Borghi Lazio, i nostri 5 preferiti da scoprire e amare

Bella stagione, è tempo di scampagnate! Splende il Sole e le giornate si sono allungate, non vorrai mica rimanere a casa? Il Lazio offre tantissime ‘scuse’ per muoversi, perché è una regione ricca sotto tanti aspetti diversi. Dalla natura all’arte, dalla montagna al mare, dal lago alla campagna, ogni gita ha un sapore diverso. Perciò, in questo mazzo di carte dove scegliere è davvero difficile, oggi peschiamo quella dei nostri borghi del Lazio preferiti.

Borghi Lazio

Palestrina

5 splendidi borghi nel Lazio, un po’ diversi dai soliti

Andiamo quindi a visitare 5 paesi da non perdere, 5 suggerimenti a prova di pigrizia primaverile. Da scoprire e amare.

Borghi nel Lazio: Anagni  (Frosinone)

Anagni è la città dei Papi: davvero deliziosa, è uno dei borghi medievali del Lazio più suggestivi. Ci piace tantissimo la sua atmosfera, con le sue vie acciottolate e gli edifici antichi. Passeggiando per le sue stradine ti senti avvolto dalla storia. Non è un caso: Anagni fu sede papale e diede i natali a ben 4 pontefici tra il 1100 e il 1200, per cui puoi immaginare quante vicissitudini e intrighi abbiano avuto luogo tra i vicoli e i palazzi. Puoi quasi sentirli risuonare ancora. Il più famoso è l’episodio dello ‘Schiaffo di Anagni‘, inflitto dai suoi avversari politici a Bonifacio VIII, il Papa che Dante infilò nell’Inferno.

Anagni

Anagni con la sua meravigliosa Cattedrale

Ma Anagni è talmente ricca che va oltre le lotte tra Papato e Re per il potere terreno. Già solo scoprire i suoi vicoli e le sue architetture, prendere un caffè nella piazza del Duomo o affacciarsi dal belvedere in Piazza Cavour sono piaceri semplici ma veri. Ma c’è qualcosa che a noi ha lasciato sul serio a bocca aperta: la Cripta di San Magno. Scavata sotto la Cattedrale, è completamente affrescata con scene della Bibbia e delle vite dei Santi. Colori pop, personaggi e storie vivaci, una creazione del cosmo e dell’uomo unica nel suo genere: siamo rimasti sbalorditi, anche per la perfetta conservazione delle immagini, risalenti alla fine del 1100-prima metà del 1200.

Anagni

Insomma Anagni è un tuffo nella storia, e la sua cripta un capolavoro senza tempo.

Amiamo talmente questo affascinante borgo da avergli dedicato due articoli sul nostro blog: uno sulle sue bellezze e la storia dello Schiaffo, e uno sulla cripta di Anagni. Se sei curioso puoi approfondire con noi treeavellers questa perla italiana.

Sperlonga (Latina)

Il Lazio è anche mare, e forse ti sembrerà incredibile ma pure molto bello. La nostra zona preferita è senza dubbio il Circeo, ricco di location meravigliose. Ad esempio, se ami la natura, il Parco nazionale del Circeo e soprattutto il trekking al Picco di Circe lasciano dei ricordi indelebili. Ma ora parliamo di borghi e quindi andiamo a Sperlonga, arroccata su un promontorio che è la parte finale dei Monti Aurunci, allungati a picco sul Tirreno.

Suggerimento: i Monti Aurunci sono perfetti per passeggiate montane e particolarità come l’Eremo di San Michele Arcangelo, che puoi ammirare  nel nostro articolo: una gita imperdibile.

Borghi nel Lazio

Photo by Kayle Kaupanger – Unsplash

Ma dicevamo Sperlonga, nel 2019 suggerita dal Guardian come destinazione top. Il paese è un po’ diviso tra un’anima marinara, in fondo nasce come villaggio di pescatori, e una quasi un po’ ‘collinare’. Ti invito a godertela proprio per questo, passeggiando tra i vicoli candidi e le stradine ingarbugliate appese alla roccia, cercando le viste più belle sul blu del Mediterraneo. Con un occhio a boutique, negozietti di artigianato e ristoranti dove assaggiare le specialità culinarie. Archi in pietra, casette disordinate in un tripudio di bianco, scorci di mare. Cosa volere di più? Eppure c’è proprio di più: le meravigliose spiagge, Bandiera Blu da oltre 20 anni.

