In diretta a Radio Capital ospiti di Cactus – basta poca acqua

Una diretta su Radio Capital? Se ci pensiamo non riusciamo ad immaginare qualcosa di più emozionante nella nostra carriera di travel blogger. Ancora più che la presenza in televisione ritrovarsi al cospetto di due giornaliste che hanno fatto la storia, che rappresentano due donne di grande ispirazione per noi, lo ammettiamo non ha eguali.

Essere ospiti del programma di Concita de Gregorio e Daniela Amenta Cactus – Basta poca acqua è stata davvero una grande opportunità e al contempo una grande esperienza.

in diretta su Radio Capital

Mentre le ascoltavo parlare, io Elisa, pensavo a quanto si possa fare la differenza col proprio lavoro. E loro senza dubbio lo fanno, la domanda è lo facciamo anche noi nel nostro piccolo?

Ad un certo punto Concita, durante la diretta, ci ha detto che quello che facciamo ha un risvolto politico (badate bene politico, non partitico) e io ho risposto che sì è vero, soprattutto se si ha un figlio. Perché, ormai voi che ci seguite lo sapete, sono convinta che viaggiare con un bambino sia un grande allenamento all’autonomia. Quando si viaggia con un bambino lo si cresce cittadino del mondo, lo si allena all’apertura di mente. Gli si insegna che spesso atteggiamenti, culture e modi di affrontare le cose sono solo punti di vista e che se c’è una sacrosanta verità è che da che parte guardi il mondo tutto dipende. Almeno io da mamma è questo che cerco di spiegare a Manina quando viaggiamo insieme. Sono convita che crescere un bambino viaggiando sia il modo giusto per evitare che un giorno (lo spero davvero col cuore) possa dire a qualcuno: “torna a casa tua” perché spero che il motto di quell’adulto sia “mi casa es tu casa“.

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Un’altra delle cose che mi ha colpito molto durante la diretta è il concetto del business plan della felicità. Concita ci ha chiesto quanti soldi servono per essere felici?

Sapete che questa è una risposta davvero difficile?

Difficile perché dipende da quanti soldi si è abituati ad avere e di quanti soldi si ha bisogno per vivere. Durante la diretta gli interventi del pubblico a casa sono stati davvero tanti, alcuni davvero fantastici e che mi hanno davvero commossa come quello di Fiorella da Rimini che ha scritto: per fare come i vostri ospiti bisogna avere il coraggio di lasciare la sicurezza (per quanto effimera) e volersi mettere in gioco, ma tante volte è più difficile “mentalmente” che praticamente.

Mi sono commossa perché ciò che scrive è verissimo. Perché occorre rischiare la certezza per l’incertezza,
per inseguire un sogno, proprio come scrive Marta Medeiros nella sua bellissima poesia lentamente muore.

E per farlo occorre accettare la vertigine (e come sapete io ne ha tante ultimamente) e ogni giorno occorre reinventarsi. E ve lo assicuro non è facile ma ne vale la pena.

in diretta su Radio Capital

Sembra che il nostro percorso professionale sia davvero “unire i puntini”. Di giorno in giorno riaffiorano aspetti del nostro passato che apparentemente sembrano dimenticati e che invece dopo anni trovano il loro posto, come tessere di un enorme mosaico.

E questa giornata in radio non ha fatto altro che ribadirlo.

Come molti di voi sanno, il mio lavoro precedente al blogging era quello d’insegnante. Uno dei testi che utilizzavo più frequentemente in classe era lo splendido libro “Cosa pensano le ragazze” di Concita.

Luca, da grande amante della musica quale è, negli anni 90 era un assiduo lettore di Mucchio Selvaggio, una delle migliori riviste italiane di musica. E indovinate qual era una dei suoi giornalisti preferiti? Daniela Amenta!

Se questo non è destino come vogliamo chiamarlo?

In diretta su Radio Capital: il video del dietro le quinte

Siete curiosi di sapere cosa vuol dire andare in diretta su Radio Capital? Volete scoprire il dietro le quinte di Cactus basta poca acqua? Luca ha girato un bellissimo che vi invito a vedere:

A questo link invece trovate il podcast della puntata. Cosa ci auguriamo? Che questo sia solo un arrivederci e che potremo tornare presto a trovare Concita e Daniela. Intanto a loro va un ringraziamento speciale e di cuore per aver creduto in noi.

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Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.