Viaggio in Guatemala e Belize: itinerario e consigli utili per un viaggio perfetto

Ciao viaggiatori lo special guest di oggi è Andrea, che torna a trovarci per raccontarci del suo entusiasmante viaggio in Guatemala e Belize. Il racconto che segue è un vero e proprio tesoro di consigli utili e indicazioni sull’itinerario che, siamo sicuri, vi saranno preziosi per rendere il vostro viaggio perfetto. Buona lettura! 

Viaggio in Guatemala e Belize fai da te

Guatemala e Belize, un viaggio vario e molto interessante. Perché scegliere il Guatemala? Difficile trovare una risposta univoca.

La mia risposta: ho scelto il Guatemala per la sua natura.

viaggio in Guatemala e Belize

I paesaggi che il Guatemala propone non sono solo bellissimi, ma anche molto diversi l’uno dall’altro: dalla calma e magica atmosfera del lago di Atitlan, al paesaggio lunare del vulcano Pacaya (uno dei 37 vulcani di questo splendido paese). Dai meravigliosi colori di Semuc Champey, al lento ritmo della rigogliosa e lussureggiante foresta del Rio Dulce.

Ma il Guatemala ha anche tanta storia: Iximchè, Quiriguà, Copan (Honduras) e Tikal, sono solo alcuni dei siti maya visitabili in questo lungo itinerario ancora così poco battuto.

viaggio in Guatemala e Belize

A tutto questo si aggiungono la bellezza di Antigua e Chichicastenango: dalla bellissima architettura coloniale ai mercati più grandi e colorati del Centro America.

Si chiude con la bellissima isola di Caye Caulker in Belize, dove è possibile effettuare numerose escursioni tra cui quella alla barriera corallina e alla Shark Bay. Vi è anche la possibilità, spendendo qualche moneta in più, di visitare il Blue Hole (diverse le modalità e i costi: diving per chi è munito di brevetto, volo turistico, etc.).

Cosa fare durante un viaggio in Guatemala e Belize

viaggio in Guatemala e Belize

-Trekking al vulcano Pacaya;

-Visita al sito maya di Iximché;

-Escursione in barca del lago Atlitan e dei suoi paesi (riserva San Marcos);

-Visita alla riserva naturale di Panajachel;

-Visita al sito Fuentes Georginas;

-Visita al sito naturale di Semuc Champey;

-Visita al sito maya di Copan in Honduras;

-Visita al sito maya di Quiriga;

-Escursione in barca lungo il Rio Dulce (visita Siete Altares e Playa Blanca);

-Visita al sito maya di Tikal;

-Escursione in barca alla Hol Marine Reserve a Caye Caulker in Belize.

-visita della città di Antigua;

-visita al mercato di Chichicastenango, alla collina delle cerimonie maya di Pascual Abaj e il colorato cimitero;

-Mare, sole, relax a Caye Caulker.

Viaggio in Guatemala e Belize: itinerario

13/08/2016 -Viaggio dall’Italia, arrivo a Guatemala City e spostamento ad Antigua.

14/08/2016 -Antigua – Visita della città.

15/08/2016 -Antigua – Vulcano Pacaya – Iximchè – San Pedro la Laguna.

16/08/2016 -San Pedro – Santiago – San Marcos – Panjachel.

17/08/2016 -Panajachel – Fuentes Georginas – Chichicastenango.

18/08/2016 -Mercato Chichicastenango – Semuc Champey.

19/08/2016 -Visita Riserva Semuc Champey – spostamento a Coban.

20/08/2016 -Copan – Copan Ruinas.

21/08/2016 -Copan – Quirigà – Rio Dulce – Finca Tatin.

22/08/2016 -Escursione in barca a Siete Altares, la Playa Blanca, Livingstone.

23/08/2016 -Finca Tatin – Rio Dulce – El Remate – Tikal.

24/08/2016 -Tikal – frontiera Belize – Belize City – Caye Caulker.

25/03/2016 -Caye Caulker.

26/08/2016 -Caye Caulker.

27/08/2016 -Caye Caulker.

28/08/2016 e 29/08/2016 -Ritorno in Italia.