La spiaggia del paese, come anche altre in zona, è di sabbia fine ma le rocce a picco sul sul mare che caratterizzano la costa creano affascinanti calette spesso raggiungibili solo in barca. Un’ottima scusa per tirare fuori l’esploratore che è in te, ma se preferisci ogni comodità qui la trovi in tutto e per tutto.

Borghi Lazio

Sperlonga è mare, rocce, bianco abbagliante delle case, ma anche storia e arte. Frequentata dai romani, oggi ci rimangono i resti della mega Villa dell’Imperatore Tiberio con la sua grotta, adibita a sala pranzo estiva e quindi decorata con magnifiche sculture. All’interno della cavità naturale infatti sono state trovate molte statue che raccontavano le gesta di Odisseo – non a caso questa è la Riviera di Ulisse – che puoi ammirare al Museo archeologico. Capisco che d’estate infilarsi in un museo non sia in cima alla lista dei tuoi desideri, ma non escluderlo a priori. Fuori stagione o in un giorno di pioggia poi, è un’ottima idea per prendere due piccioni con una fava!

Quasi un simbolo del borgo sono poi le sue torri difensive e in particolare Torre Truglia, costruita nel 1532 e più volte distrutta. La torre esprime ancora oggi l’originale funzione di protezione con il suo aspetto possente, bella piantata solida all’estrema punta del promontorio di San Magno, chiara e splendente alla luce del Sole.

Borghi nel Lazio: Caprarola (Viterbo)

Altro borgo nel Lazio dove ti consigliamo appassionatamente di passare una giornata è Caprarola, in provincia di Viterbo. Il paese è in contesto naturale bellissimo, tra i Monti Cimini con le loro faggete secolari, e il Lago di Vico. Ma il motivo per cui organizzare una gita qui è il magnifico e incredibile Palazzo Farnese. Lo so, sto usando tanti superlativi, ma il Palazzo ha superato ogni nostra aspettativa, con il suo susseguirsi di saloni e stanze tutti riccamente decorati. Ognuno diverso dall’altro e con una tale quantità di colori, significati e invenzioni estetiche da lasciarci incantati.

Da fuori il Palazzo sembra quasi una fortezza, se lo vedi dall’alto ha la stranissima forma di un pentagono. Il borgo si modellò intorno a questo spettacolare edificio, che nelle intenzioni di Alessandro Farnese, il “Gran cardinale”, doveva essere trionfale e rappresentare l’opulenza e la potenza della famiglia. Che dire, c’è riuscito benissimo!

borghi Lazio

Palazzo Farnese è stato costruito nel 1500 in posizione sopraelevata, quindi dalla balconata che si raggiunge una volta salito lo splendido scalone doppio d’accesso si gode una bella vista sul borgo e sul territorio. Appena entri intravedi il cortile centrale, circondato da un portico affrescato sui cui danno varie sale. Ma la parte super spettacolare è il Piano Nobile, a cui accedi salendo la Scala Regia, il simbolo stesso della residenza. Dire che è scenografica non basta: è una scala elicoidale che si avviluppa attorno a 30 colonne di peperino, ed è talmente ampia che Alessandro Farnese poteva salirla a cavallo ed evitarsi così i gradini. Forse era un po’ pigro, o forse voleva solo godersi al meglio gli affreschi che ricoprono pareti e cupola magnificando le sue gesta.

Come ti dicevo il Palazzo è ricco di sale sontuose e sorprendenti, ma quella che più di tutte ci ha entusiasmato è la Sala delle Geografiche e del Mappamondo, con le enormi mappe dipinte sulle pareti. Gli azzurri, i verdi e i giallini danno forma al mondo come era conosciuto all’epoca, mentre i ritratti dei grandi esploratori ci guardano da sopra le porte e le finestre. Il soffitto è spettacolarissimo, quasi un caleidoscopio di immagini. Vi è dipinta una mappa del cosmo e uno zodiaco con i 12 segni sotto forma di animali mitologici.

Palazzo Farnese

Ps se ti piacciono le nocciole, Caprarola è il tuo paradiso: prova i tozzetti!

