno dagli alberghi (a Termoli ho soggiornato presso l’Hotel Meridiano che si affaccia sul lungomare), ai campeggi, agli agriturismi, ai B&B (a Rocchetta al Volturno mi son risvegliata nella quiete della Noce Spagnola) ma degno di menzione è il progetto di albergo diffuso che è nato a Castel del Giudice dove un borgo rurale è stato restaurato e la bellezza del passato è diventata presente per offrire al turista un’immersione nel Molise più autentico.
Brì
c’è un’altra piccola chicca poco conosciuta, sempre parlando di Sanniti: si trova a Sepino, più precisamente località Altilia. accesso libero, fa un certo effetto soprattutto di notte, magari con un cielo stellato 🙂
Cristina
Brì grazie per il suggerimento! ci sono stata e ne parlerò nel prossimo post, però mi hai fatto venire la curiosità di tornarci di sera perchè deve esser ulteriormente suggestivo =)