Ibiza con bambini: una meravigliosa vacanza a Cala San Vincente

Buon mercoledì viaggiatori oggi vi portiamo ad Ibiza con bambini. Un’isola che abbiamo visitato l’anno scorso e di cui siamo rimasti piacevolmente colpiti. Vi lasciamo al racconto di Barbara che ha visitato questa splendida isola prima con il pancione e poi col suo piccolo. 

Ibiza con bambini

Per anni mio marito ha tentato invano di farmi cambiare idea in merito ad Ibiza, ma io ho sempre avuto la convinzione che si trattasse di una meta tipica dei ragazzini reduci dagli esami di maturità e, pertanto, per due “zingari” come noi davvero inadatta.

Nel marzo 2015 apprendiamo la splendida notizia di essere in attesa del nostro primo bimbo (aiuto..due settimane dopo saremmo dovuti partire per il Messico con tour nello Yucatan), e così ci troviamo di fronte al dilemma su dove trascorrere le nostre vacanze estive senza sostenere un viaggio aereo troppo lungo.

Beh, complici gli ormoni finalmente riesce nell’intento di portarmi ad Ibiza – località San Miguel (all’estremo nord dell’isola) – con l’accordo di trovare una località tranquilla e di non rinunciare alle nostre solite “maratone” per riuscire a vedere quante più cose possibili. 

Risultato grazie alla collaborazione del mio pancione: in una settimana abbiamo macinato una marea di km in auto, fatto il pieno di tramonti e scoperto dei veri e propri angoli di paradiso. Mi sono davvero innamorata di questa isola, al punto di tornarci anche quando Edoardo era ormai fuori dalla pancia nel giugno 2015!

Ibiza con bambini

Ad Ibiza con bambini

L’idea di progettare il nostro primo viaggio da neo-genitori ci riempiva il cuore di gioia e non abbiamo avuto alcun dubbio sulla destinazione: Ibiza. Edoardo aveva da poco compiuto 5 mesi e per fortuna nel pianificare il viaggio l’unico aspetto di cui non mi sono dovuta preoccupare è stata la sua alimentazione, in quanto esclusivamente allattato al seno (prezioso aiuto anche nelle fasi di decollo e atterraggio per sopperire allo sbalzo di pressione). Elemento imprescindibile della vacanza: il marsupio ergonomico, utilissimo in aeroporto e durante le escursioni.

 Trattandosi del nostro primo viaggio a tre non abbiamo voluto lasciare nulla al caso (dal trasfert aeroporto-hotel alle varie assicurazioni integrative), pertanto, abbiamo deciso di affidarci alla nostra agenzia di fiducia optando per una struttura all-inclusive direttamente sulla spiaggia, a Cala San Vicente a più di 30 km a nord di Ibiza. La parte nord dell’isola è davvero stupenda per chi decide di andare in vacanza ad Ibiza con bambini. Natura, tanto verde, specialmente all’interno -da non perdere i paesini con le chiese tutte bianche-, cale fantastiche.

Ibiza con bambini

Ibiza con bambini: cala San Vincente

Questa cala è circondata da montagne, dando la sensazione di essere una spiaggia nel mezzo di un paesaggio tipicamente mediterraneo, con le montagne ricoperte di pini. Si tratta di una spiaggia abbastanza lunga per essere una cala, di circa 400 metri di lunghezza per 30 di larghezza. La spiaggia è di sabbia e uno dei vantaggi che offre Cala San Vicente è che è riparata dai venti a causa della sua orografia, con le montagne che la proteggono.

Il vento solitamente soffia dal mare verso la riva, cosa che la rende ideale per fare il bagno. Noi vi abbiamo soggiornato intorno ai primi di giugno e vi posso assicurare che le temperature di giorno toccavano i 25 gradi,  sempre ventilato e la sera ci voleva il golfino. L’acqua era un po’ freddina per un bimbo di pochi mesi, ma abbiamo rimediato con una piscina gonfiabile da tenere in spiaggia ed Edo era entusiasta! Ovviamente avevamo a disposizione anche la piscina dell’albergo, ma con la sabbia è stato amore a prima vista.

La zona è circondata di supermarket e negozietti con prezzi molto abbordabili, quindi il mio consiglio è quello di non caricarvi troppo prima di partire tanto troverete di sicuro tutto l’occorrente per cimentarvi nella costruzione di bellissimi castelli di sabbia!

Ogni mercoledì a Es Canar è possibile visitare il pittoresco mercatino hippy (qui oltre agli espositori locali troverete anche diversi baracchini di cibo, ma io vi consiglio di non fare come me ed arrivare già muniti di bottiglietta d’acqua, € 2,50 per mezza bottiglia), l’escursione veniva organizzata anche in hotel ma noi abbiamo preferito noleggiare una macchina per essere più autonomi e poter trascorrere il pomeriggio a Ibiza. Provvidenziale è stato il marsupio ergonomico che ci ha permesso di non rinunciare a qualche escursione fai da te e allo stesso tempo tenendomi Edo sempre addosso!

In circa un’ora e mezza abbiamo visitato tutto il mercatino, siamo tornati in hotel per pranzo e durante la seconda nanna di Edo siamo partiti per Ibiza. Abbiamo sempre cercato di far coincidere le uscite con i riposini del nostro bimbo per cercare di “scombussolare” il meno possibile i suoi ritmi.

Ibiza, che oltre ad essere il nome dell’isola è anche il nome della capitale, o Eivissa, come la chiamano i catalani, ha un bellissimo centro storico, contornato da una grande cinta muraria, considerata la meglio conservata del Mediterraneo. Anche se l’avevamo già visitata (durante l’agosto 2015) è stato davvero singolare vedere come questa città cambi completamente durante il letargo invernale dei locali, solo il rumore del vento, il bianco degli edifici e il fucsia delle buganvillea.. davvero uno spettacolo!

La nostra settimana purtroppo è volata, ed è già tempo di tornare a casa. Una cosa è certa.. il prossimo anno la nostra destinazione sarà Formentera!

Ibiza con bambini: consigli

Riassumendo: questa meravigliosa isola è la meta ideale per chi viaggia con i bambini, ve ne accorgerete appena arriverete in aeroporto a Ibiza visto che è super attrezzato per i bambini grazie ad una meravigliosa area giochi. Edoardo era ancora troppo piccolo, ma sono certa che con il prossimo viaggio non mancherà di testare ogni cosa.

 E soprattutto ricordate che Ibiza non è solo vita notturna e discoteche!

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Moglie e marito, lei viaggia da sempre e lui non quanto avrebbe voluto, lei fotografava prima e lui lo fa adesso, lei scrive e lui disegna fumetti, lei recita e lui suona la chitarra, lei è laureata e lui autodidatta, lei ama le lingue e lui ascoltarla, a lei piace il design e a lui il R’n’R, lei ha gli occhi azzurri e lui due basettoni, lei ha detto di sì quando lui le ha chiesto di sposarlo dopo tre mesi in un ristorante turco a Berlino. Ah, dimenticavo, da due anni lei è mamma e lui papà.