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alla scoperta di Petra in Giordania

Oggi vi portiamo in viaggio in Giordania fai da te, in una delle terre più suggestive e belle del nostro mondo. Bentornati all’appuntamento settimanale con i racconti di viaggio dei nostri lettori. Siamo di nuovo in compagnia di Sara, la nostra special guest del mercoledì, di cui avete già avuto il piacere di leggere altri articoli.

Alla scoperta di un viaggio in Giordania fai da te

E’ difficile immaginare Petra deserta ma a volte capita, di esser baciati dalla fortuna, e ritrovarsi lì, davanti al “TESORO”, circondati da soli due cammelli. Il nostro era un viaggio organizzato da tempo, così da poter andare alla scoperta della Giordania beneficiando di prezzi bassi. Volo Ryanair con partenza da Bergamo e arrivo ad Amman a fine gennaio, qualche albergo prenotato su Booking con cancellazione gratuita ed un driver contattato via Whatsapp. Il nostro viaggio in Giordania tocca le tappe più classiche essendo vincolati ai pochi giorni di ferie, solo 5. Sembrano pochi ma bastano per amare questo paese pieno di tesori e paesaggi meravigliosi e apprezzare i Giordani. Certo, sarebbe stato bello averne avuti un paio in più, ma sarà la scusa per tornare.

scoperta della Giordania

La prima cosa utile da fare è abbozzare un itinerario, così da poter inviare i dettagli al driver, che a sua volta invierà un preventivo per gli spostamenti. La nostra persona di fiducia si chiama Ammar ed è stato preziosissimo. Avendo così pochi giorni a disposizione è importante affidarsi ad un locale che conosce il paese, per non perdere tempo. In questo modo gli spostamenti vengono agevolati. Inoltre, Ammar si è rivelato fin da subito molto organizzato e preciso.

Il nostro itinerario di viaggio in Giordania

Il nostro itinerario ha toccato Amman per un pomeriggio ed una notte, tempo sufficiente per vedere la città. Abbiamo alloggiato in un albergo in pieno centro, scelta azzeccatissima per poterci muovere a piedi ed in autonomia. La pensione scelta è stata: Concorde Hotel. Il punteggio indicato dalle recensioni non è molto alto ma considerate che il plus di questa pensione è sicuramente la vista e l’ubicazione in pieno centro che vi permette di muovervi da soli senza nessun problema. Dal terrazzo si ammira il teatro romano ed un favoloso panorama. Amman è una grande città ma se sapete dove andare vi rimarrà nel cuore e questo articolo ne è la prova. Il consiglio è quello di non lasciarne la visita alla fine del viaggio, quando la mente sarà stanca e non si avrà più voglia di buttarsi nel traffico e nello smog; meglio programmarla come prima tappa. Il secondo giorno, il nostro driver Ammar ci è venuto a prendere alle 8 di mattina. Per raggiungere Petra abbiamo fatto le seguenti tappe: Monte Nebo, Madaba, più varie soste in punti panoramici del Wadi Mujib e il Castello di Karak per arrivare a destinazione alle 17.00.

scoprire la Giordania

A Petra alloggiavamo a circa 5 minuti a piedi dall’entrata del sito in un hotel molto affascinante: “La Maison Hotel”. Tempo di una doccia ed usciamo per cena, il giorno dopo si è avverato uno dei nostri più grandi sogni: visitare Petra.

Petra: ai piedi di una delle 7 meraviglie del mondo

Essendo fine gennaio, non abbiamo incontrato molti turisti (effettivamente noi siamo stati fortunati con il clima, che solitamente in questo periodo non è il massimo. Vi consiglio di viaggiare tra marzo e ottobre). Non c’è stato bisogno di puntare la sveglia all’alba, ci siamo goduti un meritato riposo prima delle grandi camminate. Alle ore 8.00 siamo entrati nel sito di Petra, davanti a noi è apparsa una bellezza indescrivibile. Abbiamo camminato per circa 20 km, rientrando alla base verso le 18.00. E’ stata una giornata memorabile.

