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Calabria, cosa vedere nel 2022

Blog di viaggi di Elisa & Luca - Miprendoemiportovia

Cosa fare in Calabria nel 2022

In Calabria puoi fare 7 esperienze uniche, lo sapevi? Sono ottime idee per esplorare la regione durante questa calda estata del 2022. Tra mare limpido, borgate e parchi nazionali, della Calabria non c’è che da stupirsi.

Calabria: cosa vedere e cosa fare nel 2022

La Calabria è una regione molto sottovalutata, soprattutto da coloro che pensano che non ci siano nulla di diverso da vedere dalle spiagge. Ok, forse si fa poca pubblicità. Ciò detto, per contro, è sicuramente un luogo in cui gli amanti del mare si deliziano. Ci sono spiagge per tutti i gusti: per chi ama rilassarsi nei fondali bassi, per chi ama le acque profonde e lo snorkeling, per chi vuole i lidi attrezzati e per chi preferisce la natura più autentica.

Cosa fare in Calabria: le spiagge
E ci sono bellissimi borghi e c’è l’arte, come ti abbiamo raccontato nel nostor blog post su cosa vedere nei dintorni di Reggio Calabria. Infine, ci sono ben 3 parchi nazionali e così nemmeno gli amanti dei prati di montagna si sentono trascurati.
E adesso non abbiamo altro da fare se non iniziare a parlarti di 7 esperienze da fare in Calabria nel 2022.

Cosa fare in Calabria: entrare in un bosco secolare

Uno dei parchi più estesi della Calabria è il Parco nazionale della Sila. Si tratta del più ampio altopiano d’Europa, situato, di fatto, nel cuore del Mediterraneo: tra due mari, il Tirreno e lo Ionio. Questo è il posto ideale per fuggire dal caldo delle città e dalla confusione delle spiagge.
La sua vastità permette di scegliere percorsi per scoprirne la natura, aree pic nic in cui rilassarsi e centri di visita per approfondire le attività umane nel parco, come il Museo dell’Olio d’Oliva, il Museo dell’Acqua e dell’Energia, il Museo della Biodiverisità.

Calabria 2022: visitare la Sila
Infine, c’è da vedere un luogo spettacolare: un bosco secolare, denominato riserva dei Giganti della Sila. Si tratta di una piccola area protetta, attualmente gestita dal FAI, in cui sono stati conservati aceri ed enormi pini larici. Questi alberi sono davvero un portento della natura.

Nuotare nelle acque della Costa degli Dei

La Costa degli Dei si estende nella provincia di Vibo Valentia, tra Pizzo Calabro e Nicotera. Le sue località più note sono Pizzo, Tropea e Capo Vaticano. Tra le minori, ma solo perché meno famose, ma non inferiori in bellezza, c’è la Marina di Zambrone.

Cosa fare in Calabria: nuotare nel Paradiso del Sub
Qui c’è la cosiddetta Spiaggia Paradiso del Sub. E se porta questo nome, una ragione c’è! Infatti, questa è una caletta formata da rocce e da una sottile striscia di sabbia bianca, che si raggiunge scendendo lungo un breve pendio.
Le acque sono di un turchese intenso, brillante; il contesto è selvaggio, per chi si adatta al poco. Se poi desideri ammirare tramonti ineffabili, magari ammirando le Isole Eolie, allora prova ad andare in spiaggia nel tardo pomeriggio a Capo Vaticano: vedrai che meraviglia!

Intrufolarsi nel vicolo più stretto d’Europa

Una delle località più rinomiate della costa ionica della Calabria è Roseto Capo Spulico. La città ha origini antichissime, poiché fu una delle colonie fondate da Sybaris, anch’essa colonia greca.
Simbolo di Roseto è il Castello Federiciano, ai cui piedi di estende una lunga e bella spiaggia. La borgata, più interna rispetto al mare, è pregevole per i suoi edifici storici. Ed è il luogo preferito dei più romantici. Nel centro storico di Roseto, c’è il Vico degli Innamorati, che è anche il più stretto d’Europa. Insomma, è perfetto per i baci rubati!

Scoprire la street art calabrese

Nota località della Costa dei Cedri, in provincia di Cosenza, Diamante è diventata famosa per essere stata tra i primi centri a ridarsi valore grazie al potere dell’arte. Negli anni ‘80, nelle sue strade comparvero i primi dipinti, poi, gradualmente, tutto l’abitato è stato interessato da questo grande progetto di street art. Non a caso, Diamente è il “Paese dei nasi all’insù”.

Visitare in Calabria: Diamante
I murales della città calabrese, concettualmente, riprendono quel filo conduttore tra le opere che caratterizza anche il progetto artistico dei murales di Orgosolo. Cioè, nelle opere degli artisti ritorna il legame con il territorio: la storia della Calabria, delle sue genti e dei loro mestieri.

Rilassarsi alle terme

Sapevi che in Calabria puoi anche rilassarsi alle fonti termali? Bruzi, Greci, Romani e anche Normanni hanno beneficiato largamente delle più antiche sorgenti della regione, come le Terme di Caronte, presso Lamezia.
Ti segnaliamo anche il grande complesso delle Terme Luigiane di Acquappesa, in cui si trova la prima stazione termale di cura della Calabria, immersa nei boschi e poco distante dal mare. Infine, tra il Mar Ionio e l’Aspromonte, ci sono le Terme di Antonimina. Per cui, se un giorno dovessi preferire le vasche di acqua calda allo snorkeling, ora sai dove andare!

Ammirare la lavanda

Anche in Calabria, in piena estate, puoi ammirare i bellissimi campi di lavanda. Lo immaginavi? Per vivere questa profumata esperienza a contatto con la natura, devi recarti nel cuore del più grande parco nazionale d’Italia: il Pollino. Nei pressi di uno dei più bei borghi storici del parco, Morano Calabro, c’è il Campo della Lavanda di Campotenese.
Pollino, Calabria: Morano calabro

Il posto idilliaco è idilliaco, immerso in una natura rigogliosa e rilenziosa. Puoi visitarlo gratuitamente, prenotando. Il periodo adatto va da giugno ad agosto.

Assaporare le pietanze della Calabria e i vini

Be’, tra le cose da fare in Calabria c’è di sicuro l’insieme delle esperienze enogastronomiche, di cui non potevamo fare a meno di parlare. Forse già conosci per fama le deliziose cipolle rosse di Tropea, i portentosi peperoncini, la ‘nduja e il bergamotto di Reggio Calabria. Ma c’è tanto di più!

Gastronomia Calabria

Per cominciare, il caciocavallo silano e il pecorino di Monte Poro, entrambi a marchio DOP. Infine, c’è il fragrante pane di Cerchiara, che si caratterizza per essere compatto, di forma tonda con la “rasella”, una sorta di gobba laterale.
Tutto questo, ovvio, va prima o poi accompagnato dalle migliori produzioni enologiche della regione. Ne sono tante, ma te ne consigliamo alcune DOP: le Terre di Cosenza, il Cirò, il Greco di Bianco e, infine, il Melissa.

E questa anticipazione di un’estate calabrese finisce qui. Cosa ti incuriosisce di più, fra le esperienze che ti abbiamo consigliato di fare? Raccontalo nei commenti!

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