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Miprendoemiportovia

26 dicembre 2020: 10 anni di noi, 10 anni di Elisa e Luca. Se ci segui su instagram probabilmente avrai letto questo post.

Ti abbiamo raccontato la storia del nostro primo incontro dai nostri due punti di vista, come se fossimo insieme a te al tavolino di un bar e ognuno ti raccontasse come ha vissuto quel giorno.

Siccome però i caratteri accettati nella didascalia di un post di instagram non sono sufficienti per raccogliere l’intero racconto, abbiamo pensato che il migliore per raccontartelo non potesse essere che questo. E allora eccoci qui, fai finta di avere tra le mani un the caldo e cominciamo.

Luca

Di quel giorno mi ricordo nulla di speciale fino a quando verso sera, dopo aver parcheggiato l’auto in garage, un mio amico mi scrive su Messenger invitandomi ad uscire per andare al cinema con lui e una sua amica (che a sua volta ne portava un’altra).

Uscita a quattro? Evento più unico che raro, gli chiedo se sia una fregatura, ma lui mi tranquillizza e decido di accettare. In due minuti mi preparo e mi fiondo a prenderlo per andare a Reggio, dove davanti al cinema incontriamo le due amiche.

Due chiacchiere di circostanza, entriamo e ci mettiamo a sedere. Io, il mio amico, Elisa e la sua amica. Il film è splendido (American Life di Sam Mendes). Intervallo.

Elisa se ne va in bagno. Rimaniamo in tre a chiacchierare del più e del meno. Torna Elisa. Una mia battuta, lei ride e mi tocca l’avambraccio. Il film volge al termine.

Io e il mio amico le invitiamo a bere qualcosa per concludere la serata, ma le ragazze gentilmente rifiutano per impegni del giorno dopo. Noi andiamo comunque e dopo un numero imprecisato di birre veniamo cacciati fuori all’orario di chiusura.

Mentre siamo sulla via del ritorno gli chiedo “Carina la tua amica. Ma tra te e lei c’è qualcosa?”. Lui scoppia a ridere “ Ma vaaa! L’Eli è praticamente come una sorella per me”. Me ne ritorno a casa e praticamene dimentico la serata, fino a quando il 6 gennaio non incontrerò Elisa per la seconda volta e allora scatterà la fatidica scintilla che mi porterà a chiederle di sposarmi solo 3 mesi dopo.

Elisa

Di quel 26 dicembre del 2010 ricordo tutto.

Ricordo il corso di respiro che ho fatto durante la giornata, ricordo che ero in macchina quando il mio amico Paolo mi ha chiamata per chiedermi di andare al cinema insieme.

Ricordo che ho fatto una cosa che non avevo mai fatto prima di allora, gli ho detto, visto che ero con una amica, di portare un amico. Ricordo che lui mi ha risposto: “ce l’ho, si chiama Luca e fa il fumettista” E me li ricordo lì davanti al cinema Olimpia ad aspettarci, ricordo quell’amico con quel cappello buffo in testa e l’aria “rock”

Ricordo che durante l’intervallo sono andata in bagno e praticamente non ci siamo parlati mai perché all’uscita quando lui e Paolo ci hanno chiesto di andare a bere una birra, la mia amica ha detto che doveva correre a casa e io con lei.

Ricordo che è stata la prima volta che non mi sono messa a fantasticare di un ragazzo carino appena conosciuto. Ero troppo ferita dall’amore, avevo un cuore troppo chiuso.

Mai e dico mai in vita mia avrei immaginato che l’8 settembre dell’anno dopo io quel ragazzo dal cappello buffo me lo sarei sposata e che, esattamente dieci anni dopo, mi sarei svegliata tra le sue braccia con il nostro bimbo al fianco.

Lasciatevi sorprendere dalla vita, lei ne sa molto più di noi ❤️ perché l’amore sa sempre trovare la sua strada.

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.

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