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viaggio sostenibile

Viaggiatori vi abbiamo e vi parliamo spesso di quanto il viaggio ecosostenibile sia importante. Anche oggi con lo Special Guest del Mercoledì vogliamo trattare di questo argomento. La nostra ospite di oggi è Veronica autrice del blog Bandhulera. Il suo blog parla proprio dei viaggi sostenibili ed è un tema che le sta particolarmente a cuore. Sentiamo insieme che cosa ha da dirci sul come organizzare un viaggio ecosostenibile. Andiamo!

Ciao a tutti sono Veronica, alias Bandhulèra, che in sardo significa vagabonda, girovaga, perché é così che mi sento.Quando si parla di inquinamento ambientale pensiamo subito a fabbriche e ciminiere. In realtà anche viaggiare è una delle attività che produce più effetti negativi dal punto di vista ecologico, ma anche socio-economico. Consideriamo ad esempio che un volo Roma – New York emette più anidride carbonica di un anno di utilizzo medio dell’automobile.

Dovremmo quindi smettere di viaggiare e trascorrere le nostre vacanze in balcone? Non sarebbe certamente la soluzione, infatti il turismo ha anche numerosi risvolti positivi, come i preziosi scambi culturali ed economici tra viaggiatori e destinazioni ospitanti. Ognuno di noi però può adottare degli accorgimenti per rendere i propri viaggi più sostenibili. Di seguito vi darò tutti dei consigli sul come organizzare la valigia e quali comportamenti adottare per un viaggio sostenibile.

viaggio sostenibile valigia

Viaggio ecosostenibile: come organizzare una valigia più responsabile

  1. Nello zaino portiamo una borraccia termica. L’ambiente ringrazierà e allo stesso tempo l’acqua rimarrà più fresca. La borraccia termica è un’ottima soluzione per conservare anche una tisana d’inverno.
  2. Portiamo un set di posate di bambù. Ormai ne esistono di diversi tipi, io posso consigliarvi quello di Natura Store. Questo set è molto pratico e ha persino la cannuccia e scovolino per la pulizia.
  3. Utilizzate fogli di carta cerata riutilizzabili per conservare e involgere cibi solidi come frutta e panini. Riduciamo l’utilizzo della carta d’alluminio o della pellicola trasparente.
  4. In valigia mettiamo alcune buste di tela per la spesa e per riporre gli abiti sporchi per evitare l’utilizzo dei sacchetti di plastica (ancora non tutti i Paesi li hanno banditi).
  5. Se partiamo per il mare avremo bisogno di protezioni solari. Purtroppo uno studio della rivista scientifica “Archives of Enviromental Contamination and Toxicology” ha dimostrato che l’accumulo di filtri solari negli oceani impedisce la crescita dei coralli. C’è un modo per evitarlo: scegliere le creme giuste che sono sicure per la pelle e non contengono sostanze dannose per la fauna marina, come ad esempio quelle di Freshly Cosmetics.
  6. Nel beauty case mettiamo uno shampoo e un bagnoschiuma solido. Io utilizzo ad esempio lo shampoo di Secret de Provence, occupa meno spazio, dura di più e risparmia plastica.
  7. Esistono dei prodotti naturali come gli oli essenziali di Tea tree e Lavanda che sono multiuso: antibatterici, cicatrizzanti e possono essere usati sia come medicinale che per desinfettare. Una buona soluzione da portare con voi.
  8. Salvo esigenze alimentari particolari, non mettiamo alimenti in valigia, soprattutto cibi freschi come verdura, frutta e latticini. Alcuni Stati non ammettono questi alimenti per evitare rischi di contaminazione sul territorio e rischieremmo di doverli buttare ai controlli aeroportuali sprecando inutilmente del cibo.
  9. Se durante la vacanza abbiamo bisogno di abbigliamento tecnico come pantaloni da trekking o scarpe preferiamo le marche che si impegnano attivamente per la sostenibilità ambientale, come ad esempio Patagonia.
  10. Sostenibilità è anche minimalismo: portiamo solo ciò che ci serve veramente e lasciamo uno spazio libero per gli acquisti fatti sul posto: così facendo aiutiamo anche l’economia locale.

