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Transiberiana

La linea ferroviaria Transiberiana, è la ferrovia che collega l’Europa Orientale e l’Asia Settentrionale. Se siete amanti degli on the road insoliti, o se avete voglia di un viaggio all’insegna della scoperta, come noi, leggete questo articolo e non ve ne pentirete.

Oggi per lo special guest del Mercoledì, vogliamo presentarvi Raffaella. Viaggiatrice incallita e sognatrice. Da sempre amante dei viaggi, alla ricerca di luoghi insoliti e luoghi meno conosciuti. Appena il tempo glielo permette, parte alla ricerca del prossimo viaggio perfetto. Oggi per il post del Mercoledì ha deciso di raccontarci del suo viaggio in Russia, lungo il percorso della Transiberiana. Viaggiatori, leggete fino in fondo, ne resterete affascinati.

Linea Ferroviaria Transiberiana: quale scegliere?

Mi ha sempre affascinato viaggiare in treno, soprattutto perché mi costringe a rallentare. Io, che sono sempre iperattiva, sul treno finalmente mi fermo a osservare i paesaggi che scorrono e i passeggeri che salgono e scendono nelle varie stazioni. Il viaggio diventa così più importante della destinazione…

Tra i viaggi in treno, la Transiberiana rappresenta un vero e proprio mito e ogni viaggiatore dovrebbe farla almeno una volta nella vita.

Quando si programma, bisogna innanzi tutto decidere quale itinerario scegliere. Dovete sapere infatti, che, sebbene si parli di Transiberiana al singolare, in realtà esistono quattro diversi itinerari:

  • La Transiberiana “classica” da Mosca a Vladivostok, sulla costa del Pacifico
  • La Transmongolica, la più popolare, che da Mosca giunge a Pechino passando per la capitale mongola Ulan Bator
  • La Transmanciuriana, che raggiunge la capitale cinese senza attraversare la Mongolia
  • La BAM, cioè la linea che arriva ad Amur e che è però meno interessante da un punto di vista storico e culturale

Transiberiana: Costo del treno e differenza tra vagoni

Essendo già stata in Mongolia, ho optato senza tanti dubbi per la Transiberiana classica: 9.289 km che il treno 1/2 Rossiya percorre in 6 giorni e 22 ore.

Il costo del biglietto dipende dal periodo in cui viaggerete e dalla classe che sceglierete. Nel mese di agosto il prezzo varia da circa 140 € in terza classe (platskart) a circa 240 € in seconda classe (kupe).

Immagino vi stiate chiedendo che differenza c’è…

I vagoni di seconda classe sono organizzati in scompartimenti con quattro cuccette, invece in quelli di terza classe ci sono 54 cuccette senza alcuna separazione. In alcuni treni è prevista anche la prima classe, cioè i vagoni letto con due cuccette, ma io non l’ho neanche presa in considerazione perché avrebbe significato viaggiare da sola con il mio compagno, invece il contatto con la gente del luogo è per me uno degli elementi più significativi del viaggio. 

terza classe

Transiberiana: Le emozioni che ho provato durante il viaggio

Viaggiare in terza classe è stata un’esperienza indimenticabile grazie agli incontri con persone che cercavano di comunicare in ogni modo e che condividevano il loro cibo con noi servendolo su tovaglie fatte con fogli di quotidiani. 

Certo, indimenticabili sono anche le mescolanze degli odori: odori corporei, odori dei cibi più svariati (dato che spesso i viaggiatori seguono il fuso della stazione di partenza, può capitare che qualcuno faccia colazione mentre qualcun altro pranzi tirando fuori dai sacchetti pollo, patate, verdure e frutta, angurie comprese) e l’odore del pesce affumicato del lago Baikal portato di carrozza in carrozza dalle venditrici ambulanti. 

transiberiana passeggeri offrono cibo

Transiberiana: I miei consigli utili

Naturalmente se non vorrete limitarvi a guardare i paesaggi scorrere dal finestrino, sarà opportuno prevedere qualche tappa intermedia.

In tal caso vi consiglio di scegliere anche treni diversi dal Rossiya, sia per la comodità degli orari sia per le tariffe più economiche.

I biglietti possono essere acquistati direttamente dal sito delle Ferrovie Russe, ma non prima di 90 giorni dalla data di partenza.

Fuso Orario mentre siamo in viaggio

Nonostante la Russia sia attraversata da ben nove fusi orari, all’interno delle stazioni ferroviarie vige sempre l’ora di Mosca. Ciò significa che dovrete fare molta attenzione perché dovrete tener conto dei fusi sia della stazione di partenza sia della stazione di arrivo.

Attenzione ai biglietti

Dopo la stampa del vostro biglietto dovrete avere alcune accortezze.

I biglietti con ricevuta con il codice a barre, in alcuni casi rappresentano veri e propri biglietti elettronici. Perciò vi basterà presentarli alla provodnitsa (l’assistente di carrozza) per salire a bordo.

Altre volte, questi biglietti devono essere convertiti in cartacei presso gli appositi sportelli o distributori nelle stazioni.

