In Argentina con Iberia: diario di un’avventura che non dimenticheremo

Aeroporto di Buenos Aires, sono pronta per volare con Iberia per tornare in Italia.

Mi presento al check in per dare i passaporti. Ci vogliono dieci secondi per rendermi conto che il mio non c’è e come in un film riuscito male mi si palesa davanti agli occhi l’immagine del receptionist dell’albergo che prima di fare check out mi chiede un’altra volta il passaporto per un ultimo controllo. Poi buio. Il passaporto è ancora là e fra un’ora il volo chiude. Per raggiungere l’aeroporto dall’hotel ci vogliono, col traffico di oggi, almeno quaranta minuti. Panico.

L’hostess di terra capisce il mio stato d’animo e si offre di telefonare lei all’albergo per spiegare la situazione. Mi catapulto all’assistenza clienti di Iberia. Incontro Luis, un metro e novanta di gentilezza che subito si prodiga per me.

Mi dicono che posso salire a bordo fino all’ultimo momento ma che il tassista che l’hotel ha inviato col passaporto deve fare presto.

Volare con Iberia

Rimango in attesa al posto pattuito per la consegna mentre Luca mi saluta. Forse ci vedremo a casa o forse sull’aereo. Spero nella seconda opzione ma so che sarà veramente difficile.

Dopo un’ora di attesa in cui mi sono catapultata addosso a circa una decina di persone che entravano dalla porta principale e che mi sembravano un tassista ma che non lo erano mai, arriva Luis e mi dice: “tengo una mala noticia y una buona, el vuolo se ha ido pero te encontré un volo por la noche a Madrid”.

Nella mia mente un sospiro di sollievo: per fortuna potrò volare con Iberia e tornare a casa. Non potrò mai ringraziare abbastanza il personale di terra e l’assistenza di Iberia per l’impegno che ha messo nell’aiutarmi con questa disavventura.

E se è vero che crisi uguale ad opportunità come dico sempre io, una cosa l’ho imparata: controllare, controllare, controllare i documenti sia prima di un viaggio che al ritorno.

Detto ciò l’esperienza in Argentina è stata favolosa e a giudicare dall’accoglienza che hanno avuto le foto su instagram è piaciuta tantissimo anche a voi e se il volo di ritorno è stato rocambolesco quello di andata è stato una passeggiata, venite con noi, come promesso ve lo raccontiamo a parole ed immagini! Siete pronti? Andiamo!

https://www.iberia.com

Volare con Iberia da Milano a Buenos Aires

Come vi avevamo annunciato in questo post a metà ottobre Iberia ci ha invitati in Argentina per testare i servizi a bordo e la sua puntualità.

Siamo partiti da Reggio Emilia, la nostra piccola città nella notte, giusto in tempo per arrivare a Linate per il primo volo del mattina verso Madrid. 

Iberia unisce l’Europa con l’America Latina con più di 250 voli settimanali, tutti fanno scalo a Madrid che è l’aeroporto di bandiera. Le destinazioni che Iberia copre in tutto il mondo sono ben 131 per più di 250 voli settimanali.

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Volare con Iberia: Aeroporto di Madrid Barajas 

Secondo FlightGlobal, il più autorevole sito di informazione del mondo dell’aviazione, nel  2016 e nel 2017 Iberia è stata la compagnia aerea più puntuale al mondo, e anche noi abbiamo potuto testare questa sua caratteristica, siamo infatti atterrati a Madrid con venti minuti di anticipo che io ovviamente ho recuperato in shopping visto che l’aeroporto Barajas da questo punto di vista è semplicemente fantastico e offre tantissimi negozi.

Dati tutti i voli che abbiamo compiuto da e verso la Spagna e il centro/sud america questo aeroporto è praticamente per noi una seconda casa. La sua struttura è davvero spettacolare, ma state attenti! Le sue dimensioni sono talmente grandi (ci sono quattro terminal) che per raggiungere un determinato terminal o gate si possono impiegare anche parecchio tempo, quindi occhio alla segnaletica che riporta esattamente i minuti necessari per arrivare da una zona all’altra!

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In volo verso l’Argentina

Siamo ripartiti da Madrid verso le 11.50 del mattino,  innanzi a noi quasi 12 ore di volo.

Appena dopo il decollo, in classe Economy, ci sono stati offerti auricolari, cuscino e coperta e a seguire il pranzo, con scelta tra pasta e carne accompagnata da contorno e dessert e un’ampia offerta di bevande comprendenti anche gli alcolici. E’ filato tutto liscio quasi senza turbolenze e il tempo è volato, in tutti i sensi!

Volare con Iberia

Come trascorrere il tempo durante un volo transoceanico

Come trascorrere nel migliore dei modi un lungo volo transoceanico?

Beh, una grande mano ci è venuta dal servizio di intrattenimento a bordo di Iberia costituito da più di 60 film, un centinaio tra serie tv e documentari, 60 album musicali e diversi videogiochi.

Sul nostro volo si poteva anche usufruire del wifi. E’ stato davvero semplice utilizzarlo, basta scegliere il piano tariffario preferito o un codice promozionale, seguire le indicazioni e il gioco è fatto. Per chi come noi blogger ha necessità di rimanere sempre connesso è un’opzione decisamente utile.

Volare con Iberia

Il momento più emozionante del viaggio? Quando prima del decollo le hostess augurandoci buon viaggio ci hanno svelato che tre di loro stavano andando per la prima volta nella terra dei loro nonni. Essendo una persona emotiva mi sono dovuta impegnare per non commuovermi. 

Questo è il video della nostra esperienza di volo con Iberia, vi aspettiamo nei commenti per tutti i dubbi e le domande che vorrete porci! A proposito avete mai volato con Iberia?

Dal 2019 la rotta da Madrid a Buenos Aires volerà sui nuovi #IberiaA350 un Airbus di nuova generazione qui tutte le info.
Questo articolo fa parte di un progetto di social media marketing che abbiamo sviluppato con Iberia ma come al solito tutte le info e le esperienze che abbiamo condiviso con voi sono il frutto della nostra reale esperienza e nessuno ci ha influenzato nello scriverle. 

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Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.