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Blog di viaggi di Elisa & Luca - Miprendoemiportovia

circo Bidon

“Io sotto, sotto avrei voluto vivere come l’amico Francois, a piedi in giro per l’Europa.”

Le parole sono quelle di Teo Musso, patron di Birra Baldin, la birra artigianale più conosciuta d’Italia. La voce è rotta dalla commozione. Un’emozione che coinvolge tutti noi venuti per far festa insieme a lui nell’anniversario dei trent’anni di attività.

La cornice di tutto questo è un vero spettacolo. Siamo nell’aia di una bellissima cascina in mezzo alle campagne di Piozzo, tra i campi di luppolo (430 ettari per l’esattezza). Teo è seduto su una parte del palcoscenico di Circo Bidon tra i carrozzoni in legno disposti a semicerchio.

Baldin e circo Bidon

Bidon: il circo dei sogni

Quando li ho visti arrivare nella piccola piazza di Piozzo nel 1981 per me è stato un vero colpo di fulmine“. E’ ancora Teo che parla e spiega quanto sia stato importante l’incontro con Francois Rauline, occhi azzurri profondi e lunga barba bianca, settant’anni di cui quaranta portati in giro insieme al suo circo.

Per capire la portata che quest’incontro ha avuto sull’attività di Baladin basta soffermarsi sul significato del nome del birrificio piemontese che appunto vuol dire saltimbanco.

[tweet=””Le cirque Bidon mi ha insegnato che si può andare piano, vivere di sogni e romanticismo” cit. @teomussobaldin #Baladin30″ coverup=”Usf37″]

In questo circo non ci sono animali se non i cavalli che trainano le carrozze in giro per il mondo. Sì perché il circo Bidon si muove a piedi, lentamente, per un massimo di venti chilometri al giorno. Un circo che viaggia come si faceva in passato. Nessun animale esotico, nessun numero spericolato ma solo sette artisti e una piccola banda.

circo Bidon

E il circo Bidon è il vero protagonista delle giornate di Baladin. Tre serate di spettacoli gratuiti per tutti. E un messaggio a fine serata che è anche la storia di Baladin e di cui ci sentiamo anche noi parte “se puoi sognarlo, puoi farlo“.

circo Bidon

circo Bidon

circo Bidon

circo Bidon

30 anni di Baladin

30 anni di Baladin

Nel 1986 nasce a Piozzo il pub “Baladin” da un giovane appassionato di birra e musica. Dieci anni dopo sulla scia di quel messaggio ascoltato nella piazza del paese dalla voce di Francois, Teo realizza il suo sogno, il primo brewpub d’Italia. La sua idea è pioneristica: proporre un nuovo modo di interpretare la birra e farla diventare una bevanda di qualità da affiancare al cibo.

30 anni di Baladin

Le sue idee rivoluzionarie sono oggi tangibili all’interno di una vasta realtà di 73.000 metri quadrati che comprende oltre all’affascinante cascina un parco dove sono collocati gli uffici e il nuovo birrificio agricolo. I lavori della cascina al momento sono solo abbozzati ma l’idea è quella di farla diventare un’area in cui ospitare mercati di contadini, un mulino a pietra e un forno a legna per il pane e una macelleria gestita, a rotazione, da alcuni tra i migliori commercianti di carne della zona. Ogni domenica, poi, sarà possibile visitare il birrificio agricolo.

30 anni di Baladin

30 anni di Baladin

30 anni di Baladin

30 anni di Baladin

30 anni di Baladin

30 anni di Baladin

30 anni di Baladin

Anche in questo caso l’obiettivo è avanguardistico: creare un grande progetto nazionale che contribuisca, attraverso partner a prevalenza italiani, al processo di conoscenza della produzione brassicola e di contribuire a sviluppare la cultura birraria.

Le premesse ci sono tutte e vi aspettano in località Valle a Piozzo.

Maggiori informazioni su Birra Baladin le trovi qui, questa invece è la pagina Facebook di circo Bidon.

Ciao siamo Elisa e Luca, due viaggiatori incalliti che hanno fatto della loro vita un viaggio senza fine. Ci siamo entrambi licenziati da un lavoro che ci piaceva ma che non ci permetteva di vivere la vita che volevamo. Abbiamo un cuore rock’n’roll che batte all’unisono e un’anima gipsy. Il nostro motto? I sogni nel cassetto fanno la muffa, quindi tiriamoli fuori che la vita è lì che ci aspetta!

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