Viaggio in Guatemala e Belize: le mie impressioni

Antigua

viaggio in Guatemala e Belize

Visitabile seguendo “l’itinerario consigliato” di Lonely Planet. Durata Stimata: 3 ore circa.

L’idea di trovarsi in una città del Centro America è immediata in quanto l’architettura coloniale si riflette in ogni edificio.

Bellissimo il Mirador da cui si gode di una fanstastica vista sulla città e sui vulcani che la circondano: Agua, Fuego ed Acatenango (consigliabile riscendere prima delle ore 16:00).

Vulcano Pacaya

viaggio in Guatemala e Belize

Il trekking sul vulcano dura circa tre ore, la salita è impegnativa ed eventualmente esiste la possibilità di farla a dorso di cavallo.

Arrivati in cima la vista è strabiliante. Un paesaggio lunare avvolto dalla nebbia.

La cima del vulcano è ricoperta da una fitta vegetazione e la vista sugli altri vulcani è a dir poco notevole.

Ci sono diverse colate ancora calde e ci si può preparare degli spiedini di marsh-mallows squagliati col calore che fuoriesce dal terreno.

Iximchè

E’ molto curato, ma sicuramente non ha l’effetto scenico e di sorpresa riservano altri siti maya previsti del viaggio.

Tour del Lago Atitlan

viaggio in Guatemala e Belize

Il tour comprende le tappe che sono elencate di seguito.

-Santiago di Atitlan;

-San Marcos;

-Jaibalito;

-Santa Cruz.

-Riserva Naturale di Panajachel.

Santiago Atitlan, racchiuso in una profonda insenatura del lago, sovrastato dai vulcani San Pedro e Toliman. Questo più che un villaggio è una vera e propria città, l’insediamento con più abitanti dell’intero lago, dopo qualche bancarella ci lanciamo alla ricerca della raffigurazione del Maximon, un santo popolare venerato in diverse forme dalla popolazione.

San Marcos, è il piu’ bello tra i villaggi del lago ed è fare il bagno nell’acqua cristallina.

Al famoso Mirador dove c’è un trampolino da cui ci si può tuffare.

San Marcos è anche famoso per i suoi numerosi centri yoga. Non si rimane impassibili all’aria tranquilla e rilassata del posto e il primo pensiero è : “peccato non poter rimanere qualche giorno qui”.

Riserva Naturale di Panajachel. Per noi è stato un fuori programma senza alcuna aspettativa che ci ha lasciato estremamente soddisfatti.

Il tempo consigliato è di 1h30min. Noi ne abbiamo spese due, ma non ci sarebbe dispiaciuto averne una terza a disposizione e rilassarci nella tranquilla spiaggia sul lago della Riserva stessa.

Fuentes Georginas

Nonostante le ottime recensioni e il buon giudizio riportato sulla Lonely Planet, non rimaniamo piacevolmente colpiti.

Sono terme all’aperto con una scarsa manutenzione. Il livello di pulizia ci lascia interdetti e le foto reperite in rete non sono rappresentative della realtà del sito.

Chichicastenango

viaggio in Guatemala e Belize

Il mercato di Chichicastenango si tiene il giovedi e la domenica. Anche se turistico è il mercato più grande del Centro America e difficilmente si andrà via da questa città a mani vuoti.

Per visitarlo, è opportuno avere a disposizione 3h30min/4h considerando il tempo per:

a) fare colazione;

b) visita alla cattedrale, con un po’ di fortuna si potrebbe assistere ad un rito maya;

c) visita al cimitero dagli accesissimi colori, consigliato perché andando a piedi si passa per il mercato degli animali (principalmente si vendono polli e galline), un buon modo per mischiarsi con la popolazione autoctona.

Riserva di Semuc Champey

Semuc Champey è difficilmente raggiungibile da qualsiasi punto del Guatemala, non per questo bisogna scoraggiarsi.

Semuc Champey sono tantissime piscine comunicanti di acqua fresca, l’orario tra le 11:00 e le 15:00 è ottimale in quanto sono bagnate dal sole.

Molto bella è la salita al Mirador per ammirare questo spettacolo naturale dall’alto e goderne nella sua interezza.