viaggio sostenibile cibo locale

Viaggio sostenibile treno

Viaggio ecosostenibile: come progettare il nostro viaggio in modo sostenibile

  1. Utilizza i mezzi di trasporto che inquinano di meno, preferendo gli spostamenti in treno o autobus di linea e limitando l’uso dell’aereo e dell’auto a quando strettamente necessario. I trasporti pubblici infatti, quando sono a pieno carico, sono l’alternativa meno inquinante.
  2. Compensa le emissioni di anidride carbonica prodotte dai tuoi spostamenti. Tramite diversi portali su internet è possibile calcolare quante emissioni produce il tuo volo e donare una cifra corrispondente a organizzazioni internazionali che si occupano di riforestazione ed energie rinnovabili. Il sito maggiormente accreditato al momento è Atmosfair.
  3. Se ti affidi a un tour operator per l’organizzazione del tuo viaggio, sceglilo in base al suo impegno nel turismo sostenibile. Ad esempio fra i membri dell’AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile) troverai tour operator italiani con numerose proposte di viaggio che rispettano l’ambiente e la popolazione locale.
  4. Quando prenoti l’hotel, preferisci quelli che hanno una certificazione ambientale, come il marchio Ecolabel che certifica l’uso di energie rinnovabili e accorgimenti per ridurre l’impatto negativo sul territorio.
  5. Se hai la possibilità di scegliere liberamente il periodo delle tue vacanze, parti in bassa stagione! In questo modo aiuterai l’economia locale a diminuire la pressione sul territorio e risparmierai sicuramente sull’importo del viaggio.

Quali comportamenti adottare durante il nostro viaggio

  1. Informati bene sulla cultura e le tradizioni della destinazione, per essere sicuro di rispettare i suoi usi e costumi ed evitare spiacevoli inconvenienti. Ad esempio in alcuni paesi è richiesto di coprire il capo e indossare abiti larghi, soprattutto quando si visitano le moschee e i luoghi di culto. Se hai dubbi, la cosa migliore è affidarti a una guida locale.
  2. Mangia cibo locale, stagionale e a km 0 e lascia perdere le catene di fast food. Il cibo è identità quindi non provarlo vorrebbe dire privarsi di un’esperienza importante. Mangiando locale aiuterai anche l’economia del posto e l’ambiente.
  3. Evita o riduci le attività che hanno alto impatto ambientale come noleggio di quad, auto di grossa cilindrata e moto d’acqua. Approfitta invece della vacanza per sperimentare attività che fanno bene anche alla salute come il trekking, la bici e il kayak.
  4. Non raccogliere sabbia, conchiglie, pietre o qualsiasi altro materiale per avere un souvenir. Oltre il fatto che rischieresti multe salate, così facendo metteresti a rischio la natura. Pensa a come sarebbe quella spiaggia fra 10 anni se tutti portassero via un sacchetto di sabbia?
  5. Non dare da mangiare agli animali selvatici, come ad esempio le scimmie, perché interferiresti con il loro naturale ciclo vitale e l’intero ecosistema.

kayak

Come vi abbiamo già detto viaggiare in modo sostenibile si può e bastano piccoli gesti e accortezze. Il nostro viaggio ecosostenibile può diventare consapevole nel rispetto di ciò che ci circonda. Questi consigli di Veronica vi saranno senz’altro utilissimi e se avete in mente di organizzare il vostro prossimo viaggio avvicinandovi al mondo della sostenibilità, vi consigliamo di andare a leggere anche questo articolo in modo da rendere il vostro viaggio più green.

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.

Comments:

  • 25 Novembre 2020

    grazie per questo post, ognuno di noi deve fare la sua parte, per quanto piccola rispetto magari a grossi inquinatori.
    ho preso alcuni spunti interessanti, però mi permetto di dissentire a proposito del set di posate in bambù, che ultimamente vanno tanto di moda. tutti noi abbiamo già in casa delle posate, se vogliamo portarcele da casa perché pensiamo di mangiare cibo da asporto, senza bisogno di comprare oggetti che non sono in niente diversi da ciò che già possediamo.

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