Due giorni nelle Langhe alla scoperta di vino e grappa

Vi porto due giorni nelle Langhe alla scoperta di vino e grappa, venite con me! 

E pensare che tempo fa ero una persona “metropolitana”!  La mia passione erano proprio le città, le architetture moderne, le luci al neon e una frenesia di gente che non dorme mai… Invece ora datemi silenzio, spazi aperti e la natura nelle sue molteplici sfaccettature.

Lo scorso week end sono “scappata” dalla città per trascorrere due giorni nelle Langhe, era la prima volta che mi addentravo in questa zona del Piemonte e mi sono ritrovata tra morbide colline ricoperte di vigneti che solo a vederle veniva voglia di correre e perdersi tra quei filari.

Langhe

Scopo del week-end relax ma non troppo e quindi ci siamo dedicati alle fatiche enogastronomiche e alla visita di due cantine.

Cantine Ceretto

La prima cantina che ho scelto di visitare è quella della Tenuta Monsordo Bernardina, cantina principale della famiglia Ceretto. La loro passione per il vino inizia alla fine dell’800 e si tramanda di generazione in generazione con una costante attenzione alla valorizzazione del territorio ed ai suoi vini. Ad oggi l’azienda di famiglia vanta 160 ettari di vigneti, 4 cantine e 17 vini prodotti ed esportati in tutto il mondo.

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La visita guidata parte all’interno dell’Acino, una particolare struttura architettonica dal design moderno, dalla quale si ha una splendida vista sui vigneti. Successivamente si passa alla zona di lavorazione dell’uva e alle aree in cui fermenta e riposa il vino, per arrivare infine alla degustazione.

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Ogni volta che visito una cantina mi lascio guidare dalle parole di chi ci racconta le diverse fasi produttive, i tempi differenti che ogni vino richiede per arrivare alla bottiglia, la scelta dei materiali per l’invecchiamento e come sia fondamentale assecondare la terra e la natura circostante per ottenere un risultato ottimale. Questa cosa mi incanta e nel momento di assaggio del vino riesco a ritrovare tutto nel bicchiere.

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Nella nostra degustazione presso la cantina Ceretto abbiamo assaggiato il Blangè, il Nebbiolo, il Monsordo rosso, un Barolo e un Barbaresco. Una degustazione classica, per approcciarsi alla produzione di questa zona. Per i palati più esigenti si possono concordare degustazioni specifiche contattando la struttura in precedenza. Tutte le visite necessitano la prenotazione.

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Nella zona ci sono innumerevoli cantine e innumerevoli possibilità di visite, io ho scelto Ceretto sia per la qualità del loro prodotto, sia per la loro attenzione alle varie forme d’arte: vi ho già parlato dell’Acino, con la sua architettura all’avanguardia, ma vale la pena vedere anche la Cappella del Barolo, una cappella mai consacrata che dopo anni di abbandono è stata recuperata in modo giocoso e vivace.

per maggiori info: visit@ceretto.com

Ditellerie Berta

La visita alle distillerie Berta mi è stata suggerita perché eravamo di passaggio in questa zona. In realtà non avevo mai considerato la possibilità di visitare una distilleria di grappa, anche perché non sono un’amante di questo distillato, ma devo ammettere che è stato davvero interessante.

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Per prima cosa ho imparato che la materia prima per la produzione della grappa, la vinaccia, è in realtà “lo scarto” dell’uva utilizzata per la produzione del vino. Forse può sembrare banale, ma non avevo mai pensato a questo molteplice utilizzo dell’uva.

Per seconda cosa ho potuto capire come funziona l’alambicco, uno strumento davvero affascinante, grazie al quale avviene la distillazione.

Il tutto rigorosamente sigillato e controllato per il monopolio di stato.

Anche qui la visita è guidata e si conclude con una degustazione di grappe e amaretti, altro prodotto di casa Berta.

Ed ora tocca a te: hai mai visitato le Langhe? Quali sono le cantine che ti hanno colpito di più?

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Paola, ha fatto un sacco di viaggi, con libri e film, con la mente, coi racconti e le foto degli altri. Poi ha deciso che era ora di partire ed ha iniziato un viaggio da cui non è ancora tornata, perché il viaggio è diventato parte di lei, o è sempre stato lì da qualche parte finché non se n'è accorta. Sempre in movimento, anche con la mente perché col corpo a volte non si può. E ora qui per fare due chiacchiere, per scambiarsi qualche consiglio, per avere un confronto. Un po' hippie e un po' zen, un po' razionale e un po' creativa, anche un po' alternativa. Ama l'arte, la musica, l'acqua e le piccole cose di tutti i giorni.