Se è previsto il rientro è Coban è bene rimettersi in marcia per le 15:30 (16:00 al massimo).

Copan (Honduras)

Dopò Iximchè è il secondo sito Maya che visitiamo in questa vacanza, se Iximchè non ci ha lasciato a bocca aperta, lo stesso non si può dire per Copan.

Prendiamo una guida, che per due ore ci illustra la storia del posto. Ne vale la pena.

Copan Ruinas: a circa 10 minuti dal sito archeologico è un bellissimo paese dive passare la notte.

Sito archeologico di Quirigà

Quiriguà, importante sito maya, non avevamo previsto la sosta ma, avendo un po’ di tempo a disposizione, cambiamo con piacere i nostri programmi. Non ha la stessa ampiezza e grandiosità di Copan, nè tantomeno di Tikal, ma ha la particolarità di possedere le più alte e belle stele maya del Guatemala. Non prendiamo la guida tanto il sito non è molto grande e possiamo percorrerlo tranquillamente da soli, aiutati dalle guide cartacee. Il sito è molto curato, sembra un parco, con un prato ove risiedono le stele e con un vialetto adiacente, fortunatamente all’ombra data l’elevata temperatura e il sole a picco.

Finca Tatin

Durante il percorso si fa tappa in un’area del fiume piena di ninfee, detta appunto Giardino delle Ninfee.

La finca è posta in riva ad un affluente del Rio Dulce (Rio Tatin), non lontana dall’estuario, immersa in una folta e densa vegetazione. L’ambiente è spartano ma accogliente. Siamo alloggiati in bungalow in legno, alcuni direttamente sul fiume, altri immersi nella jungla.

E’ un albergo ecologico e rustico che dà l’opportunita’ di immergersi nella natura.

Sulla riva del fiume l’opzione migliore e’ il nuoto e sopra il pontile una corda consente tuffarsi in acqua, si puo’ godere di una zattera galleggiante su cui si puo’ riposare e prendere il sole in mezzo al fiume, il tutto con la garanzia che non “ci sono predatori” nell’acqua.

La finca dispone anche di kayaks, ma esiste anche la possibilita’ di effettuare diversi tours turistici…..cosa da non poco conto: la Finca Tatin è anche un ottimo posto per non far nulla e passare delle ore in relax su una amaca o a socializzare con altri viaggiatori.

viaggio in Guatemala e Belize

La cena è in due lunghe tavolate, assieme a tutti gli altri ospiti.

Alle 22:00 tolgono l’energia elettrica nelle stanze, ma nel ‘padiglione’ centrale si può rimanere a leggere, parlare, ballare, ascoltare musica…..dondolarsi sulle amache lasciandosi trasportare dai propri pensieri.

Alla finca avendo due pernottamenti, prenotiamo un tour che parte alle 09:30 del giorno seguente al nostro arrivo.

Durante il percorso il barcaiolo talvolta rallenta e si ferma nei punti più interessanti lungo il corso del fiume, le cui sponde sono caratterizzate da una folta vegetazione tropicale. Raggiungiamo e superiamo Livingstone, cittadina posta sull’estuario del fiume e ci inoltriamo lungo la costa in direzione Siete Altares, una serie di cascatelle dove si può fare il bagno, situate a breve distanza all’interno e raggiungibili in pochi minuti a piedi.

La passeggiata per arrivare all’ultima pozza, la più grande e fare il bagno sotto la cascata, dura circa 20 minuti. Non è pensabile di fare un confronto con Semuc Champey, ma rimaniamo molto soddisfatti di questa esperienza.

Riprendiamo la barca e in 15 minuti siamo a Playa Blanca, a pochi chilometri dal confine con il Belize. Anche se i colori del mare non sono i tipici caraibici, su questa spiaggia facciamo una piacevole sosta di circa 2 ore: la spiaggia è bella, di origine corallina, orlata di palme.

Pranzo a Livingstone, un breve giro del paese e ritorno in barca sulla lancia che ci riconduce in un’altra mezz’ora alla nostra Finca. Ancora bagni, tuffi, cena, compagnia e musica.