Palestrina (Roma)

Palestrina è un’altra destinazione forse un po’ di nicchia, ma con delle cose così meravigliose che ci viene da chiederci come (non) valorizziamo il nostro patrimonio culturale in Italia…

Il suo pezzo forte è il Santuario della Fortuna Primigenia, costruito alla fine del II secolo a.C., un vero capolavoro dell’architettura romana repubblicana. Proprio le immagini dell’enorme santuario, che si allunga a terrazze su un colle, ci hanno incuriosito e convinto ad andare a vedere coi nostri occhi.

Borghi Lazio

Così abbiamo scoperto un borgo carinissimo, con un’aria un po’ anni ’50, e con un Museo archeologico notevolissimo, di cui ti consiglio di sicuro la visita. Anche solo per ammirare il magnifico mosaico nilotico, una vera e propria carta geografica dell’antico Egitto e uno dei più grandi mosaici ellenistici mai ritrovati. E c’è anche un altro mosaico davvero particolare: raffigura un anziano che guarda una donna nuda, con a lato una scritta in greco, contenuta in una specie di rettangolo: “Certo che è bella, per Giove!”. Praticamente un fumetto, che si contende con un affresco di San Clemente a Roma il titolo di primo della storia.

Ai piedi del palazzo che ospita il Museo si srotola il Santuario, realizzato in forma semicircolare e distribuito in 6 terrazze decorate da colonne e collegate da rampe e scale monumentali. Da lontano, da fuori paese, la visione d’insieme è spettacolare, con i pieni e i vuoti che si alternano in modo studiato e che hanno ispirato tanti architetti dei secoli successivi.

Borghi nel Lazio: Castel Gandolfo (Roma)

Tra i borghi nel Lazio è impossibile dimenticare i Castelli romani, un mix di deliziosi paesi, laghi vulcanici, buon cibo (non solo la porchetta di Ariccia: prova le fragoline di Nemi ad esempio!) e buon vinello (famosa è Marino con la sua fontana che dava vino). Sono veramente tantissime e con tante peculiarità le località che si inerpicano sui Colli Albani, ma oggi ti portiamo a Castel Gandolfo, l’antica Alba Longa fondata dal figlio di Enea, Ascanio, poi distrutta dai romani.

E’ uno dei borghi più belli del Lazio e d’Italia: pensa solo a Piazza della Libertà, dove affacciano la fontana e la Chiesa del Bernini (la Collegiata Pontificia di San Tommaso da Villanova) e il Palazzo Pontificio di Carlo Maderno. Oppure a Villa Torlonia di Giuseppe Valadier o a Villa Chigi.

Borghi Lazio

Author: Sonse – creative commons

Castel Gandolfo fin dai tempi di Urbano VII nel 1600 fu residenza estiva di cardinali e papi, infatti le Ville pontificie sono una delle meraviglie da scoprire nel borgo. Alcune sono visitabili e sono un’esperienza da non perdere. Su tutte Villa Barberini con gli splendidi giardini in posizione panoramica sullo spettacolare lago Albano (che noi romani sbagliando chiamiamo Lago d’Albano o di Castel Gandolfo). Tutte le info per la visita le trovi sul sito dei Musei Vaticani, essendo le Ville di proprietà, per l’appunto, dello Stato Vaticano. Siamo sicuri che non ti pentirai.

borghi lazio pinterest

Questi erano i nostri 5 borghi nel Lazio preferiti. Speriamo di averti fatto venire voglia di scoprire alcuni tesori a volte fuori dai circuiti turistici ma così emozionanti che sarebbe davvero un peccato snobbarli.

Buone gite!

Simona e Federico

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Siamo Simona e Federico, professionisti della penna e del web divisi tra la redazione dove lavoriamo e il blog dove condividiamo una delle nostre più grandi passioni: viaggiare. Di ogni luogo e di ogni esperienza cerchiamo il più possibile di vivere fino in fondo ogni sfumatura, perché come diceva Mark Twain: "Tra vent’anni sarai più deluso dalle cose che non hai fatto che da quelle che hai fatto. E allora molla gli ormeggi. Esplora. Sogna". Sul blog di Elisa e Luca ti portiamo tra le vie di Roma, per fartela conoscere con gli occhi di chi ci vive. E sconfiniamo anche un po', perché vicino alla capitale c'è davvero tanto da scoprire! Per tutti i nostri viaggi in Italia e nel Mondo invece seguici sul nostro blog: treeaveller.it.