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Valle D'Aosta

Il viaggio che abbiamo fatto in Valle D’Aosta non è stato solo un viaggio fisico, ma anche un viaggio nella mia memoria.

Quando siamo entrati nel paese di Gressoney-Saint-Jean sono stato letteralmente sopraffatto dai ricordi. I tornanti lungo la strada, il fiume che costeggia il grazioso borgo tanto amato dai Savoia e il verde brillante del lago mi hanno riportato alla mente quando esattamente 30 anni fa venni qui per la prima volta.

Valle D'Aosta

Valle D'Aosta

Ero un bambino timido che, in compagnia del suo fidato walkman, si apprestava a trascorrere la sua prima vacanza da solo (vi ricordate quando esistevano le colonie?).

Ritornarci insieme alla mia famiglia è stato come vivere una sorta di rito.

E poi c’è lui, là sullo sfondo, che domina silenzioso e maestoso su tutta la vallata: il massiccio del Monte Rosa. Era tutto così bello che non sapevamo da che parte voltarci, Elisa era come in trance e abbiamo scattato una valanga di foto.

Valle D'Aosta

Tips: se vuoi fare un tuffo nei piatti tipici della Valle D’Aosta pranza ammirando il magnifico lago Gover nell’omonimo bar ristorante, la loro fonduta è stato il miglior benvenuto che potessimo avere. 

Valle D’Aosta cosa vedere: le Fiabe nel bosco

La meraviglia a Gressoney-Saint-Jean spunta in ogni angolo, in special modo nel bosco che si trova prima del paese, dove si erge il Castel Savoia, la residenza estiva della Regina Margherita.

Nel suo splendido giardino abbiamo assistito allo spettacolo Ravanin prigioniera della torre, appartenente alla rassegna “Fiabe nel Bosco”, un festival che si svolge in diverse location della regione da giugno ad agosto.

Valle D'Aosta

La rassegna è composta da sei storie classiche riscritte e ambientate in Valle D’Aosta.

Gli attori degli spettacoli appartengono alla compagnia Palinodie (una parola greca che significa cantare di nuovo cioè cambiare idea), che vivono tra le montagne ed Aosta.

Il pubblico più affezionato viene premiato con un gioco a premi. I bimbi che assistono a cinque diversi spettacoli ricevono uno zainetto. Per partecipare occorre collezionare le parole chiave che gli attori svelano a fine spettacolo. Una volta che ne hanno collezionate cinque vengono premiati con uno zainetto che, come recita il passaporto che viene donato loro la prima volta che partecipano ad uno spettacolo, è un accessorio inimitabile in cui mettere le proprie esperienze e tirarle fuori al momento opportuno. 

La prenotazione agli spettacoli è obbligatoria e può avvenire tramite l’ app Valle D’Aosta Events o presso gli uffici del Turismo. La rassegna va avanti fino a metà agosto (l’ultimo weekend è quello 14-16/08 a Champorcher).

Per maggiori informazioni: week-end-delle-fiabe

Valle D’Aosta Hotel: la magia di dormire in un mulino

Salutato Gressoney-Saint-Jean ci siamo diretti verso Champorcher dove abbiamo fatto una esperienza straordinaria: alloggiare in un mulino.

La nostra camera dava direttamente sul fiume, il suo impeto ci ha cullato tutta la notte, prima però ci siamo lasciati viziare dalle bellettà culinarie della proprietaria che insieme alla figlia gestiscono con maestria questa splendida struttura.

Valle D'Aosta

Valle D'Aosta

Il menù fisso prevedeva piatti tipici come salumi e formaggi, castagne e burro, risotto agli odori, il tutto innaffiato da un delizioso vino locale.

Se stai cercando un posto speciale dove alloggiare in Valle D’Aosta le Moulin des Aravis è perfetto.

Per maggiori informazioni su Fiabe nel Bosco: lovevda.it

Valle D’Aosta cosa vedere: assistere ai concerti di Musicastelle 

Quella per la musica è una passione che mi scorre nelle vene fin da quando ero bambino.