Scoperta della Giordania e Petra

Sempre proseguendo nella nostra scoperta della Giordania, la mattina seguente abbiamo approfittato del Jordan pass per entrare una seconda volta nella basilica di pietra, prima di trasferirci al Wadi Rum. Verso le 10.00 Ammar era pronto, davanti al nostro hotel, per portarci in un campo beduino, l’Hasan Zawaied Camp. Abbiamo scelto questo luogo perché era l’unico con il riscaldamento ed il freddo nel deserto, in inverno, non è da sottovalutare. La scelta è stata azzeccatissima, abbiamo potuto approfittare anche di un upgrade gratuito, grazie al quale ci hanno spostato in una camera più bella. Tempo di un pranzetto veloce e alle 13.00 siamo ripartiti per la gita in Pick-up rimanendo fuori fino al tramonto. Il deserto del Wadi Rum è pazzesco, ci siamo anche fermati per due tea beduini riuscendo a vedere i punti più belli della zona.

deserto scoperta Giordania

La sera, abbiamo beneficiato della cena a buffet, per poi andare a letto presto. Il giorno dopo abbiamo affrontato l’ultima giornata, bella piena, con 4 ore di auto per arrivare sul Mar Morto e dilettarci in acrobazie sospesi sull’acqua. L’ultimo hotel nel quale abbiamo soggiornato era una classica location in riva al mare, il Dead Sea Spa Hotel. Ci siamo trovati molto bene nonostante sia stato il luogo meno autentico che abbiamo provato.

Ogni ultimo viaggio, mi lascia la sensazione di essere stato il più bello, ma questo, fino ad ora, è stato sicuramente il più entusiasmante, per le meraviglie che abbiamo visto e toccato.

Cosa sapere prima di partire alla scoperta della Giordania

Prima di organizzare un viaggio e andare alla scoperta della Giordania, è bene capire come muoversi, sia per ottimizzare i tempi che per risparmiare soldi. In più, trattandosi di una zona molto particolare, ci sono zone più sicure di altre.

Dove dormire in Giordania

In Giordania, si trovano davvero sistemazioni per tutte le tasche. Ci sono però delle zone sconsigliate, come ad esempio i resort che affacciano sul Mar Morto, oltre ad essere molto cari per il servizio che offrono, si trovano in una posizione isolata. Le zone migliori dove soggiornare sono:

  • Amman
  • Petra, Wadi Musa
  • Madaba, a 30′ di auto dalla zona turistica.
  • Wadi Rum, dove fare esperienza di pernottamento in una tenda nel deserto.

Scoperta della Giordania

Come arrivare in Giordania e come spostarsi

Il punto di accesso più comodo è sicuramente l’aeroporto di Amman, oppure il confine terrestre tra Israele e Aqaba. Dall’aeroporto al centro ci sono circa 35 Km e il modo migliore per coprire la tratta è chiamare un taxi (che costerà più o meno 20 JOD). Per spostarsi all’interno della Giordania invece, è consigliata l’auto. Le distanze da coprire tra un luogo e l’altro sono ampie e i mezzi pubblici non sono così diffusi. Le strade sono ben fatte in quasi tutto il paese e gli abitanti sono disponibili e gentili. Ovviamente, per poter guidare in Giordania è richiesta la patente internazionale.

Assicurazione sanitaria e sicurezza

In Giordania, la nostra copertura sanitaria non è ovviamente valida. E’ consigliato farne una per il viaggio che copra sia in caso incidente/malattia che in caso di perdita bagaglio negli spostamenti aerei. Ci sono tantissime compagnie assicurative che stipulano contratti di questo tipo, il consiglio è di richiedere più preventivi e poi scegliere quello più conveniente.

A differenza di quello che molti credono, la Giordania è un paese sicuro (in questo articolo anche Elisa vi racconta la sua esperienza). E’ l’unico in pace, nella zona medio-orientale. Le misure di sicurezza, data la sua posizione a cuscinetto, sono molto diffuse e forti all’interno del paese. E’ molto facile incombere in posti di blocco lungo le strade, nonostante non sia una zona fortemente militarizzata.

Scopri le nostre dritte su come organizzare-un-viaggio-in-Giordania  e i consigli per visitare Petra.

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.

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