L’estate di Genova: le mostre fotografiche di Vivian Maier e Elliott Erwitt

Ieri mattina abbiamo avuto la fortuna di visitare le due mostre dedicate all’arte della fotografia che caratterizzano l’estate di Genova 2017 presso lo splendido Palazzo Ducale: “Vivian Maier, una fotografa ritrovata” e “Elliott Erwitt Kolor”.

Vivian Maier, una fotografa ritrovata nell’estate di Genova

Qualche anno fa mentre camminavo per le strade di non so quale città in giro per il mondo mi sono imbattutto in una locandina che pubblicizzava una mostra dedicata a Vivian Maier, artista a me completamente sconosciuta. Mi aveva ipnotizzato l’immagine, un suo autoritratto con in mano la sua rolleiflex riflesso nella vetrina di un negozio lungo una tipica strada americana.

Non sono un massimo esperto di fotografia e conosco solo i nomi più celebri che hanno caratterizzato la storia di questa arte, ma il fatto che non avessi mai sentito nominare questa artista aveva una spiegazione: Vivian Maier era una bambinaia americana che per tutta la sua vita (1926 – 2009) ha immortalato tutto ciò che la circondava con la sua fida rolleiflex senza nemmeno pubblicare una foto, anzi il più delle volte senza nemmeno sviluppare le migliaia di rullini che andava accumulando. Il caso ha voluto che nel 2007 l’allora agente immobiliare John Maloof trovasse questo tesoro segreto in un garage confiscato e messo all’asta. Da allora la sua missione è stata quella di riportalo alla luce, (ha iniziato con Flickr!) facendo conoscere al mondo intero il talento rimasto nascosto di un’artista dotata di grandissima sensibilità e di una passione davvero senza paragoni.

Eccoci allora nell’estate di Genova ad ammirare le sue opere a Palazzo Ducale, in una mostra davvero suggestiva che permette di innamorarsi dell’occhio di Vivian Maier capace di catturare il fascino della vita che le scorreva attorno tra le strade di New York e Chicago, le due città presso le quali svolgeva il suo lavoro di bambinaia.

L’estate di Genova e un Elliott Erwitt a colori

A fianco della mostra di Vivian Maier si trova Elliott Erwitt Kolor, l’esposizione in prima mondiale dedicata esclusivamente agli scatti a colori che l’autore, celebre per il suo lavoro in bianco e nero, ha realizzato principalmente per l’editoria e la pubblicità.

Elliott Erwitt non ha bisogno di presentazione essendo uno dei massimi artisti dell’arte fotografica del ‘900 grazie alla grande tecnica, l’instancabile voglia di sperimentare e la sua arguta ironia, una sorta di marchio di fabbrica riscontrabile in ogni suo scatto.

“Provo quasi imbarazzo a dirlo, ma ho effettivamente uno stratagemma cui ricorro per i ritratti su commissione. Mi porto in tasca una trombetta da bicicletta e di tanto in tanto, quando il soggetto ha un’espressione cupa o rigida, la suono. Ha come effetto di infrangere le barriere. E’ una sciocchezza ma funziona”.

Io ed Elisa amiamo Elliott Erwitt e scoprirlo in questa veste inedita è stata davvero una bellissima sorpresa.

Camminando tra i corridoi della mostra si arriva all’esposizione di Andrè S. Solidor (detto ASS), alter ego di Erwitt, che rappresenta la versione caricaturale del mondo della fotografia contemporanea, tra nudi, manichini e abusi di photoshop. La sua video intervista è divertimento allo stato puro!

Non perdetevi queste due mostre perché nella loro diversità rappresentano qualcosa di unico e ci fanno capire come la grande arte davvero non abbia tempo.

Oggi lasciamo Genova e ci dirigiamo verso i suoi d’intorni all’insegna dell’arte con le visite al Museo Raccolte Frugone e alla Galleria d’Arte Moderna Museo GAM di Nervi… e ovviamente un po’ di mare!

Mostre:

Vivian Maier, una fotografa ritrovata: 23 giugno – 8 ottobre 2017
Palazzo Ducale – Loggia degli Abati – Piazza Matteotti, 9 Genova

Elliott Erwitt Kolor: 11 febbraio – 3 settembre 2017
Palazzo Ducale – Sottoporticato – Piazza Matteotti, 9 Genova

Questo post partecipa alla game experience di Get Your Liguria Experience #gyle #lamialiguria

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Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.