Salisburghese: scopri la magia dell’inverno a Zell Am See e Grossarl

Salisburghese: montagne imponenti, laghi ammalianti, fitti boschi ma anche musei interattivi e malghe accoglienti per il più grande parco nazionale delle Alpi. Abbiamo scoperto questa parte d’Austria durante l’Avvento e credo che non ci fosse modo migliore per dare il benvenuto al Natale se non così.

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Salisburghese: Zell Am See

Il nostro viaggio nel Salisburghese è cominciato in modo rocambolesco, letteralmente di corsa.

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Stavamo perdendo la fermata del treno notturno che ci ha portati fino a Zell Am See, splendida chicca che si affaccia sul lago.

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Una piccola sosta in albergo e poi via verso gli oltre tremila metri del Top of Salzburg, sul Kitzsteinhorn la terrazza di vetro e acciaio che si protende sul vuoto e da dove, dicono, si goda una vista pazzesca sulle cime più alte.

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Purtroppo la nebbia non ci ha concesso tregua ma ci siamo subito rifatti grazie al Gipfelwelt 3000, la struttura all’arrivo della funivia che porta in quota e che offre un coinvolgente cinema con uno schermo di otto metri e al National Park Gallery che ha trasformato la miniera di 360 metri in un museo nel cuore della montagna dove imparare i segreti geologici di queste vette, le miniere che la occupavano e uno studio sul permaforst, il terreno ghiacciato perennemente.

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Di ritorno in hotel e dopo una spa super rilassante abbiamo deliziato i nostri palati con una cena gourmet in una location di design, al ristorante Speisenmeisterei nel villaggio Thumersbach.

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Il giorno dopo grazie alla gondola TrassXpress siamo saliti a Schmittenhöhe dove abbiamo pranzato in una malga e al pomeriggio ci siamo dedicati alla meravigliosa Tauern SPA.

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Salisburghese: Grossarl

Il periodo natalizio crea un’atmosfera magica in tutto il Salisbrughese interrotta solo dalle simpatiche scorribande dei Krampus, mostri con maschere orrende e vestiti di pelliccia che suonano campanacci e colpiscono chi gli capita a tiro.

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I krampus precedono l’arrivo di San Nicola e sono la gioia di grandi e piccini che portano avanti la tradizione negli anni. Non si può fare un viaggio qui senza avvicinarsi alla loro storia. Per non parlare poi del divertimento che si prova a scappare dai Krampus che ti rincorrono tra le bancarelle dei mercatini di Natale quando cala la sera e la magia del Natale comincia a farsi sentire più prepotentemente.

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Personalmente adoro i Krampus e li avevo già visti varie volte  ma non avevo mai visitato il laboratorio di un artigiano come è successo durante questo viaggio nel Salisburghese. Il proprietario del Gasthof Talwirt a Grossarl crea maschere di Krampus da quando, da bambino, non poteva permettersele (costano tantissimo e sono considerate un regalo molto prezioso a cui in tanti bambini auspicano) e il suo laboratorio è visitabile tutto l’anno. Non so voi ma io da posti come questo non verrei più via.

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E a Grossarl questa sensazione l’ho provata due volte, anche durante la visita della baita del signor Fritz Sendlhofer, l’incrocio giusto tra il nonno di Heidi e Babbo Natale (guardate che super personaggio che è! Lo trovate nel video del viaggio alla fine di questo post). Se decidete di andare a cena da lui ricordatevi che è necessario prenotare, vi lascio i contatti Fritz Sendlhofer, Sonnberg 42, Telefon:(06542) 47 463, Handy: +43 0664 32 28 213).

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E’ passato quasi un mese dal nostro viaggio nel Salisburghese ma sento ancora viva quell’atmosfera natalizia che mi ha permesso di entrare in punta di piedi nella magia del Natale. La neve, le luci fioche sul far della sera, i presepi e l’odore di Glühwein le porto con me in questo gennaio. Ciao Salisburghese sono convinta che questo è solo un arrivederci!

p.s non è finita! Guarda il video del viaggio e immergiti totalemente nell’atmosfera che ti ho descritto a parole:

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Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.