Cosa vedere in Romagna tra fenicotteri rosa e girasoli

Campi di girasoli, piccoli borghi in collina, mare e tre giorni a disposizione per mostrare ad un amico cosa vedere in Romagna.

Cosa vedere in Romagna itinerario

Siamo partiti a fine giugno da Bologna e siamo arrivati a Rimini passando per paesini abbarbicati, strade tortuose immerse nel verde e arte.

Cosa vedere in Romagna: itinerario di 3 giorni

E’ fine giugno, il caldo dopo una lunga attesa si fa sentire, e noi siamo pronti a sperimentarci guide di viaggio, porteremo il nostro amico Denis a conoscere la Romagna.

Decidiamo di fare un percorso circolare che includa sia l’interno sia la costa per non rinunciare all’opportunità di fare un salto al mare ma non perdere nemmeno le chicche che la Romagna nasconde lontane dalle spiagge.

Nella cartina potete trovare il nostro itinerario di viaggio in Romagna.

Primo giorno: Dozza – Brisighella – Sant’Arcangelo

Ritirata l’auto in aeroporto a Bologna puntiamo il navigatore verso Dozza, il borgo medievale dove i muri sono vere e proprie tele a cielo aperto nelle quali sono state dipinte delle stupende opere d’arte. Qui negli anni dispari si tiene la Nuova biennale del muro dipinto, una manifestazione che rende questo borgo sempre più bello.

Cosa vedere in Romagna Dozza

Dozza

Gironzoliamo fra le sue stradine acciottolate orlate di portici fino ad arrivare alla imponente Rocca sforzesca che ospita l’enoteca regionale dell’Emilia Romagna. Una tappa degustazione è d’obbligo, l’aperitivo giusto prima di pranzo. Mangiamo in un ristorantino all’aperto con ottimi primi fatti a mano dalle “rezdore” romagnole. Da leccarsi i baffi.

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Brisighella

Dopo esserci riempiti gli occhi di bellezza e colore risaliamo in macchina e via verso Brisighella. Piccolo gioiello alle pendici degli Appennini si adagia su tre pinnacoli rocciosi dove sorgono la Rocca, il Santuario del Monticino e la Torre dell’Orologio. Decidiamo di visitarli partendo dal centro storico e risalire i quattrocento scalini che portano a quest’ultima. Qui la vista è davvero spettacolare.

Prima di partire visitiamo l’antica via degli asini, unica nel suo genere grazie alle finestre ad arco in legno che la bordano.

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Brisighella

Arriviamo a Sant’Arcangelo di Romagna in serata, giusto il tempo di sistemarci nel bellissimo hotel che il nostro amico ha prenotato per noi. Ceniamo in una delle istituzioni del paese dove le piadine si fanno sul momento e vengono accompagnate da salumi indimenticabili.

Secondo giorno: Sant’Arcangelo – Pennabilli – Scamporella

Ci alziamo che il sole è già alto e passiamo la mattina a visitare Sant’Arcangelo. Fra pochi giorni, qui, andrà in scena uno dei festival di teatro più belli d’Italia, peccato non poter rimanere di più e approfittarne, ricordiamo ancora quanto siamo stati bene la prima volta che abbiamo partecipato.

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SAntarcangelo

Visitiamo il gioiello nascosto di Sant’Arcangelo di Romagna: le grotte che servivano da rifugio durante la seconda guerra mondiale, che hanno rappresentato a tutti gli effetti la parola casa per molte persone per sei interi mesi durante il periodo in cui Rimini fu distrutta da trentasei bombardamenti. Camminare tra le grotte è un colpo al cuore al pensare alle condizioni in cui versavano tante persone ma è necessario per non dimenticare.

Con la mente ancora piena di pensieri lasciamo Sant’Arcangelo, ritorneremo per dormire.

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Pennabilli

Via verso Pennabilli percorrendo una strada tortuosa tra gli Appennini. Ma per visitare il paese di Tonino Guerra ne vale davvero la pena. Immerso nell’Alta Valmarecchio a Pennabilli si respira aria di arte grazie alla presenza delle opere di questo artista poliedrico che si snodano attraverso i luoghi dell’anima, installazioni che si incontrano per tutto il paese.

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Pennabilli

La serata è la più speciale di quelle che passiamo insieme, partecipiamo al magnifico pic-nic tra gli ulivi di Scamporella. Tra cestini di vimini, tovaglie a quadretti bianchi e rossi e calici di ottimo vino mi sembra di tornare indietro nel tempo al giorno del mio matrimonio. Una serata indimenticabile.

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Scamporella

Terzo giorno: Cervia – Cesenatico – Bologna

L’ultimo giorno del nostro itinerario in Romagna, prima di tornare a Bologna lo dedichiamo al mare. Ci svegliamo presto per andare a conoscere i fenicotteri rosa di Cervia. Sì avete capito bene, Cervia ospita una colonia di fenicotteri che possono essere ammirati direttamente dalla strada. E ora dell’aperitivo e facciamo tappa in centro per uno Spritz alle Officine del sale, un ambiente unico.

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Officine del Sale

Lasciata Cervia andiamo verso il mare per visitare gli antichi capanni dei pescatori sul molo di Cesenatico e poi via verso il centro per ammirare ancora una volta il suo stupendo porto canale con le imbarcazioni tradizionali e le loro splendide vele dipinte. Ci fermiamo a fare quattro chiacchiere sulla porta della casa di una signora anziana che è nata qui poi puntiamo dritto ad una piadineria, conoscete un modo migliore per dare l’arrivederci alla Romagna?

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Cesenatico

Noleggiare una macchina in Romagna: la nostra esperienza con Tinoleggio

All’aeroporto abbiamo noleggiato la macchina prenotata sul sito di tinoleggio.it un comparatore di prezzi molto interessanti che permette di trovare la tariffa più vantaggiosa tra le diverse compagnie di noleggio.

Tinoleggio permette di disdire la prenotazione fino al giorno prima dell’inizio del viaggio e spesso ha offerte davvero vantaggiose.

 

Articolo in collaborazione con Tinoleggio. Le informazioni all’interno di questo articolo sono frutto della nostra esperienza personale e nessuno ci ha influenzato nello scriverle. 

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Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.