
Non c’è niente da fare. Iniziare la giornata con il canto degli uccelli che riempie l’aria, il sole alto e il mare di un azzurro talmente brillante quasi da accecarti è qualcosa di speciale.


Se poi a seguire trovi ad aspettarti una colazione a base di caffè, mango, papaya e frutti della passione capisci che questo è il posto giusto che fa per te.

Terminata la colazione mi fermo incantato a guardare un paio di uomini intenti alla potatura di una palma e alla raccolta delle sue noci di cocco.Quando tutti siamo pronti partiamo alla scoperta della parte Nord dell’Isola nel distretto di Pamplemousses, primo impegno della giornata: visita alla fabbrica/museo della canna da zucchero Adventures Du Sucre.
Ad accompagnarci per tutta la giornata sono i gentilissimi ed efficienti ragazzi della Promotour La Difference. Fin dall’esterno si rimane incantati a vedere questa immensa fabbrica immersa in una lussureggiante vegetazione tra cui spicca il flamboyant coi suoi fiori fiammeggianti albero tipico qui a Mauritius.

All’interno viene riprodotto in scala reale il molo sul quale venivano preparati i sacchi di zucchero di canna pronti per la spedizione via mare. Il museo offre la possibilità di scoprire la nascita e l’evoluzione delle tecniche di lavorazione della “sugar cane”.Non poteva mancare lo sugar testing naturalmente. Sono ben dodici le differenti qualità di zucchero che ci vengono offerte. Quelle più dense e scure con sentori di liquirizia sono davvero uno spettacolo!

Una industria direttamente collegata a quella dello zucchero è quella del rhum. Due sono i tipi di fabbricazione di questo alcolico che portano a due sapori completamente differenti: uno è quello “industrial”mentre l’altro è quello “agricole”.
Nel primo viene utilizzato come ingrediente la melassa di zucchero mentre nel secondo il succo della canna da zucchero. Nello shop del museo c’è anche il banco prova di rhum, che non ci siamo lasciati sfuggire per nulla al mondo. Il rhum di qualità è stato veramente una fantastica sorpresa e ovviamente a casa con me verrà una bottiglia di “agricole”, potevo farmi scappare l’occasione?La seconda tappa del nostro giro alla scoperta del Nord dell’Isola è il Sir Seewoosagur Aramgoolam Botanic Garden.


Il pranzo ci viene servito nel ristorante Le Table du Chateau di Fabio de Poli, chef italiano. Fabio ci racconta che la sua cucina è una rivisitazione della cucina tradizionale mauriziana. Ormai è da talmente tanto tempo che si è trasferito sull’isola che inizia ad avere qualche piccola difficoltà nel parlare italiano. La clientela del suo locale è composta da un 65% di abitanti di Mauritius.
La serata inizia con balli e canti tradizionali dell’isola. I costumi e le musiche non subiscono l’influenza asiatica che si può trovare altrove a Mauritius. Questa è Africa pura.























MTPAItaly
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The Girl with the Suitcase
Che belle immagini Luca! Grazie per portarci con te 🙂
miprendoemiportovia
e che carina che sei tu! Silvia la prossima volta partiamo noi però 🙂
eli
Lucia
Direi che l’ultima frase riassume la bellezza di questa isola stupenda! Bellissimo viaggio!!!
miprendoemiportovia
grazie 🙂
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GolixLuca
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#Mauritius
Ivana - Itinaround.it
Mauritius mi è rimasta nel cuore, con i suoi colori, profumi, e la sua multiculturalità! Voi dove avete soggiornato? Io avevo trovato un appartamento splendido a Flic en Flac e mi sono trovata benissimo per raggiungere tutti i punti dell’isola, ma vorrei capire se ci sono altre zone altrettanto valide. Grazie 🙂
Elisa e Luca
grazie a te