Argonauti: il laboratorio-spettacolo del Teatro dell’Orsa invade Reggio Emilia

Ci sono eventi imperdibili, di quelli che quando vi assistiti sai che stai partecipando ad una cosa unica e ti riscopri a sorridere da sola all’idea di aver avuto l’intuizione di prendervi parte. Chi era a vedere gli Argonauti giovedì sera, a Reggio Emilia, l’ha capito subito di essere all’interno di una grande performance iniziata mesi prima e supportata da due incredibili attori della città: Monica Morini e Bernardino Bonzani.

Argonauti: uno spettacolo itinerante per le vie di Reggio Emilia

Argonauti è un viaggio dentro il viaggio. Un viaggio per le vie della città di Reggio Emilia, nei luoghi che più di tutti rappresentano un crocevia di storie e di persone: il Parco del Popolo, via Roma e via Turri. E’ una performance che si ispira alla storia di Giasone e alla ricerca del vello d’oro.

Ma è anche molto più di questo, è un progetto vincitore del MigrArti 2017 del MiBACT che ha visto lavorare insieme immigrati di seconda generazione, migranti e rifugiati. Ed è da questi intensi incontri che è nato lo spettacolo a cui abbiamo assistito durante una bella sera d’estate come solo la nostra città sa regalare.

Una carovana di persone, accompagnata dalle musiche suonate dal vivo dalla Banda della Colchide diretta da Gaetano Nenna, e un moderno Argobus con a bordo attori e spettatori, hanno invaso le vie di Reggio Emilia.

Lo spettacolo è cominciato alle 21 sotto il grande albero di piazza del Popolo, con una domanda: “cosa ci rende liberi?” ed è finito intorno alle 23 alla Polveriera sulle ali del ricordo della prima volta che ci siamo innamorati.

La prima volta che mi sono innamorata mi sentivo grande ma ero piccola.

La prima volta che mi sono innamorato l’ho baciata per dieci ore.

E poi, dopo un ballo travolgente, i giovani attori ci hanno confidato i loro desideri su ciò che vorrebbero succedesse il giorno del loro matrimonio e in un’atmosfera di festa tutti noi venuti a vederli siamo passati sotto al Vello d’oro e li abbiamo ringraziati salutandoli col loro motto: “Siamo Argonauti an sbagliom mia”.

Per inciso io ho pianto tutto il tempo e avrei voluto arrivare al mare con gli Argonauti per festeggiare fino all’alba.

La vita salva la vita

Grazie Argonauti, avete reso la nostra città ancora più bella.

Vi lascio con le foto dello spettacolo perché anche voi possiate immergervi nella splendida atmosfera che si è creata giovedì sera, dove uno stuolo di Reggiani è andata alla ricerca del Vello d’oro per le vie della città.

Argonauti Restate

Argonauti Restate

Argonauti Restate

Argonauti Restate

Argonauti Restate

Argonauti Restate

Argonauti Restate

Argonauti Restate

Argonauti Restate

Argonauti Restate

Argonauti Restate

Argonauti Restate

Argonauti Restate

Argonauti Restate

Argonauti Restate

Argonauti Restate

Argonauti Restate

Argonauti Restate

Argonauti Restate

Argonauti Restate

Argonauti Restate

Lo spettacolo Argonauti fa parte della rassegna Restate 2017 di cui vi abbiamo parlato qui.

Per maggiori informazioni su Argonauti potete consultare la pagina web del Teatro dell’Orsa.

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Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.