Poiché io stessa non avevo capito la differenza, dopo aver preso diversi treni esibendo le ricevute stampate a casa, alla stazione di Ekaterinburg ho rischiato di non partire.

Fortunatamente la provodnitsa è stata molto comprensiva, così come le persone in fila allo sportello, che mi hanno lasciato passare senza aspettare il turno.

 

Partire con il visto

Non dimenticate infine che per la Russia è necessario richiedere il visto. Potete farlo direttamente voi fissando un appuntamento in uno dei consolati (Roma, Genova, Milano, Verona e Palermo) dove dovrete consegnare il passaporto, i moduli scaricabili dal sito, l’assicurazione di viaggio e un invito rilasciato da un hotel o da una compagnia turistica (anche online).

In alternativa ci sono diverse agenzie che si occupano di tutto.

Optate sempre per il vagone ristorante

Per affrontare le tratte più lunghe verificate che il treno abbia il vagone ristorante, ma vi consiglio comunque di portare con voi qualcosa da mangiare e da bere, anche perché il cibo è un ottimo strumento per socializzare. A volte le fermate nelle stazioni intermedie durano pochi minuti (indicati nelle apposite tabelle esposte in ogni carrozza), quindi non allontanatevi troppo dal treno. Spesso sui marciapiedi troverete chioschetti dove poter comprare snack, gelati o qualche bevanda, e qualche volta ci sono delle donne che vendono cibo preparato da loro, come gli squisiti pelmeni, i tipici ravioli. 

 

In ogni carrozza non manca mai il samovar, un enorme bollitore con l’acqua calda per le bevande. Per prepararle potete chiedere alla provodnitsa un bicchiere in vetro e metallo con gli stemmi della Russia e delle Ferrovie, che poi potrete anche comprare e portare a casa come souvenir.

Naturalmente la scelta delle tappe rappresenta la parte più entusiasmante, ma anche complicata, della programmazione.

Transiberiana: Vi racconto il mio viaggio

Mosca

Io avevo a disposizione tre settimane e così, dopo qualche giorno nella meravigliosa Mosca, mi sono fermata in dieci città. 

Imperdibili quelle dell’Anello d’Oro. Innanzitutto Vladimir, con la sua stupenda città vecchia, dove è consigliabile fermarsi una notte in più per visitare l’incantevole Suzdal che, non essendo attraversata dalla Transiberiana, ha mantenuto un clima nostalgico con i suoi cottage in legno. E poi Nizhny Novgorod, con lo spettacolare Cremlino costruito su uno sperone roccioso alla cui base confluiscono i fiumi Volga e Oka.

Transiberiana a Mosca

Kazan

Essendo molto interessata all’aspetto antropologico, ho preferito fare una deviazione dall’itinerario più classico per visitare Kazan, capitale multiculturale della Repubblica del Tatarstan, che ospita chiese ortodosse e cattoliche, moschee, sinagoghe e un bellissimo cremlino con interessanti musei, tra cui una filiale dell’Ermitage.

Kazan

Ekaterinburg e Novosibirsk

A Ekaterinburg, capitale politica dei Monti Urali, non bellissima ma interessante dal punto di vista storico, mi sono riagganciata alla tratta classica per fermarmi poi a Novosibirsk, la capitale della Siberia, una grande città piuttosto anonima, ma con un centro che offre diversi edifici degni di nota.

Krasnoyarsk, Irkutsk e Lago Baikal

Le soste successive sono state Krasnoyarsk, dove vi consiglio di visitare la Riserva Naturale di Stolby, una foresta con formazioni di rocce granitiche alte fino a 100 m., e Irkutsk, tappa obbligata per visitare il lago Baikal.

Lago Baikal

Per vederlo, io sono andata a Bolshie Koty, un piccolo villaggio privo di strade che si può raggiungere prendendo un aliscafo, ma mi sono ripromessa di farvi ritorno in un periodo di bassa stagione per visitare l’isola di Olkhon, ritenuta una delle fonti di energia sciamanica più intense del mondo. 

Ulan-Udé

Ulan-Udé è stata per me una sorpresa, uno spaccato di Mongolia in territorio siberiano con il suo bellissimo tempio buddista e gli abitanti dai tratti orientali. Da lì, la tratta fino a Khabarovsk, città dell’Estremo Oriente russo con un incantevole lungofiume, è stata la più lunga: oltre 51 ore consecutive in cui il tempo si è dilatato all’infinito con il sottofondo della taiga siberiana.

Ulan Ude

Vladivostok

Ed eccoci infine giunti a Vladivostok, tappa finale di questo mitico viaggio, che con le sue baie e i suoi ponti viene spesso definita la San Francisco russa.

Da qui un volo ci ha riportato a Mosca in circa 8 ore e mezza, facendomi comprendere come viaggiare in aereo, per quanto sia comodo e spesso inevitabile, sia anche troppo rapido e semplice, rendendo più superficiale la comprensione dei paesi che si visitano.

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