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cosa vedere a modena

Vuoi consigli su cosa vedere a Modena? Sei a caccia di design e belle architetture nella città dei motori? Ecco quello che fa per te!

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foto by www.politecnica.it

Cosa vedere a Modena se ami il design e l’architettura

Modena. Cucina e motori. Motori e cucina. Questo mese, a quarantena terminata e in attesa che tutte le regioni possano riaprire i propri confini, voglio proporre qualche luogo insolito in una delle maggiori città emiliane. Edifici e spazi cittadini meno conosciuti rispetto alle tappe imperdibili proposte dalle pubblicazioni editoriali ma che, per il loro essersi indissolubilmente radicati nel contesto, descrivono al meglio l’anima e l’essenza del genius loci. Ecco dunque qualche dritta su cosa vedere a Modena per una piacevole giornata tra architettura e design.

 

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Cosa vedere a Modena: Cimitero di San Cataldo

Aldo Rossi, 1971 (progetto) – Via San Cataldo

Volendo giocare con le proporzioni matematiche, si potrebbe affermare che il Cimitero di San Cataldo sta all’architettura, come l’opera dechirichiana “Piazza d’Italia” sta alla pittura. Esattamente come nelle scenografie metafisiche, il silenzio e la contemplazione diventano protagonisti e vanno a riempire quegli spazi che, solo in superfici, appaiono sterili. Del resto, le aree cimiteriali non devono ostentare, ma accogliere, diventando presenze riverenti e rispettose. Ecco allora l’idea di un’architettura che si lega alla sintassi costruttiva emiliana: portici, coperture a falde, volumi semplici e aperture verso la campagna generano luoghi familiari, domestici. Spazi in cui la città dei vivi incontra la città dei morti.

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foto by www.divisare.it

Cosa vedere a Modena: Museo Casa Enzo Ferrari

Jan Kaplicky e Andrea Morgante, 2012 – Via Paolo Ferrari, 85

La città dei motori per antonomasia non poteva esimersi dal rendere omaggio al marchio che l’ha resa celebre in tutto il mondo e al genio indiscusso che lo ha creato. Il Museo Casa Enzo Ferrari  è stato realizzato esattamente a fianco della casa-officina dove lo stesso Ferrari nacque nel 1898. All’esterno, il nuovo edificio (all’avanguardia per i criteri sostenibili che adotta) si genera dal terreno come un rilievo collinare e si riveste di un enorme cofano Giallo Modena scintillante. Gli interni invece, bianchi e minimali, esaltano l’esposizione, sottolineando come anche un oggetto di produzione meccanica possa essere apprezzato e ammirato allo stesso modo di un’opera d’arte: a Modena persino i motori sono di design.

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foto by www.theplan.it

Cosa vedere a Modena: Direzionale 70

Roberto Corradi, Tiziano Lugli e Franco Lipparini, 1968 – Via Pietro Giardini, 470

Emblema indiscusso della città in espansione, il centro direzionale fu parte del Piano Regolatore del 1958. Una serie di piastre unificate, in cui trovano spazio principalmente esercizi commerciali, costituiscono la base per torri dalla curiosa volumetria a forma di vela. Gli stilemi degli edifici per il terziario degli anni ’60 e ’70 danno ampio sfoggio di sé. L’esaltazione delle facciate con sistema costruttivo a Curtain Wall in vetro e acciaio conferisce al complesso leggerezza nell’aspetto esterno e luminosità agli ambienti interni. Notevole il sistema dei percorsi, dove corridoi, piazze sopraelevate e passaggi carrabili coperti creano un edificio permeabile, perfettamente fuso nel contesto urbano (oggi, malauguratamente, lasciato molto al degrado).

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foto by www.comune.modena.it

Cosa vedere a Modena: Chiesa del Gesù Redentore

Mauro Galantino, 2008 – Viale Leonardo da Vinci

Una chiesa è principalmente un luogo sociale, di condivisione e scambio. La chiesa del Gesù Redentore, con l’ampio sagrato e la facciata geometrica, accoglie il suo popolo, senza ricorrere a eccessivi e ingiustificati monumentalismi. Anche all’interno tutto è pensato in funzione della partecipazione attiva della comunità: i fedeli, disposti su due zone dirimpettaie, assistono al sacrificio (altare) e alla parola (ambone), guardando ai due fuochi dell’ellisse generata. Il tutto viene impreziosito da una vetrata sul verde, in un’esaltazione dell’esperienza mistica che l’ambiente deve garantire.

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foto by www.archilovers.com

Cosa vedere a Modena: Manifattura Tabacchi

Tiziano Lugli e Paolo Portoghesi, 2011 (progetto) – Via della Manifattura dei Tabacchi

Oggetto di un mirabile esempio di riqualificazione e riconversione, l’area dell’ex Manifattura Tabacchi si è trasformata in un importante elemento urbano. Non solo in termini di volume, ma anche e soprattutto di spazio. Spazio vissuto. Nato come convento intitolato a Santa Maria Maddalena, all’interno di quella che fu l’addizione erculea della città storica, il complesso divenne, dopo la soppressione, deposito di paglia e di salnitro. Dal 1850 si trasformò in Manifattura Tabacchi e, fino al 1969, subì modifiche e ampliamenti. Il recupero ha di fatto realizzato un’operazione di cucitura tra le zone storiche centrali e l’area prossima alla stazione ferroviaria. La volontà è stata quella di mantenere il carattere materico e volumetrico degli edifici (Francesco Vandelli, Emanuele Aliprandi e Giorgio Morselli), intervenendo principalmente sul sistema dei percorsi, convergenti nella piazzetta centrale, dove alla vecchia ciminiera fa da contraltare la scultura “Cavallo di Modena” di Mimmo Paladino.

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foto by www.artribune.it

 

Questi i miei consigli! Cosa aspettate? Ora sapete cosa vedere a Modena per un tour architettonico!

E se avete voglia di qualche consiglio per un weekend all’insegna del design e dell’architettura o volete semplicemente vivere città europee in un modo insolito e curioso, venite a scoprire il mondo WEarch_maps. Trovate tutte le info sul mio sito web wearchmaps.com

Enrico Sulla carta, ingegnere-edile/architetto. Agli effetti, grafico/creativo. Negli anni ho cercato di trovare un punto di incontro tra studi, passioni e predisposizioni. Nei miei viaggi vado sempre alla ricerca della vera anima dei luoghi, quello che tecnicamente si definisce il "genius loci". WEarch_maps è la sintesi di tutto questo. Mappe/guide alternative dove design e architettura raccontano città europee dalla forte personalità. Scoprilo su www.wearchmaps.com

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