Tikal

viaggio in Guatemala e Belize

Rappresenta l’attrattiva più significativa del paese, quella per cui da sola vale il viaggio. Siamo entrati così all’interno tra i monumenti, seguendo le indicazioni della Lonely Planet e della mappa all’ingresso. L’impatto è forte, difficile non stupirsi di una tale meraviglia, una volta nella Gran Plaza di Tikal,  al cospetto delle due formidabili piramidi che si fronteggiano una di fronte all’altra e di fronte pure ai templi IV, il più alto di tutti, seminascosto dalla vegetazione, e al tempio V e poi all’altro ancora, chiamato Mondo Perdido.

Facciamo la prima visita al nostro arrivo per il tramonto.

La seconda è prevista per l’alba del giorno seguente (necessari la guida).

Caye Caulker

In questi giorni ci godiamo il Lazy Lizard, anche noto come Split bar punto di incontro dell’isola che non ha spiagge. Ci sono molti dove potersi tuffare. E’ bene sapere.

Non è il mare caraibico come da aspettative. La spiaggia è sostituita da un piccolo pontile e l’acqua non è cristallina. Questo non toglie nulla al posto che è perfetto per passare delle piacevoli giornate di relax. L’atmosfera è allegra e conviviale, la cucina è molto buona. che Caye Cualker, anche se non rappresenta la comune idea di “Caraibi” un ottimo luogo dove potersi fermare per qualche giorno di sano e completo relax.

Non un caso che il motto dell’isola sia “Go Slow”.

Escursione in Caye Caulker: partecipiamo all’escursione presso la Hol Marine Reserve. Paghiamo il costo dell’escursione, sulla via principale dell’isola, e seguiamo la ragazza del botteghino per provare delle pinne e recuperare qualche maschera per chi ne ha bisogno. Alle 10:30 partiamo, costeggiamo l’isola raggiungendo il tratto di mare compreso tra Caye Caulker e l’isola di Ambergis, sulla quale risiede la cittadina di San Pedro. Effettuiamo alcune soste per lo snorkeling, in prossimità del reef, vicino alla zona dei frangenti, ma comunque per sicurezza sempre all’interno della laguna, dove si osserva un fondale abbastanza ricco di coralli, anche se di colorazione piuttosto uniforme. L’acqua ha una temperatura ottimale per il bagno, il fondale è basso, è possibile ammirare così da vicino pesci di vario genere, murene e alcune tartarughe giganti. Comunque il reef non presenta, sia dal punto di vista della fauna che della varietà e colorazione dei coralli, la ricchezza e la cromaticità di quello del mar Rosso, così tanto per fare un paragone.

Sussessivamente, dopo un breve spostamento, si raggiunge la zona denominata Shark Ray Alley, secondo me questo è il vero valore aggiunto dell’escursione. E’ questa una zona di mare popolata da una numerosa quantità di squali nutrice. Ci si immerge e si nuota in mezzo a questi innocui squali che quasi ti sfiorano.

Segue il pranzo a bordo, preparato dal personale della barca.

Passiamo per Coral Garden e facciamo qualche altra sosta alla ricerca dei lamantini, probabilmente è la nostra giornata fortunata, anche se sono molto rari, riusciamo ad avvistarne uno. Non ci avvicianiamo troppo, la nostra guida suggerisce di mantenere almeno una distanza di due metri e di non agitarli perché potrebbero avere comportamenti aggressivi.

Iniziamo il viaggio di rientro, avvistiamo un delfino, ci viene mostrato un cavalluccio marino e alle 16:00 siamo al molo.

Altre escursioni in Caye Caulker: San Pedro (La Isla Boniiiitaaaa…….) e Blue Hole.

Ritorno a casa… the end.

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2 commenti

  • Rispondi maggio 24, 2017

    Michela

    Ecco, questo è un viaggio che ho nel cassetto da un po’. Per ora mi sa che lo devo tenere lì ancora, ma quando riuscirò ad organizzarlo, questo articolo mi sarà utilissimo!!

    • Rispondi maggio 25, 2017

      Elisa e Luca

      te lo auguriamo di cuore

Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.