Per questo motivo assistere ad un concerto è sempre un momento magico. Ma ci sono concerti che hanno qualcosa di speciale in più rispetto ad altri. No, chi è sul palco non c’entra nulla, come non c’entra nulla la scaletta delle canzoni suonate (ma ovviamente sono ingredienti fondamentali).

A volte sono i luoghi a creare la magia.

Questo è il caso di Musicastelle, il festival musicale gratuito che  ha luogo in diverse location in alta quota in Valle d’Aosta (il numero di concerti cambia di anno in anno, quest’anno sono 4).

Valle D'Aosta

Noi abbiamo avuto il piacere di assistere al live di Brunori Sas, uno dei più talentuosi cantautori dell’ultima generazione, nella Valle di Champorcher, meta prediletta dal re Vittorio Emanuele II come riserva reale di caccia.

Dopo poco più di un’ora di camminata dalla stazione di arrivo della cabinovia, tra boschi, ruscelli e il canto di una moltitudine di cicale siamo giunti nella spettacolare radura, location del concerto.

Valle D'Aosta

Brunori Sas

Brunori Sas

Brunori SAS in compagnia di sassofonista e violoncellista ci ha fatto sognare per quasi due ore di concerto, mentre le montagne ai lati della vallata espandevano i versi delle sue canzoni all’infinito.

Per maggiori informazioni: musicastellevda.it

Valle D’Aosta rifugi: dormire in quota al Dondena

Terminato il concerto, mentre il sole iniziava a ricoprirci di oro, abbiamo raggiunto il Rifugio Dondena , per trascorrere la notte a più di 2000 metri, in uno scenario straordinario tra cavalli selvaggi che corrono felici e un’aria così limpida che ti entra nei polmoni e ti fa sentire vivo come non mai.

Rifugio Dondena

Dormire in rifugio è un’esperienza che ti auguriamo di fare almeno una volta nella vita. Per arrivare al Rifugio Dondena si può parcheggiare a soli 300 metri di dislivello di distanza per circa 45 minuti di camminata con pendenza media. In rifugio si può scegliere di alloggiare sia in camerate che camere private. Le stelle che vedrai non ve le dimenticherete mai più, te lo assicuriamo.

Per maggiori informazioni: miserinespritlibre.it

Valle D’Aosta cosa vedere: da non perdere il Forte di Bard 

Prima di salutare la Valle D’Aosta abbiamo fatto tappa al maestoso Forte di Bard, il polo culturale ed artistico più importante della Valle D’Aosta.

Sorge in posizione strategica sulla rocca di Bard e per questo motivo ha avuto un ruolo centrale  come fortezza militare fin dai tempi più antichi. Caduto in disgrazia a fine ottocento è stato recuperato nei giorni nostri per trasformarlo in un attrazione turistica di respiro internazionale. 

Valle D'Aosta

Oggi è sede di percorsi tematici, mostre, eventi e addirittura di un hotel. E’ composto da tre diverse opere. L’opera Ferdinando che ospita il museo delle fortificazioni e delle frontiere. L’opera Mortai al cui interno è stato costruito l’auditorium. L’opera Vittorio attrattiva per bambini e ragazzi grazie al percorso ludico “Le Alpi dei ragazzi” in cui bambini e ragazzi possono cimentarsi in un’ascesa al Monte Bianco. Infine l’Opera Carlo Alberto dove si trovano il Museo delle Alpi, le prigioni del forte e le mostre temporanee. 

forte di bard

Per maggiori informazioni: fortedibard.it

Non lasciare la Valle D’Aosta senza averlo prima visto.

Potrebbe anche interessarti: camminando verso il Monte Bianco 

Disclaimer: grazie di cuore a Gabriella e a tutto lo staff  dell’Ufficio Regionale del Turismo – Office Régional du Tourisme che hanno organizzato le tappe di questo viaggio per noi. Anche se questo articolo è frutto di una collaborazione le nostre opinioni sono, come sempre, oneste e sincere. 

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.

Comments:

  • 20 Luglio 2020

    Che bello deve essere stato. Io sono stata in Val D’Aosta tre volte, la prima con i miei genitori quando avevo 15 anni, poi durante un blog tour e l’ultima proprio al Forte di Bard. Sempre bellissima.

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