Il primo viaggio di miprendoemiportovia in Messico è stato il top

Siamo appena tornati a casa da una delle più belle esperienze di viaggio della nostra vita: il primo viaggio di gruppo di miprendoemiportovia in Messico.

Un sogno nel cassetto che avevamo da tanto tempo e che si è appena concretizzato. Sognavamo di potervi incontrare e volevamo farlo cominciando da ciò che amiamo di più: viaggiare.

Ed ecco così che ci siamo ritrovati a Città del Messico con una decina di persone pronte a prendersi a portarsi via con noi e questo è stato il risultato:

Ricordo perfettamente la mattina dell’8 agosto quando sono scesa per fare colazione, quanto fossi emozionata di incontrare ognuno di loro. Ricordo i sorrisi che si sono accessi subito, gli abbracci e il feeling che, come una miccia, ha preso fuoco all’istante. 

Mi sentivo così grata che delle persone avessero scelto di affidarsi a noi per un viaggio. Perché coi viaggi non si scherza. Un viaggio di gruppo è una miscela di personalità che debbono funzionare. Un algoritmo che va oltre le differenze.

viaggio di gruppo in Messico

Zinacatan abiti tipici da matrimonio

E poi il Paese scelto non era un paese qualunque, era il Paese con la P maiuscola, quello che conosco meglio di tutti, che ho visitato 5 volte, che ha dato i natali a Frida Kahlo, una delle artiste che amo di più in assoluto, quello che appena ci metto piede mi si scalda il cuore, quello che.

Se ci seguite su instagram (e se ancora non lo fate potete rimediate adesso) avete letto questo post dove abbiamo condiviso il pensiero di Lorenzo, uno dei partecipanti al viaggio.

“Era il nostro primo viaggio fuori dall’Europa… quasi dall’Italia a dire il vero! E io che non ero mai salito su un aereo di linea prima! E tutti i pregiudizi sul Messico con cui siamo cresciuti…
be’, non mi resta che ringraziare Luca ed Elisa per averci dato l’opportunità di VIVERE questi luoghi.
Perché solo vedendo, assaporando, annusando e ascoltando di persona ci si rende veramente conto della consistenza di un mondo diverso dal nostro.

viaggio di gruppo in Messico

San Juan Chamula e le tre grazie

Ho visto le città dall’alto, le automobili che sfrecciavano come formiche, le onde appena percettibili nell’immensa distesa dell’oceano…
ho visto la volta celeste notturna a 11000 metri di quota, con talmente tante stelle da non riconoscere più le più note costellazioni… ho visto l’alba più bella della mia vita dall’alto dell’atmosfera.

viaggio di gruppo in Messico

primo impatto col natura del Chiapas al Canyon del Sumidero

Ho visto una città enorme piena di contraddizioni, ho appreso i tormenti dell’artista più rappresentativa di una nazione, ho ammirato le rovine di popoli antichi, un tempo simboli di lusso e potere, ora dimora per piante, scimmie, iguane e tarantole.
Ho visto case e abiti colorati, bambini poveri sorridere e bambini ricchi piangere, frutta e verdura sature di sapore… ho imparato ad apprezzare il lusso di poter bere dall’acqua dal rubinetto di casa e ho visto dal vivo gli effetti della plastica su un ecosistema apparentemente incontaminato. Sembrano cose brutte, ma sono cose che vanno viste.
Tutto questo, e tanto altro, grazie alla guida di una coppia di viaggiatori d’eccezione e a un gruppo perfetto.”

viaggio di gruppo in Messico

foto di gruppo dal mirador di San Cristobal

Il messaggio arrivava dopo quello di Giovanni e Giorgia (i primi due a credere in noi tanto da iscriversi dopo poche ore dal lancio del viaggio sulle stories di instagram):

“I miei soliti pensieri prima della partenza…”E se poi non mi trovo bene? E se poi non andiamo d’accordo? E se poi perdo le valigie?” Poi finisce che le valigie le perdi davvero, ma ad accoglierti ci sono persone calorose e gentili: “Avete bisogno? Possiamo prestarvi qls di nostro?” Allora capisci che il gruppo é quello giusto, lo vedi dagli sguardi interessati e curiosi di tutto… E allora via ad esplorare la vita di Città del Messico, la storia d’amore dell’elefante e della farfalla che, ali spezzate, poteva volare…

viaggio di gruppo in Messico

visitando Cobà in bici

Guardare insieme la pancia di Ramòn (la nostra guida ndr) dalla cima di una piramide benedicendo la dieta mediterranea, nuotare in un buco profondo quanto un grattacielo di NY… “E quando mai ci ritornero’?” Ti dici.. E ancora… la Natura ti segna sempre il tuo punto di origine: resti di uomini antichi e misteriosi, uccelli che sembrano dinosauri, alligatori e ragni grossi come la mano di un contadino…lo sguardo cade su di loro, osservi tutto, avidamente, pensando… ”

viaggio di gruppo in Messico

Giovanni che supporta Elisa e le sue vertigini scendendo dalla piramide

Tanto…quando mai ci ritornero’?” E poi una birretta alla sera, nel fragore delle tradizioni e della musica mariachi, condividendo di gusto le impressioni della giornata e imparando a conoscersi un po’ di piu’…E mentre sorseggi l’ultimo bicchiere di mescal, chiedendoti se e’ il caso o meno di mangiarsi il verme della bottiglia, arriva sicuro un pensiero: ” Io qui ci ritorno!” Grazie a tutti Giorgia & Giovanni, el luchador (e solo chi c’era può capire questo suo soprannome a cosa si riferisce, vero Giovanni?).

viaggio di gruppo in Messico

Bienvenidos a Merida

Siamo convinti che non esista soddisfazione più grande per un travel blogger che contagiare gli altri della propria sete di viaggi. Non sono i premi, le menzioni o le collaborazioni ad alto livello, è questo che rende speciale il nostro lavoro. L’abbiamo sempre sostenuto e questo viaggio in Messico è stata l’occasione per dimostrarlo.

p.s grazie Giorgia, grazie Giovanni, grazie Lorenzo, grazie Cristina, grazie Giulia, grazie Antonella, grazie Mariarita, grazie Valentina, grazie Riccardo per averci aiutato ad avverare un sogno. E grazie a te, Luca, che mi segui e sostieni in ogni avventura in cui voglio tuffarmi, non è scontato e io lo so.

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Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.